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BRANDIMARTE. UNA STORIA ITALIANA
Presentato a Palazzo Vecchio con l’assessore Jacopo Vicini il libro di Bianca Guscelli, manifesto di rinascita del marchio di famiglia che ha attraversato oltre mezzo secolo
Firenze, 14 novembre 2025 – Centododici pagine di umanità e resilienza che celebrano la storia di una famiglia che non si è arresa, spinta dalla forza dei propri sogni, valori e voglia di rinascere. Esce in tutte le librerie “Brandimarte. Una storia italiana” (Franco Cesati Editore), scritto da Bianca Guscelli, titolare della storica argenteria fiorentina Brandimarte (di proprietà dei Guscelli da tre generazioni) e presidente dei Giovani Imprenditori di Confartigianato Firenze. Nell’anno in cui si celebrano i 70 anni dello storico marchio, Bianca Guscelli, nipote del fondatore, ci conduce in un viaggio tra passato e presente, alla scoperta di una tradizione familiare ricca di storie e significati, affidando la prefazione del libro a Cinzia Th Torrini e Carlo Conti.
A presentate questa mattina il libro nella Sala Firenze Capitale di Palazzo Vecchio, con l’autrice erano presenti Jacopo Vicini, assessore allo Sviluppo economico del Comune di Firenze, Serena Vavolo, presidente di Confartigianato Imprese Firenze, Titti Giuliani Foti, giornalista e scrittrice, Sara Gazzini, editor del libro.
“Una storia di coraggio e lavoro, una tradizione familiare che si rigenera, un’avventura che rincuora e che trasmette forza – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico Jacopo Vicini – Bianca Guscelli racconta in prima persona la propria esperienza, è un vero e proprio regalo a Firenze dove tutti noi ben conosciamo la storica argenteria Brandimarte, e adesso la sappiamo in mani salde e appassionate. Quella che presentiamo oggi è una storia italiana ed un vanto fiorentino”.
Nella Firenze del 1955, Brandimarte apre una delle prime botteghe dedicate alla lavorazione dell’argento, dando vita a un marchio che presto si distingue per valore, eleganza e ricercatezza. Quando, in un momento di crisi, il marchio viene messo all’asta, Bianca sceglie di rilevarlo, guidata dal desiderio di custodire l’identità della famiglia e di dare nuova vita alla memoria del nonno. Da quella scelta nasce un racconto vibrante, fatto di aneddoti intensi e suggestivi, che restituiscono la singolarità di Brandimarte: uno spirito indomito che ha saputo lasciare un’impronta luminosa nel mondo dell’argento.
“Nel libro parlo di mio nonno con gli occhi di una bambina, facendolo rivivere sia attraverso i ricordi degli amici, sia attraverso quello che mi è stato tramandato dai miei genitori – ha dichiarato Bianca Guscelli -. Essendo un libro di famiglia emerge molto anche la figura di mio padre, che è stato la persona che mi ha trasmesso la passione per questo mondo. Nel libro ho cercato di inserire tanti aneddoti quante erano le passioni di mio nonno, che non era solo argentiere, ma anche scrittore, artista, poeta”.
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