Una danza interiore dal ritmo primordiale, verso un nuovo concetto dell'esserci
La delicatezza di corpi disabili, acquisisce nuova forza nella moltiplicazione coreografica traslata su più corpi, in uno spazio ben preciso della performance e della danza, verso una nuova idea del balletto classico, non più basato sull’eccezione e sulla forma ordinata dei tecnicismi, ma sulla forma nella trasformazione, come nuova veste dentro le disabilità abili dei corpi di tre performer scelte da Bersani, performer italiana attiva nell’ambito delle Performing Arts, del Teatro di Ricerca e della Danza Contemporanea e creatrice dello spettacolo Michel – The Animals I Am.
Chiara Bersani, partendo dalla bravura di Michel Petrucciani, pianista jazz morto prematuramente con cui aveva in comune lo stesso disordine genetico, vuole dare coralità alla condizione di eccezionalità e genio di Petrucciani, offrendo nuove possibilità. In che modo? Facendo eseguire la sua coreografia L’ANIMALE – precedentemente un assolo di 15 minuti di cui Bersani era unica performer – da altre tre performer con diversi corpi e disabilità, in una nuova versione estesa di 40 minuti. La traslazione della coreografia su questi nuovi corpi diventa ricerca di nuovi linguaggi e sperimentazione, pronti a diventare universali e a contaminare nuovi spazi e nuovi corpi, questi ultimi forse destinati a diventare un corpo unico.
Toccare, esserci, mutare.
Esserci: tenendo il ritmo battendo le mani su una superficie-habitat, habitat che cambia grazie al movimento e alle energie che popolano la scena: traiettorie invisibili tracciate dalle voci, dai suoni, dai respiri, dagli sguardi.
Mutare: forma dentro micro-movimenti in un apparente immobilismo.
Toccare e incontrarsi: sono 40 minuti scanditi dal ritmo complice di queste tre performer (Anna Maria Pes, Annalisa Frascari, Carolina Ellero), che si incontrano senza mai toccarsi.
Dentro un paesaggio sonoro da cui farsi affascinare
Come tre creature ferine creano un soundscape ossessivo da cui lasciarsi ipnotizzare dentro le luci mutanti della scena, come in attesa di un nuovo giorno. Animali notturni dentro un rituale collettivo dal ritmo primordiale, affascinano e si lasciano affascinare dalla percezione dell’esserci nel qui ed ora, dalla percezione del tempo, un tempo lento da riempire e da vivere e abitare.
Michel The Animals I Am di Chiara Bersani è toccante, procede seguendo il ritmo dell’anima e del corpo, è una danza interiore che si traduce in micro-movimenti, si chiude con un canto corale, con le performer di spalle al pubblico, come a evidenziare l’eloquenza dei corpi.

