"Tante cose belle" è il tema delle proposte della rassegna di Soverato che compie 40 anni "per una stagione di alta qualità"
Pronta la stagione di prosa del Teatro del Grillo di Soverato (Catanzaro) di cui è direttore artistico Claudio Rombolà e che compie 40 anni di vita. Tanti appuntamenti di rilievo per una rassegna che saprà offrire al pubblico spettacoli “prescelti con cura” come, del resto, da sempre, ha saputo fare il suo vulcanico direttore “sempre sul pezzo!”. E questa volta per la stagione ‘25/26 il tema che s’è dato al cartellone è stato: “Tante cose belle”. Ed è lo stesso direttore Rombolà che ha spiegato come tale espressione, oggi forse un po’ desueta, sia ancora una meravigliosa espressione di augurio. “Cosa si può augurare di meglio a una persona – ha spiegato sorridendo Rombolà – che: “tante cose belle” e, cioè, il desiderio che la vita di una persona sia ricca di gioie e soddisfazioni?”.
Ecco dunque come “Tante cose belle” sia, appunto, “l’augurio che rivolgiamo agli affezionati e ai nuovi spettatori del Teatro del Grillo – ha continuato l’inossidabile direttore – come auspicio per affrontare la vita con una prospettiva più ottimista, per fermarsi a riconoscere le cose belle e per ripartire con più forza e gratitudine.
Ma “Tante cose belle” – ha puntualizzato non senza ironia ancora Rombolà per entrare nel vivo dell’argomento – sono anche le proposte della stagione 25/26. Guardatele con attenzione, scoprite in ognuno degli spettacoli quanto essi parlino di noi, delle nostre vite, delle nostre insicurezze, delle nostre certezze, del nostro presente. Il tutto con una venatura ironica, a volte sarcastica, frutto delle prestigiose penne di Paolo Sorrentino, Sam Holcroft, Mario Perrotta/Domenico Modugno, Anthony Neilson, Kelly Rivière e altri”.
In scena straordinari interpreti, alcuni per la prima volta al Grillo, da Iaia Forte a Ninni Bruschetta, a “Greg”, a Mario Perrotta, a Carlotta Proietti e a Francesca Ritrovato, mentre altri li rivedremo con piacere, da Stivalaccio Teatro a Gianluigi Fogacci (interprete del magnifico Crisi di nervi di Peter Stein della stagione scorsa), ad Angelo Colosimo, alla Compagnia del Grillo con la sua nuova produzione. Una stagione di alta qualità, che vuole festeggiare i 40 anni del Teatro del Grillo con una serie di iniziative che premiano la fedeltà dei suoi abbonati e spettatori. Tante cose belle è anche un invito – conclude il simpatico ed empatico direttore – “a lasciare il divano per la Vostra poltrona al Teatro del Grillo.
Ma andiamo al calendario, con spettacoli, che come da tradizione, saranno in scena soltanto la domenica a partire dalle 17 e replica nella stessa giornata a partire dalle 20,45.
Si è partiti con: “Una spina nella carne” di Francesca Ritrovato e Fabio Macagnino il 9 novembre;
il 23 novembre è previsto: “Buffoni all’inferno” di Stivalaccio teatro per la regia di Marco Zoppello;
il mese di novembre si chiuderà il 30 appunto con: “Tony Pagoda” con Iaia Forte e Anita Fiorello per la regia di Paolo Sorrentino;
si arriva in prossimità del Natale il 21 dicembre esattamente con: “A mirror – uno spettacolo falso e non autorizzato” di Sam Holcroft per la regia di Giancarlo Nicoletti i cui interpreti sono: Ninni Bruschetta, Claudio “Greg” Gregori, Fabrizio Colica, Paola Michelini e Gianluca Musiu;
l’anno nuovo riparte il 26 gennaio con: “Nel blu – avere tra le braccia tanta felicità” di Mario Perrotta, le musiche di Domenico Modugno con interpreti lo stesso Perrotta, Vanni Crociani, Giuseppe Franchellucci e Massimo Marches;
si riprende il mese successivo il 15 febbraio con: “The prudes” di Anthony Neilson per la regia di Gianluigi Fogacci, i cui interpreti saranno quest’ultimo e la brava Carlotta Proietti;
si giunge al 1 marzo con: “A.s.p. Armata Spaccamattoni” di Angelo Colosimo e, senza soluzione di continuità, il 15 marzo con: “Se te ne vai” di Kelly Riviere per la regia di Andrea Collavino con interpreti: Francesca Ritrovato e Kevin di Sole.
Si chiuderà in bellezza ad aprile con la Compagnia del Grillo – per uno spettacolo fuori abbonamento – e titolo da definire.

