Un assolo ipnotico che riflette sulla docotomia fra corpo artificiale e naturale
Standing ovation per Friedemann Vogel al Teatro Nazionale di Roma per il suo Soul Threads, assolo che lo ha visto impegnato come danzatore e al debutto come coreografo ricevendo il Premio Danza & Danza miglior coreografo/interprete 2024. Una creazione accolta molto calorosamente anche a Roma dopo il successo al Festival dei 2 Mondi di Spoleto.
Un lavoro tecnico, ma esaltante che ricerca la perfezione del corpo e dell’anima: realizzato e concepito con Thomas Lempertz, prodotto dal Kleist Forum in collaborazione con il Kleist Museum.
Soul Threads parte dal saggio del drammaturgo tedesco Heinrich von Kleist Sul teatro delle marionette (del 1810) che indaga sul tema della grazia in un ipotetico dialogo fra un narratore e un danzatore interrogandosi sulla superiorità della marionetta rispetto al danzatore.
Entrambi “guidati” e interpreti delle scelte altrui, la marionetta sembra essere superiore in quanto non ancorata alla forza di gravità. Ma può un corpo artificiale costruito e superiore può diventare naturale? Un corpo umano allenato può diventare in qualche modo artificiale? Parte da questa doppia domanda l’affascinante e ipnotico Soul Threasd di Friedemann Vogel, danzatore dotato di fisico dalla bellezza statuaria di una divinità greca, unita ad un’innata e naturale eleganza e regalità, già stella dello Stuttgart Ballet di Cranko, e star internazionale. Concretamente l’assolo si articola su una serie di brevi quadri mostrando l’evoluzione/dicotomia fra marionetta e danzatore, attraverso il corpo, l’anima.
All’inizio le luci restano basse, si odono solo un respiro profondo, un sussulto quasi ossessivo che lascia intravedere il danzatore o meglio la marionetta in scena, nella penombra, nell’oscurità: prima resta ferma, animata da brevi sussulti. Sulla musica elettronica di Alisa Scetinina (GAISMA), i quadri si susseguono fino a quando la marionetta si muove sempre meno meccanicamente, acquista la grazia fino a disgregarsi e a lasciare spazio al corpo naturale del danzatore in un passaggio rafforzato dai video che vengono proiettati sulla tela del palcoscenico.
Dalla marionetta prende vita il danzatore, la sua interpretazione, la sua anima: il corpo artificiale si trasforma in un corpo naturale che acquista anima e valore estetico.
L’evoluzione è gradualmente rapida, ma sempre magnetica e ipnotica: la coreografia di Vogel mostra il valore del corpo, il traguardo del gesto perfetto, unendo alla tecnica la disciplina, all’agilità la totale armonia.
Soul Threads è una fascinoso esercizio fisico e spirituale di Vogel: un assolo da brividi, una meditazione, scritta con il proprio corpo e con il cuore.
Fabiana Raponi

