Brignano e I 7 Re di Roma: un successo inarrestabile
Brignano e I 7 Re di Roma: un successo inarrestabile
Nei primi giorni del nuovo anno ha calcato nuovamente il palcoscenico del Teatro Europauditorium di Bologna la commedia musicale – record di spettatori. Dopo il successo della scorsa stagione prosegue il tour teatrale de I 7 Re di Roma, riportato alla ribalta da Enrico Brignano. Conosciuta ai più nella versione originale di Gigi Proietti, la commedia scritta da Gigi Magni, vanta le musiche di Nicola Piovani e ripercorre la storia dell’impero romano in un susseguirsi di personaggi, tutti interpretati dal comico.
Si parte ben prima della fondazione di Roma, narrando le origini del fiume Tevere, passando al dio fauno e arrivando ai fratelli Romolo e Remo, che diedero vita ad un progetto ambizioso quanto rivoluzionario: costruire una grande città dove vi era solo campagna. Si arriva così ai sette (quelli conosciuti almeno) Re di cui lo spettacolo narra vizi e virtù, indole e meriti.
Enrico Brignano interpreta così una carrellata di personaggi in un tour de force di più di due ore e mezza che lascia gli spettatori senza fiato. Destreggiandosi fra recitazione, canto e travestimenti vari ed eventuali, il comico romano si conferma un mattatore della scena, accompagnato da un ensemble di performer eccezionali. “È il mio spettacolo del cuore. Una sfida artistica enorme, un omaggio ai miei maestri e al teatro che amo. L’anno scorso sentivo molto la presenza di Gigi Proietti, nella sua assenza. Ora la paura è un po’ meno, ma resta la gratitudine per lui e per chi ha creduto in questo progetto”, afferma Brignano in una recente intervista. E la passione arriva tutta, durante la visione de I 7 Re di Roma. Si rimane incollati alla poltrona mentre la storia delle origini della città eterna viene narrata sul palcoscenico, si ride molto e in qualche occasione ci si commuove anche.
L’adattamento drammaturgico di Manuela D’Angelo permette al pubblico di immergersi nell’atmosfera dell’epoca trovando anche qui e lì qualche rimando alla contemporaneità, che male non fa. Prosit a Brignano per aver riportato in vita uno dei più grandi lavori dell’indimenticato maestro, e per ricordarci la bellezza della tradizione della commedia musicale italiana.
Erika Di Bennardo

