L'artista calabrese Rocco Stranieri si racconta e ci racconta la sua grande passione di come siano nate le sue vignette e i suoi disegni
“Il mio sogno l’ho voluto concretizzare attraverso il tratto, inchiostrando ogni foglio dando grinta e forza nel disegno divertendomi nel realizzare i miei personaggi con storie fantastiche e nello stesso tempo, volgere lo sguardo verso il mondo dell’arte che è il linguaggio universale che apre la mente e il cuore, rendendo il tutto materia viva attraverso quel gesto che lascia il segno e colpisce lo sguardo e il cuore dello spettatore”.
Non siamo a teatro, ma è come se lo fossimo, in un’ideale rappresentazione della vita di un artista che sa il fatto suo e che con queste parole ha voluto esprimere tutto il suo stato d’animo.
L’innata capacità dell’artista è racchiusa in queste poche parole. Sono quelle di Rocco Stranieri di Girifalco (Catanzaro) con una grande passione per l’arte e soprattutto per il fumetto dove “la mia scuola per eccellenza – ci rivela poi subito, senza tanti tentennamenti – è stata la lettura settimanale di Topolino, Dylan Dog, Jacovitti, Andrea Pazienza e Dragon Ball…”.
Si racconta e ci racconta Rocco la sua storia, senza soluzione di continuità, con fervore e dedizione! “La mia passione per il disegno è nata da piccolino, – spiega Rocco – dove mia mamma mi racconta sempre che prima di parlare mi esprimevo con il disegno utilizzando penne e matite colorate…”.
E’ un fiume in piena l’artista girifalcese che ricorda come “al rientro da scuola, “non vedevo l’ora di disegnare i miei fumetti – narra, senza soluzione di continuità, e parecchio compiaciuto Rocco – inventandomi dei personaggi, realizzando storie lunghe e divertenti…”.
I suoi soggetti sono belli a prima vista, non occorre poi molto per individuarne il talento spiccato che lo contraddistingue. Poi Rocco è umile, fin troppo! Si nasconde bene dietro dei sorrisi di circostanza e volteggiando gli occhi per celare quel poco di timidezza che lo rende semplicemente: un grande!
Al liceo artistico di Catanzaro, Rocco ha poi approfondito gli studi delle arti visive.
Una volta conseguito il diploma nel 2002, “il mio più grande desiderio era quello di iscrivermi alla scuola di fumetto a Milano ma non è stato possibile “costava troppo” – ammette, oscurando un po’ il viso – e allora decisi d’iscrivermi all’Accademia di Belle arti di Catanzaro nel 2003, frequentando il corso di pittura. Sono stati anni bellissimi dove ho acquisito sicurezza e professionalità nel tratto, dove alcuni dei miei docenti hanno riscontrato la mia passione spudorata del fumetto inserendolo in diverse tecniche: pittura, incisione e altre materie pratiche che l’accademia offriva”.
Rocco ha sempre avuto delle grandi potenzialità; ma è sempre rimasto sé stesso, con i piedi ben saldi a terra! Anche qui, forse, fin troppo! Le sue ambizioni sono state, in qualche modo, racchiuse dentro ad un “contenitore” e mai fatte uscire fuori… purtuttavia, sono rimaste latenti e chi ha potuto ammirare i suoi lavori, glielo ha banalmente pure detto.
“Nel 2007 abbandonai l’Accademia per motivi di lavoro, – rivela con dispiacere – dove purtroppo mi mancava poco nel conseguire la tesi di laurea. Il lavoro però non mi ha impedito di portare avanti la passione per il disegno e del fumetto, collaborando in diversi eventi della mia comunità parrocchiale realizzando cartelloni o personaggi in oratorio durante il Grest. Oppure i diversi cartelloni per delle ricorrenze importanti come i compleanni del conseguimento della maggiore età. Ho partecipato a diverse edizioni di estemporanea di pittura a partire dal 2005 per poi arrivare nell’anno 2019 arrivando al terzo posto. Negli anni successivi dopo il Covid sono stato promotore dell’estemporanea partecipando anche come esterno durante la manifestazione che racchiudeva adulti e piccini. Come un’altra esperienza è stata quella di aderire e partecipare alla giornata dedicata ai “Giò madonnari”, ricreando alcune icone raffigurante la Beata Vergine Maria in occasione dell’evento.
Il suo racconto è fortemente permeato dai ricordi presenti e passati, e Girifalco è sempre presente.
“A partire dal 2022, insieme con la proloco di Girifalco abbiamo realizzato le pensiline artistiche insieme con la carissima Mariantonietta Conte. Ho riprodotto i nostri monumenti della nostra Girifalco mettendo in risalto anche l’aspetto religioso in modo particolare le feste pasquali e di San Rocco, patrono di Girifalco. L’ultima, è stata realizzata nel 2025 ed è quella più forte e significativa. E’ stata dedicata all’ex ospedale psichiatrico, in modo particolare agli ospiti; ci siamo soffermati sulle loro fragilità e ingenuità dove alcune figure raffigurate sui pannelli rappresentano un’istituzione per la nostra comunità, con un brano musicale di Simone Cristicchi: “Ti regalerò una rosa”, divenuto, oltretutto, cittadino onorario di Girifalco”.
“Nel 2023 ho ripreso gli studi dell’Accademia di Belle arti, rifrequentando il corso di Pittura seguendo anche dei
nuovi corsi.
Il 6 giugno 2024 ho esposto un mio elaborato pittorico dedicato a Tony Ferro, al Museo delle arti (Marca) di Catanzaro. Mentre il 23 maggio 2025 è stata presentata una storia a fumetti “Vento della vendetta” durante la manifestazione culturale: “Nuvola Comics” a Catanzaro, dove sono state esposte le otto tavole al museo del complesso monumentale del San Giovanni. L’autore della storia è Elia Banelli ed io invece ho realizzato le tavole di fumetto, un lavoro durato un mese e mezzo”.
Da qui abbiamo riscontrato come la storia “Vento della vendetta” abbia colpito nel segno, è il caso di dire, sia stato un enorme successo, apprezzato tantissimo non solo dai visitatori ma anche da parte di illustratori a livello nazionale e internazionale presenti alla manifestazione da complimentarsi direttamente ed indirettamente con Rocco.
Continua Rocco: “un altro evento importante è stato quello del “Lamezia Comics & Co” del 12, 13 e 14 settembre scorso al parco “Peppino Impastato” dove molti curiosi e appassionati di fumetti erano attenti nel vedere e osservare le tavole di “Vento della vendetta. “Infine, la mia mostra personale alla galleria d’arte del palazzo comunale di Girifalco “Sogni di inchiostro”, dal 12 dicembre 2025 al 6 gennaio scorso”.
Le opere esposte sono una serie di tavole con diverse tecniche pittoriche, dove viene però messo in risalto il fumetto nelle sue diverse prospettive. Dal fantastico al realistico, nel mondo delle favole all’attualità “e dove poi ogni visitatore – puntualizza l’artista girifalcese – poteva liberamente esprimersi e dare le sue interpretazioni attraverso le opere esposte”.
S’è trattato di un successo dove sono stati coinvolti grandi e piccini, ed in modo particolare gli studenti di alcune scuole, ma non soltanto.
“Con il titolo della mostra – conclude Rocco – ho voluto soltanto sottolineare la bellezza di sognare e soprattutto, di realizzare i propri sogni”.
Il nostro augurio è che ciò possa avvenire al più presto!
N.b: Chi vuole può visitare il mio profilo instagram: art_rock_83

