In uscita in Italia il 26 febbraio 2026
Il 26 febbraio 2026 arriva nelle sale italiane il film “Chopin, notturno a Parigi”, una pellicola sugli anni parigini del grande compositore di origini polacche Fryderyk Chopin.
SINOSSI
Parigi, 1835. Chopin ha 25 anni. È celebrato nei salotti parigini, adorato dall’aristocrazia e dal Re di Francia. È l’ospite d’onore di tutti gli eventi culturali più in voga e delle feste dei nobili. Nel privato la tubercolosi lo colpisce duramente, ma in pubblico fa di tutto per nascondere la malattia con la sua energia e ironia. La vita piano piano lo abbandona, ma lui si rifiuta di rallentare. Compone le sue opere più importanti, mentre per mantenersi impartisce lezioni di pianoforte, anche più numerose di quelle che il suo fisico gli permetterebbe di reggere. È ammirato dagli amici, adorato dalle donne, ma la cosa più importante della sua vita rimarrà per sempre la musica.
NOTE DI REGIA (Michał Kwieciński)
«Abbiamo realizzato un film, basato esclusivamente su eventi reali, che speriamo sorprenda chi non conosce la vita di Fryderyk Chopin. Ho letto molti libri su di lui. Ho avuto l’impressione, però, che non restituissero ciò che era davvero, e questo mi ha spinto a guardarlo da una prospettiva diversa. In realtà sappiamo pochissimo di lui e quasi nulla di com’era in quanto essere umano. In questo film ho voluto mostrare il suo carattere, il suo lato privato, quelle parti di sé che nessuno conosceva perché le nascondeva al mondo. Mi interessa chi, per varie ragioni, cela la verità su sé stesso. Per queste persone, il loro mondo interiore e le loro battaglie sono in totale contrasto con l’immagine che mostrano all’esterno. Esseri umani che, come Chopin, non vogliono intrusioni nella loro vita privata e nei loro sentimenti, e che per questo si mostrano estroversi. Abbiamo molte prove che Chopin in pubblico fosse completamente diverso dalla persona che era nel privato. Nella sua breve vita è stato accompagnato da tre forze: amore, musica e malattia. Ed è proprio questo il cuore di “Chopin, Notturno a Parigi”: il destino e la psiche di un uomo bello e unico. Voglio mostrare la lotta tra Morte e Musica, impegnate in una battaglia per l’anima di Chopin, senza che nessuna delle due sia disposta a cedere» (fonte: intervista per TVP Vilnius / Aneta Olender).
RECENSIONE
Chopin, notturno a Parigi si concentra esclusivamente sugli ultimi anni della vita del famoso compositore, durante il suo soggiorno parigino. Protagonista di questo film non è la musica di Chopin, ma lui stesso in quanto uomo comune, con le sue emozioni e i suoi punti deboli. In tutto il film, però, una costante la troviamo nell’importanza dei suoni (il ronzio di una mosca, i rumori naturali come quello del vento o dell’acqua, gli schiamazzi della gente per strada, il brusio degli invitati agli eventi mondani) e perfino del silenzio (fondamentale per Chopin, che durante le sue esibizioni era infastidito persino da un colpo di tosse). Questo film di sicuro ci mostra un lato nuovo del genio polacco: il suo lato umano. La violenza con cui la tubercolosi lo ha colpito ha influenzato il resto della sua breve vita e la sua concezione dei rapporti interpersonali. La regia di Michał Kwieciński presenta allo spettatore scene molto forti, che mostrano il dolore e la sofferenza causati dalla malattia, oltre a riflessioni profonde del musicista sulle sue priorità e le mancanze a cui sopperire nei poco tempo rimastogli. E l’attore protagonista Eryk Kulm effettivamente riporta sullo schermo un Fryderyk Chopin che è prima di tutto un uomo: geniale di certo, ma anche sofferente nel frequentare i salotti della Parigi bene, malato ma amante della vita nonostante tutto.
Simona Zanoni

