Il 25 marzo, celebri arie e canzoni dalla Russia e dall’Italia, dalla Germania e dalla Spagna, nel recital del baritono coreano Park, astro nascente della lirica
Celebri arie e canzoni dalla Russia e dall’Italia, dalla Germania e dalla Spagna, nel recital del baritono coreano Park, astro nascente della lirica
Sung-Hwan Damien Park è uno dei migliori rappresentanti delle nuove leve di cantanti sudcoreani che in questi anni si stanno affermando nei teatri lirici e nelle sale da concerto di tutto il mondo. Ha iniziato i suoi studi musicali in Corea, poi si è perfezionato all’International Opera Academy in Belgio e all’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, sotto la guida di illustri docenti e cantanti italiani. Nell’aprile del 2022 ha fatto il suo debutto nel grande teatro milanese in “Ariadne auf Naxos” di Strauss, a cui nei mesi immediatamente successivi sono seguiti “La Cenerentola” di Rossini e “Il matrimonio segreto” di Cimarosa. In autunno era al Festival Donizetti di Bergamo. Ha iniziato il 2023 tornando alla Scala in varie opere (tra cui “Il Barbiere di Siviglia” nel ruolo del protagonista), poi ha cantato a Venezia e Roma e ha fatto il suo debutto in Francia. Negli anni seguenti, lanciato anche dal successo in concorsi internazionali di canto, ha allargato la sua attività a Belgio, Svizzera, Bulgaria e Turchia, oltre che alla Corea.
A soli quattro anni dal debutto, la sua attività ha dunque preso un grande e promettente impulso. Ora darà una dimostrazione delle sue qualità nel concerto che si svolgerà mercoledì 25 marzo 2026 alle 18.00 nell’Auditorium “Ennio Morricone” dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) nell’ambito della stagione concertistica di Roma Sinfonietta.
Accanto a lui sarà Antonello Maio, che svolge un’intensa attività di pianista, sia come solista che in gruppi di musica da camera e in orchestra, che l’ha portato in vari continenti, fino a Mosca, Baku, Tokyo e Osaka. Una parte importante della sua attività è dedicata proprio all’accompagnare le voci liriche, un’arte delicata in cui Maio eccelle.
Il concerto si apre con “Die Mainacht” (La notte di maggio) di Johannes Brahms, romantica descrizione del fascino di una notte primaverile. Sono impregnate di atmosfere romantiche, ma più sentimentali e un po’ salottiere, anche le romanze “Segreto” e “Sogno” di Francesco Paolo Tosti, che nei decenni a cavallo tra Ottocento e Novecento conquistò i pubblici d’Europa e d’America: la regina Vittoria d’Inghilterra, lo zar Nicola I e altri regnanti se lo contesero per averlo alla propria corte. Si prosegue con “El Vito” di Fernando Obradors, una canzone popolare dal focoso ritmo spagnolo, poi si cambia totalmente atmosfera e si passa a una pagina di argomento biblico tratta da “Elias” di Felix Mendelssohn. Park farà poi ascoltare due brillanti pagine ricche di allegria e ironia, tratte da due capolavori dell’opera comica, “Così fan tutte” di Mozart e “La Cenerentola” di Rossini. Gli ultimi due brani in programma sono invece due pagine intensamente drammatiche tratte da due capolavori dell’opera romantica russa e italiana: “Ya vas Lyubliyu” (Io ti amo) dalla “Dama di Picche” di Ciajkovskij e l’Aria e morte di Rodrigo dal “Don Carlo” di Verdi.
Antonello Maio alternerà alcuni brani per pianoforte solo alle arie cantate da Park. La canzone spagnola di Obradors sarà affiancata da una Danza andalusa di Enrique Granados e una Danza spagnola di Manuel De Falla, due coloriti brani ispirati al folclore iberico. L’aria della “Dama di Picche” sarà invece preceduta e seguita da due affascinanti brani pianistici dello stesso Ciajkovskij, tratti dalla sua raccolta “Le stagioni” e intitolati rispettivamente “Marzo” ed “Aprile”.
Biglietti
€ 12,00 interi; € 8,00 ridotti personale universitario e over 65 e titolari CartaEffe Feltrinelli; € 5,00 studenti
I biglietti si possono prenotare telefonicamente (06 3236104) e ritirare il giorno del concerto oppure acquistare direttamente alla biglietteria dell’auditorium a partire da mezz’ora prima del concerto.
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