Replica del 5 maggio 2026
Dal 2023, tra gli spettacoli fuori stagione del Teatro Carcano di Milano troviamo “B.L.U.E. – Il musical completamente improvvisato” a cura della compagnia teatrale i Bugiardini. La band composta da Eleonora Beddini (piano), Roberto Battilocchi (basso elettrico) e Damiano Daniele (batteria) improvvisa le musiche. Gli attori Emanuele Zazza Ceripa, Andrea Laviola, Simona Pettinari, Fabrizio Lobello, Cecilia Fioriti e Francesco Lancia improvvisano invece la trama, i testi e le canzoni.
IL FORMAT
Come suggerisce il titolo stesso della produzione, si tratta di una replica unica, mai più riportata in scena proprio perché tutto è inventato al momento. Come si fa a credere che sia davvero così? Innanzitutto, perché l’ambientazione dello spettacolo e di conseguenza il titolo vengono fatti scegliere al pubblico. Per alzata di mano vengono proposte delle alternative e, tramite l’antico metodo dell’applausometro, si giunge a una decisione. E, se ancora non ci si crede, come suggerisce Francesco Lancia, si può sempre partecipare a un’altra replica del tour.
Durante la parte introduttiva, una domanda fissa, a cui la platea risponde sempre per alzata di mano, è quanti conoscano già “B.L.U.E.”. Ciò che emerge ogni volta è come la maggior parte del pubblico abbia già assistito ad almeno un’altra replica di questo format. E la motivazione è semplice: lo spettacolo è sempre diverso, i personaggi sono sempre nuovi e le canzoni create sul momento. E, ammettiamolo, anche per provare a proporre ambientazioni assurde per mettere alla prova gli attori e capire come se ne districheranno.
LA REPLICA DEL 5 MAGGIO
La storia messa in scena al Teatro Carcano era ambientata a casa di Gemma, una spettatrice, che nel suo appartamento milanese organizza spesso feste con ottimo cibo. Una delle caratteristiche del suo bilocale più apprezzate dagli invitati è il divano, ed è per questo che, a seguito di una democratica votazione della platea, il titolo selezionato per la replica è: “Il divano?”.
Partendo da questi pochi spunti, ne è emersa una storia tra la commedia e il giallo. Un gruppo di amici si ritrovano a casa di Gemma per una festa, invitati dalla proprietaria di casa tramite messaggio, ma lei non c’è. Sul divano trovano una mano mozzata, e da lì partono infinite congetture, che portano i personaggi a rivelarsi segreti celati per anni. Essendo una replica unica, si possono fare spoiler. Uno di loro da qualche tempo ha una relazione segreta con Gemma; un altro da 15 anni è segretamente innamorato di colui che ha la relazione con Gemma; uno è ai domiciliari per spaccio di organi umani; un altro cerca di seguire la dieta dei cibi che finiscono in “-ono”, ma di fatto continua a mangiare tutto; una è una spacciatrice di funghetti; l’ultima sogna ardentemente di tornare a fare la giornalista di cronaca nera.
Questo ritrovo a casa di Gemma sul suo divano inizia con un mistero da risolvere e finisce con una lezione di vita: quanto poco si conoscano delle persone che, pur vedendosi frequentemente, non si parlano mai davvero.
COMMENTO
Tutto ciò che succede è di certo creato senza canovaccio o preparazione alcuna. Infatti, sebbene sia gli attori che la band siano molto preparati e in grado di non lasciare vuoti di scena, sul palco regna la spontaneità. In un paio di momenti in cui uno degli attori esclama un: «Oh! Guardate qua!» e: «Non ci posso credere, è assurdo!», il pubblico è chiamato a decidere cosa abbiano trovato i personaggi (non essendoci una scenografia preparata, molto è affidato all’immaginazione). E questo rende il tutto ancora più imprevedibile e folle. Posso garantire che, in ogni rappresentazione dei Bugiardini a cui ho avuto il piacere di assistere, la trama a un certo punto prende una piega così assurda che si è portati a pensare: «E ora come ne usciranno?». E invece, ogni volta, quando si tirano le fila della storia, si arriva a una conclusione non solo sensata, ma che lancia un messaggio. Oltre a far ridere di gusto il pubblico, questa compagnia è in grado di regalare sempre spunti di riflessione interessanti.
Quindi, per tutti coloro che non avrebbero alzato la mano alla domanda: «Quanti di voi hanno già assistito ad almeno una replica di B.L.U.E. – Il musical completamente improvvisato?», il consiglio spassionato è quello di rimediare subito. È un’esperienza unica, che di sicuro vi farà venire voglia di ritornare a teatro per assistere a un nuovo musical improvvisato. Se il format dei Bugiardini fosse un farmaco, sul suo bugiardino troveremmo scritto: «Attenzione: può creare dipendenza».
Simona Zanoni

