Trionfano "Antigone" di Carsen I Arturo Cirillo con "Le False confidenze" I gli interpreti Lazzareschi, Lanciotti, Serra, Lazzarini e Germano
Con una serata all’insegna dell’eccellenza della scena italiana e internazionale, si è celebrata la consegna dei Premi LE MASCHERE DEL TEATRO ITALIANO 2026, assegnati questa sera sul palcoscenico del Teatro Argentina di Roma per premiare le produzioni più prestigiose, i grandi protagonisti e i talenti d’eccezione della passata stagione teatrale.
La cerimonia, trasmessa in differita su Rai Uno in seconda serata, è stata condotta con la poliedrica eleganza di Serena Autieri, affiancata dal brillante e giovane attore Antonio Bannò, con la partecipazione di numerose personalità del mondo politico, culturale e delle istituzioni.
A confermare l’identità profonda del Premio, il Direttore artistico del Teatro di Roma Luca De Fusco – ideatore del Premio nel 2002 con il giornalista e critico teatrale Maurizio Giammusso, recentemente scomparso –, il Presidente Francesco Siciliano e la Direttrice Junior Under 35 Lea Giamattei, che hanno ribadito l’impegno corale dell’istituzione capitolina nella promozione della cultura teatrale e nella valorizzazione di tutte le sue maestranze.
A decretare i vincitori delle tredici categorie è stata una giuria popolare composta da circa mille professionisti e appassionati e abbonati dei maggiori teatri nazionali, che hanno espresso la loro preferenza attraverso un sistema di votazione elettronica anonima, dopo la scelta delle terne finaliste effettuata a giugno da una giuria di critici e direttori di teatro.
La cerimonia è così entrata nel vivo con la proclamazione dei premiati di questa 23ª edizione, a partire dal riconoscimento per il Migliore spettacolo di prosa, conferito ad Antigone con la regia di Robert Carsen e consegnato sul palco dal Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.
Tripletta di successi per Le false confidenze (produzione Teatro di Roma in sinergia con Marche Teatro e Teatro Stabile di Catania), che conquista il premio per la Migliore regia andato ad Arturo Cirillo – premiato dal Sottosegretario al Ministero della Cultura Giampiero Cannella – quello per il Miglior costumista a Gianluca Falaschi e per le Migliori luci a Pasquale Mari.
Straordinario trionfo anche per lo spettacolo Morte di un commesso viaggiatore (produzione Teatro Biondo Palermo), che si aggiudica tre prestigiosi riconoscimenti: Migliore attore protagonista a Luca Lazzareschi, Migliore attrice protagonista a Pia Lanciotti e Miglior scenografo ad Anna Varaldo.
Inoltre, la categoria Miglior attore non protagonista ha visto trionfare Paolo Serra per Sabato, domenica e lunedì (produzione Teatro di Roma), mentre a Giulia Lazzarini è andato il premio come Migliore attrice non protagonista per Miracolo a Milano (produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa). Elio Germano si è aggiudicato il titolo di Miglior interprete di monologo per La guerra com’è (Infinito Produzioni e Argot Produzioni), e il riconoscimento per il Miglior attore/attrice emergente è stato assegnato a Leda Kreider per la sua interpretazione in Improvvisamente l’estate scorsa (produzione LAC Lugano Arte e Cultura in coproduzione con Teatro Carcano Milano).
Completano la rosa dei premiati Andrea Nicolini per le Migliori musiche di Lungo viaggio verso la notte (produzione Effimera – Fondazione Teatro della Toscana) e Gabriele Di Luca come Migliore autore di novità italiana per Misurare il salto delle rane. (produzione Fondazione Teatro Due, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Teatro Stabile d’Abruzzo, Teatri di Bari e Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival in collaborazione con Asti Teatro 47).
Tre importanti riconoscimenti speciali hanno arricchito la serata: il Premio del Presidente aggiudicato da Gianni Letta, andato al grande attore Massimo De Francovich; il Premio Maurizio Scaparro, consegnato ad Angelin Preljocaj, considerato uno dei coreografi più importanti e innovativi della nouvelle danse francese; e il Premio Graziella Lonardi Buontempo — dedicato alla celebre mecenate e collezionista, protagonista dell’arte contemporanea italiana negli anni ‘70 e ‘80 — assegnato a Daniele Cipriani, neo direttore artistico del Festival di Spoleto.
Ciascun vincitore ha ricevuto l’esclusivo premio simbolo della manifestazione, un’opera d’arte unica creata dall’artista artigiano del metallo Paolo Gambardella, consistente in una maschera in acciaio posata su una pietra dell’Etna.
L’eleganza della cerimonia è stata impreziosita dalle creazioni della Maison Alessio Visone, che ha vestito Chiara Vinci e Manuel Rossi, i due giovani interpreti del Corso di perfezionamento del Teatro di Roma coinvolti nella consegna dei premi, e ha curato per la prima volta l’outfit del conduttore Antonio Bannò in collaborazione con la Sartoria Eugenio Ravo. Inoltre, nell’ambito di un’ampia sinergia con il Teator di Roma, la Maison ha firmato gli abiti delle componenti dell’Ufficio Stampa, inaugurando un progetto a lungo termine pensato per coinvolgere ogni anno un settore diverso del Teatro.
Le terne finaliste Premio Le Machere del Teatro Italiano 2026:
Miglior spettacolo di prosa:
v Antigone regia di Robert Carsen
Miglior regia:
v Arturo Cirillo per Le false confidenze
Miglior attore protagonista:
v Luca Lazzareschi, per Morte di un commesso viaggiatore
Migliore attrice protagonista:
v Pia Lanciotti, per Morte di un commesso viaggiatore
Miglior attore non protagonista:
v Paolo Serra, per Sabato, domenica e lunedì
Migliore attrice non protagonista:
v Giulia Lazzarini, per Miracolo a Milano
Miglior attore/attrice emergente:
v Leda Kreider, per Improvvisamente l’estate scorsa
Miglior interprete di monologo:
v Elio Germano, per La guerra com’è
Miglior scenografo:
v Anna Varaldo, per Morte di un commesso viaggiatore
Miglior costumista:
v Gianluca Falaschi, per Le false confidenze
Migliori musiche:
v Andrea Nicolini, per Lungo viaggio verso la notte
Migliore autore di novità italiana:
v Gabriele Di Luca, per Misurare il salto delle rane
Migliori luci:
v Pasquale Mari, per Le false confidenze

