2 e 4 ottobre, Teatro Municipale di Piacenza
Mariam Battistelli canta nella Bohème del Teatro Municipale di Piacenza nei panni di Musetta, suo ruolo distintivo che le ha permesso, negli ultimi anni, di debuttare su molti palcoscenici prestigiosi tra i quali Teatro alla Scala, Teatro La Fenice di Venezia, Opéra di Montecarlo, Bunka Kaikan di Tokyo e la Royal Opera House di Muscat. Sarà in scena il 2 e 4 ottobre (e il 30 settembre nella prova aperta alle scuole) nell’apprezzata produzione di Leo Nucci, già interpretata dal soprano a Modena lo scorso anno, e diretta in questa ripresa da Vincenzo Milletarì.
«Quello di Musetta è uno dei miei ruoli del cuore ma è anche quello distintivo che mi ha permesso di debuttare sui palcoscenici più prestigiosi, approfondendo il personaggio e facendolo mio sotto il profilo vocale e teatrale. La mia voce conosce tutto quanto richiesto dalla meravigliosa scrittura che Puccini riservò a questa parte, chiedendole grande agilità nel passare dal registro basso a quello acuto. Ma è sul piano delle sfumature psicologiche che Musetta se la gioca tutta, non solo nel secondo quadro al Caffè Momus con quella presenza scenica e sensualità che attraggono sempre il pubblico ma che devono lasciar presagire quello che è poi l’essenza del personaggio, oltre la civetteria e il cinismo: la generosità e la profonda umanità. Musetta è forse la bohémienne che capisce prima di tutti la fine di quel sogno di giovinezza e di libertà che La bohème rappresenta. Mi auguro di portare con efficacia al pubblico di Piacenza questa mia visione e di conquistarlo non perché il personaggio “vince” sempre ma perché la “mia” Musetta riesca a “convincere”», dichiara Mariam Battistelli.
DALLA CRITICA
Giovanni Vitali, Musica
A proposito di questa parte per lei distintiva è stato scritto, tra l’altro, che “Mariam Battistelli raccoglie l’eredità delle grandi soubrette che in passato hanno cantato Musetta: mi vengono in mente i nomi di due raffinate primedonne italiane, Alda Noni e Graziella Sciutti, e di due viennesi doc, Hilde Güden e Wilma Lipp
Eugenio Poli, OperaMundus
Convince senza riserve Mariam Battistelli nei panni di Musetta. Il soprano canta sempre sulla parola e si distingue rispetto al resto della compagnia per una sonorità corposa e squillante che giunge costantemente in sala. Affronta il ruolo alternando accenti lirici, come nel secondo quadro, a un efficace canto di conversazione e a declamati ben calibrati nel terzo e nel quarto, dove si segnala anche per una toccante preghiera alla Vergine. Il Valzer è eseguito splendidamente, con filati, acuti brillanti e grande vivacità scenica…
Gabriele D’Aprile, Il Giornale della Musica
Mariam Battistelli, soprano di bella presenza e particolarmente commovente nell’ultimo quadro, merito di un registro centrale intonato e ben gestito…

