Gli appuntamenti della settimana
Proseguono gli appuntamenti del REF 41: ecco gli eventi in scena fino al 3 ottobre.Musica/Teatro29 settembre, ore 19.00 | MattatoioJohannes BrahmsSabine Schocon Julian Aaron Astor Paschen, Gideon Poppe, Anh Trung SamDIE SCHÖNE MAGELONE (LA BELLA MAGELONE)
Con Die schöne Magelone (La bella Magelone), unico vero ciclo di Lieder concepito da Johannes Brahms, il concerto si apre come una forma ibrida e sorprendentemente teatrale, sospesa tra racconto amoroso, frammento lirico e dispositivo scenico. Composto a partire dal 1861 sui versi tratti dalla Wundersame Liebesgeschichte der schönen Magelone und des Grafen Peter von Provence! di Ludwig Tieck, il ciclo attraversa una materia narrativa antica e stratificata (tra Medioevo, romanticismo tedesco e immaginari cavallereschi) per trasformarla in una costellazione di quindici romanze che, più che raccontare una storia in modo lineare, ne trattengono gli scarti emotivi, le sospensioni, le intensità.
È proprio questa natura frammentaria, rivendicata dallo stesso Brahms, a rendere Die schöne Magelone un oggetto singolare: non un ciclo chiuso, ma una sorta di “opera tascabile”, come il compositore stesso la definiva, in cui l’azione sembra continuamente sfuggire per lasciare spazio a una drammaturgia del sentimento. In questa nuova lettura, le quindici romanze interpretate da Gideon Poppe e Anh Trung Sam si intrecciano con quattro inserti tratti da Leitfaden für Verliebte di Sabine Scho, scritti come una risposta contemporanea al testo di Tieck, dal punto di vista di un amante di oggi. Ad intensificare ulteriormente la frizione tra il Romanticismo e il presente, l’azione scenica di Julian Paschen, hair artist con base a Berlino, introduce un taglio di capelli dal vivo durante il concerto, amplificato dalle riprese in tempo reale di Per Lang e da proiezioni.. Un gesto insieme ironico e perturbante, che riattiva uno dei dettagli più inattesi della novella — il fatto che il conte Peter quasi non riconosca Magelone a causa della sua acconciatura — trasformandolo nel fulcro visivo di una storia in cui amore, perdita, travestimento e desiderio si sfiorano fino al paradosso. Ad accompagnare il tutto, le fotografie realizzate a Roma da Sabine Scho. Ne emerge un dispositivo scenico stratificato, dove Lied, poesia, immagine e performance si incontrano in un equilibrio volutamente instabile, restituendo a Brahms tutta la sua inattesa eccentricità teatrale.
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Musica
29 settembre, ore 21.00 | Mattatoio
Hans Thomalla
Ensemble Lux:nm
NACHTMUSIK (NIGHT MUSIC)
Con Nachtmusik, il compositore tedesco Hans Thomalla costruisce un attraversamento del buio come esperienza acustica, spaziale e percettiva, trasformando la notte in una materia instabile, insieme intima e perturbante. Commissionato da Ensemble LUX:NM e sostenuto dalla Ernst von Siemens Music Foundation, il lavoro prende la forma di un paesaggio immersivo in cui silenzio, eco, rumore e memoria si addensano progressivamente fino a ridefinire il rapporto tra suono, spazio e corpo. Più che una semplice “musica notturna”, Nachtmusik è una riflessione sul confine tra veglia e sogno, vulnerabilità e violenza, quiete e incubo — una partitura che lascia affiorare, inevitabilmente, anche l’ombra dei nostri “dark times” politici.
Distribuiti nello spazio della sala, i musicisti di LUX:NM trasformano l’ascolto in un’esperienza immersiva che supera il dispositivo frontale del concerto: il suono si propaga in tutte le direzioni, lo spazio diventa parte attiva della composizione, e ciò che inizialmente appare come una trama rarefatta di scale, risonanze e figure ripetitive si condensa lentamente in una tessitura sempre più densa, fino a un secondo movimento che esplode come una parete di rumore, deformazione spettrale di quanto ascoltato in precedenza. La dimensione sonora si espande ulteriormente nel dialogo con il light design di Periklis Lazarou, che non accompagna la musica ma la interpreta, trasformando il buio e la luce in una drammaturgia parallela. Ne emerge un ambiente sensoriale totale, sospeso tra meditazione e minaccia, in cui la sala stessa si fa organismo vivo e la notte, più che un tema, diventa una condizione da attraversare.
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Danza
30 settembre – 1 ottobre, ore 18.00 | Villa Medici – Accademia di Francia
Lora Juodkaite
Rachid Ouramdane
Compagnie de Chaillot
LORA (PRIMA NAZIONALE)
Il biglietto dello spettacolo permetterà inoltre l’accesso a una visita guidata al complesso di Villa Medici, in programma il 30 settembre e il 1° ottobre al termine della performance (ore 18:30). La visita, della durata di poco più di un’ora, accompagnerà il pubblico alla scoperta degli ambienti della Villa, con un percorso dedicato prevalentemente agli spazi interni del complesso. Le visite si svolgeranno in piccoli gruppi (15/20 persone circa) e saranno condotte da guide specializzate. Un’occasione per approfondire la storia e l’identità di uno dei luoghi più significativi del patrimonio culturale romano.
Lora
racconta la storia della danzatrice lituana Lora Juodkaite, che fin dall’infanzia ha sviluppato una pratica gestuale personale — un girare su se stessa, ripetuto, senza mai perdere l’equilibrio — che la accompagna e la conforta. In questo solo-ritratto, estratto dallo spettacolo TORDRE, creato nel 2014 ad Annecy per due danzatrici, Rachid Ouramdane indaga quel punto sottile in cui il movimento oscilla tra dimensione poetica e terapeutica.
A differenza di altri suoi lavori precedenti in cui Ouramdane aveva costruito la scena a partire dalla testimonianza diretta, dando voce e racconto ai suoi interpreti, qui è nel movimento, nel gesto stesso, ripetuto e portato all’estremo, che si legge la storia della danzatrice, senza bisogno di parole.
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Danza
1-4 ottobre | Teatro Argentina
(LA)HORDE
Ballet national de Marseille
APRÈS MOI, LE DÉLUGE (PRIMA NAZIONALE)
1-2 ottobre, ore 20.00 | 3 ottobre, ore 19.00 | 4 ottobre, ore 17.00
Torna al Romaeuropa Festival (LA)HORDE, il collettivo francese alla guida del Ballet National de Marseille, che ha reimposto la danza nell’immaginario della Generazione Z, attraverso un vocabolario audace, sospeso tra pop e ricerca. Una nuova creazione contro il flusso del tempo, la danza cerca di tornare a un momento precedente la catastrofe, prima dell’erosione, per confrontarsi con le figure mostruose che abitano le nostre narrazioni collettive, i silenzi e i gesti di resa.
Dopo Room with a View e Age of Content (di cui lo scorso anno, con Chronicles, Romaeuropa ha presentato al pubblico alcuni estratti), questa nuova creazione si configura come un’introspezione collettiva, una discesa sotto la superficie dei gesti quotidiani e delle strutture di potere, che interroga il nostro rapporto con l’eredità e la trasformazione.
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Danza
2-4 ottobre, Mattatoio
Boris Charmatz
Terrain
MUETTE (PRIMA NAZIONALE)
2 ottobre, ore 20.00 | 3, 4 ottobre, ore 19.00
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Teatro
2-3 ottobre | Mattatoio
Pankaj Tiwari
CAMPO
THE HARVEST OF BROKEN PROMISES (PRIMA NAZIONALE)
2 ottobre, ore 21.00 | 3 ottobre, ore 20.00
Come ricordiamo la terra quando smette di nutrirci? Può il teatro restituire l’odore del suolo, la fatica del piegarsi, il peso del raccolto? Con The Harvest of Broken Promises, il regista e performer indiano Pankaj Tiwari intreccia memoria personale e storia collettiva per raccontare la trasformazione dell’agricoltura in India dagli anni Novanta, quando l’apertura neoliberista al mercato globale ha segnato un punto di svolta irreversibile. Cresciuto in una famiglia di agricoltori, Tiwari ripercorre le pratiche sostenibili della sua infanzia e la loro progressiva scomparsa sotto l’impatto delle multinazionali dell’agroindustria, simbolo di un modello basato su sementi geneticamente modificate e nuove forme di dipendenza economica. Attraverso video, interviste, arti visive e racconti popolari, lo spettacolo si muove tra documento e mito, tra dimensione intima e politica. Le testimonianze di agricoltori provenienti da diverse parti del mondo amplificano il racconto personale, trasformandolo in ritratto generazionale. The Harvest of Broken Promises è un lavoro potente che interroga il rapporto tra progresso e sopravvivenza, chiedendosi cosa resti quando la terra non ricorda più come nutrire chi la abita.
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Teatro/Musica
3-4 ottobre | Teatro Olimpico
Vinicio Capossela
Pierpaolo Capovilla
E MORTE NON AVRÀ DOMINIO (PRIMA NAZIONALE)
3 ottobre, ore 21.00 | 4 ottobre, ore 17.00
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Musica
4 ottobre, ore 20.00 | Mattatoio
Blow Up Percussion
Steve Reich
OMAGGIO A STEVE REICH (PRIMA NAZIONALE)
Il progetto è un percorso musicale immersivo che si sviluppa tra due spazi – Galleria delle Vasche e Sala T2 – trasformando l’ascolto in un’esperienza in continuo movimento. Le esecuzioni sono concepite come parti di un unico flusso: lo spostamento del pubblico diventa parte integrante della forma musicale e della drammaturgia dell’evento.
L’esperienza prende avvio nella Galleria delle Vasche con Pendulum Music, presentato come installazione/performance che mette in relazione suono, spazio e processo. Al termine, il pubblico viene accompagnato verso la Sala T2 attraverso l’esecuzione di Clapping Music, trasformando il percorso in gesto performativo.
Nella Sala T2 si concentra il nucleo centrale del progetto: Mallet Quartet, Music for Pieces of Wood, Marimba Phase e Drumming – Part I costruiscono una progressione ritmica e timbrica di crescente intensità, alternando stratificazione, sfasamento e dimensione collettiva del ritmo. Il pubblico rientra infine nella Galleria delle Vasche, dove la diffusione del nastro di Come Out chiude il percorso in una dimensione di sospensione e ascolto riflessivo.
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