A Bologna l'8 e 9 novembre
A Bologna la Basilica di San Petronio torna a proporre MEMORARE ‘26. Danza e canto per il Creato, l’8 e il 9 novembre: «una meditazione per ricordare ciò che è importante per la nostra umanità, attraverso il sublime linguaggio artistico della danza, che racchiude in sé il dono unico dell’armonia e della bellezza» nelle parole del Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna, presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
Dopo una prima edizione nel 2022 dedicata all’esercizio della meditazione, e una seconda nel 2024 auspicante la pace, la Basilica ospiterà di nuovo la danza, offrendo a tutti coloro che vorranno farsene toccare il proprio linguaggio religioso, reso sonoro dalla sua storica Cappella musicale.
«Il tema scelto, per l’8° centenario della morte di San Francesco, è il suo Cantico delle Creature: vogliamo ricordare l’impegno di custodire insieme la Casa Comune, ovvero la Creazione. Spesso ci sfugge, mentre era ben chiaro al santo di Assisi, che la terra non è nostra, ma ci viene affidata» precisa il Cardinale. «Fra tutti gli sguardi soffermatisi sulle creature, quello di San Francesco ci consegna, da otto secoli, una visione del mondo unica: oltre l’ammirazione, animata da partecipazione e familiarità con l’intero Creato. Abbiamo nostalgia di quella visione delle creature, affievolitasi nell’umanità di questa nostra generazione, appiattita sull’utile e sul profitto».
Per questa ragione il Cardinal Zuppi ha fortemente voluto la nuova edizione di “Memorare”: un «bisogno» lo definisce, che quest’anno, oltre alla rappresentazione aperta come di consueto a tutta la cittadinanza (lunedì 9 novembre, ore 20:30) si completa di un secondo appuntamento: una “prova generale aperta” il giorno precedente (domenica 8 novembre ore 17:00) dedicata agli studenti delle scuole. La cura di incoraggiare tutti, e in particolare il mondo giovanile, è l’aspirazione della meditazione in San Petronio. Tanto più in un frangente storico che sottrae speranze al futuro.
La rappresentazione, ormai biennale, è nata da un’idea di Vittoria Cappelli, storica “producer” della danza, profondamente legata alla sua Bologna, dove da tre edizioni riunisce artisti del balletto, musicisti e cantori in un dialogo tra danza, musica e spiritualità. L’attenzione di quest’anno alle nuove generazioni si lega inoltre al suo lungo impegno nella formazione: da oltre un decennio promuove iniziative rivolte a bambini e adolescenti, portando la danza anche nelle periferie e nei luoghi in cui non era mai arrivata.
Agli autori don Stefano Culiersi e Valentina Bonelli delle precedenti edizioni, si unisce quest’anno Roberto Giovanardi. La cura e la responsabilità del progetto sono affidate alla stessa Vittoria Cappelli, con il sostegno del Comune di Bologna, rappresentato dal Sindaco Matteo Lepore, e la produzione di Bologna Festival, con la Sovrintendente e Direttrice artistica Maddalena da Lisca, in collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna e la partecipazione di ERT Emilia Romagna Teatro/Teatro Nazionale e Fondazione Accademia Internazionale di Imola “Incontri col Maestro”.
Evocativo il programma, condiviso dall’intero gruppo di curatori, nello sforzo di ispirare gli spiriti più che illustrare la creazione così come trasfigurata poeticamente da San Francesco. Cinque gli elementi scelti tra quelli citati nel Cantico, che ognuno degli artisti interpellati ha scelto di personificare con entusiasmo e responsabilità.
La LUNA (“sorella Luna”) appare nella lucentezza abbagliante di guida salvifica nell’assolo interpretato da Nicoletta Manni, étoile del Teatro alla Scala, già presente alla prima edizione di Memorare, che è voluta tornare a Bologna a regalare la sua arte. “Chiara, preziosa e bella” come nelle parole di San Francesco, La luna di Maurice Béjart su musica di Bach – qui affidata all’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna con Paolo Mancini nel doppio ruolo di maestro concertatore e violino solista – venne modellata nel 1976 sulla musa Luciana Savignano, che l’ha trasmessa personalmente all’étoile scaligera, una delle sole due ballerine al mondo a poterla danzare oggi.
Per il VENTO (“fratello vento”), nel Cantico lodato come sostentamento di tutte le creature, è stato scelto volutamente un andamento contemporaneo con l’assolo di Carolyn Carlson Wind Woman, sostenuto dalle sonorità rumoristiche ed elettroniche della partitura. Composto appositamente per Céline Maufroid, alter ego della coreografa americana, il vento è restituito con l’evanescenza dell’elemento naturale pur nella fisicità dell’esecuzione. L’assolo, formato prediletto della coreografa americana, nelle sue parole «invita ciascuno ad ascoltare, a percepire il respiro del mondo così come il proprio».
L’esuberanza vitale dell’ACQUA (“sorella acqua”), “utile e umile, preziosa e casta” nei versi di San Francesco, è affidata a un brillante passo a due del repertorio sovietico, delizia virtuosistica da gala: Acque di primavera, a firma del coreografo Asaf Messerer, spumeggiante la musica di Sergej Rachmaninov, in una trascrizione per clarinetto e pianoforte, eseguita dai solisti Teatro Comunale di Bologna Alessandro Falco, clarinetto e Anna Dang Anh Nga Bosacchi, pianoforte. Danzano con élan due brillanti solisti del Teatro alla Scala: Camilla Cerulli e Mattia Semperboni.
Il FUOCO (“fratello fuoco”) “bello, giocondo, robusto, forte, distruttore eppure innovatore, è evocato da una variazione tratta dal capolavoro dei Ballet Russes, musica di Igor’ Stravinskij, coreografia di Michail Fokin: L’Uccello di fuoco. Un bagliore di velocità l’interpretazione della russa Marija Bulanova, prima solista del Balletto Mariinskij di San Pietroburgo, imperiosa e inafferrabile come il suo elemento nel tutù rosso fuoco originale, firmato da Lev Bakst. Konstantin Emelyanov, uno dei più promettenti artisti dell’Accademia Internazionale di Imola “Incontri col Maestro”, esegue la versione pianistica originale di Stravinskij.
Alla MORTE (“sorella nostra morte corporale”) “Memorare” torna a dedicare la conclusione drammaturgica con il solo La morte del cigno: allora come ricordo di quanti erano mancati durante la pandemia, oggi come meditazione del suo ineffabile mistero. Quest’anno la miniatura di Michail Fokin su musica di Camille Saint-Saëns, in una trascrizione per violoncello e arpa eseguita dai solisti del Teatro Comunale di Bologna, rispettivamente Eva Friederike Zahn e Elena Meozzi, è affidata a una ballerina ucraina, Anna Muromtseva, fuggita dal suo paese invaso, attualmente prima solista del Balletto Nazionale Ungherese. Immagine ideale del Cigno morente per le linee languide e l’attitudine dolente.
La dedica speciale di questa edizione ai giovani trova forza nella presenza di sei allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala. Un’Ouverture à la danse coreografata dal loro direttore Frédéric Olivieri incornicia le parole del Cantico delle creature, letto dall’attore Jacopo Trebbi. La musica è di Giovanni Gabrieli, eseguita agli antichi organi di San Petronio.
Consuetudine delle due precedenti edizioni, ogni brano danzato è intervallato dai canti corali della Cappella Musicale di San Petronio diretta dal Maestro Michele Vannelli. Mentre la musica sacra di Benjamin Britten risuona sulla nuova creazione, Rejoice in the Lamb: una prima mondiale, commissione di Memorare ‘26 al duo di coreografi e danzatori Sasha Riva e Simone Repele, “poeti della danza” già tra i protagonisti della scorsa edizione, che tornano a Bologna dopo il successo della cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.
Memorare ‘26 è realizzato con il sostegno di Comune di Bologna, la produzione di Bologna Festival in collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna e la partecipazione di ERT Emilia Romagna Teatro/Teatro Nazionale e Fondazione Accademia Internazionale di Imola “Incontri col Maestro”.
Major partners Alfasigma, Illumia, IMA S.p.A., Pelliconi; educational partner Banca di Bologna; project partners Coop Alleanza 3.0, Emil Banca, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Tridama, Gioielleria e Orologeria F. Veronesi & Figli Bologna, Hotel Roma Bologna, Legacoop Bologna, Marchesini Group, Radio Sata, TPER; media partnership Dicastero per la comunicazione della Santa Sede – Vatican News, Radio Vaticana, L’Osservatore Romano
INFO
Basilica di San Petronio, Piazza Maggiore – Bologna
Domenica 8 novembre ore 17
Ingresso gratuito per la “Prova generale aperta”, dedicata per la prima volta alle scuole e ai giovani
Lunedì 9 novembre ore 20:30
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
Le prenotazioni saranno attive a partire dal 15 ottobre sul sito www.bolognafestival.it

