Un secolo di cultura italiana in musica, ospite il giovane violoncellista Ettore Pagano, martedì 7 ottobre alle ore 20
n secolo di cultura italiana in musica, ospite il giovane violoncellista Ettore Pagano
«Vóce, s.f. – Serie o insieme di suoni articolati emessi dall’uomo»: parola e suono si intrecciano in occasione del centenario dell’Istituto della Enciclopedia Treccani, che sarà celebrato con un concerto in Sala Petrassi (Auditorium Parco della Musica), martedì 7 ottobre alle ore 20.
Il programma, costruito intorno a un sapiente intreccio tra voce, pianoforte e violoncello, propone pagine corali e cameristiche di alcuni dei più grandi compositori del Novecento europeo. Protagonista della serata sarà il Coro di Santa Cecilia, diretto da Andrea Secchi, anche al pianoforte in una delle composizioni in programma.
Nel corso del concerto saliranno sul palco anche alcuni musicisti di spicco della scena musicale italiana e internazionale: il giovane violoncellista romano Ettore Pagano (2003), che solo pochi mesi fa ha debuttato con successo con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, e i pianisti Mirco Roverelli e Monaldo Braconi.
L’Istituto della Enciclopedia Italiana, fondato nel 1925 grazie all’iniziativa di Giovanni Treccani degli Alfieri e di Giovanni Gentile, fu presto riconosciuto come ente di interesse nazionale. Sin dalla pubblicazione della prima Enciclopedia italiana di Scienze, Lettere ed Arti, la Treccani ha raccolto il contributo dei più illustri intellettuali e docenti, svolgendo un ruolo decisivo nella formazione di intere generazioni e nella diffusione del sapere. In un secolo di attività ha contribuito in modo determinante alla crescita culturale del Paese e oggi, forte della sua autorevolezza, continua a garantire un sapere certificato e di qualità, attraverso un’offerta multicanale che unisce rigore scientifico, tradizione e innovazione.
Il programma alterna testi poetici, suggestioni popolari e scritture strumentali raffinate: dalle armonie asciutte e dense di Dallapiccola, alle invenzioni giocose di Petrassi, passando per l’intensità lirica di Pizzetti, le sonorità folkloriche di Bartók e la cantabilità corale di Elgar.
Una selezione che, pur nella sua varietà, costruisce un percorso coerente tra forme, epoche e geografie diverse, tenute insieme da un comune denominatore: la centralità della voce. Così il concerto diventa quasi un’enciclopedia sonora, in cui ogni brano rappresenta una vera e propria “voce”.
7 ottobre ore 20
Sala Petrassi (Auditorium Parco della Musica)
Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Andrea Secchi direttore e pianoforte
Ettore Pagano violoncello
Mirco Roverelli pianoforte
Monaldo Braconi pianoforte
Dallapiccola Due Cori di Michelangelo Buonarroti il Giovane
Petrassi Nonsense
Pizzetti Tre Canti, per violoncello e pianoforte
Bartók 4 Canti popolari slovacchi
Elgar From the Bavarian Highlands (selezione)
Andrea Secchi si è diplomato in pianoforte al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze. Dal 2006 al 2013 è stato Altro Maestro del Coro del Maggio Musicale Fiorentino, dove ha collaborato con direttori d’orchestra come Zubin Mehta, Seiji Ozawa, Lorin Maazel, Kurt Masur e Riccardo Chailly. Dal 2013 al 2017 è stato Maestro Sostituto e Altro Maestro del Coro alla Den Norske Opera & Ballett di Oslo.
Maestro Collaboratore invitato alla Staatsoper di Vienna e al Teatro Regio di Torino, dal 2018 vi ha assunto il ruolo di Direttore del Coro, affrontando numerosi titoli del grande repertorio, oltre ad opere meno conosciute, come Violanta di Korngold o Agnese di Paër, nonché capolavori sinfonici, dal Deutsches Requiem di Brahms ai Quattro pezzi sacri di Verdi, affiancando direttori quali Riccardo Muti, Fabio Luisi, Daniele Gatti e collaborando anche con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Dalla stagione 2023-24 è Maestro del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Vincitore nell’edizione 2025 del prestigioso Premio Abbiati assegnato dalla Critica Musicale italiana e dell’autorevole “Classeek Award” agli International Classical Music Awards, Ettore Pagano è nato a Roma nel 2003 e ha iniziato lo studio del violoncello a nove anni. Tra i suoi più recenti riconoscimenti internazionali che arricchiscono il suo già cospicuo palmares di vittorie segnaliamo il primo premio al prestigioso Khachaturian Cello Competition (2022, Yerevan) e il “Premio Una vita nella musica Giovani-categoria interpreti” del Teatro La Fenice di Venezia (2025). Ettore Pagano collabora con importanti direttori d’orchestra come Thomas Guggeis, Hartmut Haenchen, Pietari Inkinen, Michele Mariotti, Giuseppe Mengoli, Andrés Orozco-Estrada, George Pehlivanian, Kazuki Yamada. Lo scorso marzo ha debuttato con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia e nella stagione 2023-24 con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Ettore Pagano suona un violoncello Ignazio Ongaro (Venezia, 1777) affidatogli da Setaro Fine Instruments.
Il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è diretto da Andrea Secchi. La sua attività si espleta nelle stagioni concertistiche dell’Accademia affiancando l’Orchestra per l’esecuzione di grandi opere sinfonico-corali classiche e moderne. Numerose anche le tournée svolte insieme all’orchestra in occasione di festival internazionali: Proms di Londra, Festival Enescu di Bucarest, Festival di Saint-Denis, Festival dei Due Mondi di Spoleto e Festival di Pasqua di Salisburgo 2024. Il Coro ha inoltre collaborato con prestigiose orchestre e celebri direttori: con Lorin Maazel e l’Orchestra dello Schleswig-Holstein (1992); con Carlo Maria Giulini e l’Orchestra della Rai di Torino (1993); con Claudio Abbado e i Berliner Philharmoniker (1995); con Valery Gergiev e l’Orchestra del Teatro Kirov (1998), con la prestigiosa Lucerne Festival Orchestra diretta da Claudio Abbado (2006). Nel 2007 ha eseguito nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura di Roma il Requiem di Verdi con i Wiener Philharmoniker diretti da Daniele Gatti; nel 2008 ha collaborato con l’Orchestre National de France e Sir Colin Davis prendendo parte alla Grande Messe des morts di Berlioz, eseguita anche nel 2019 ad Amsterdam con l’Orchestra del Concertgebouw diretta da Antonio Pappano, e nel 2024 con l’Orchestre de la Suisse Romande diretta da Myung-Whun Chung (Requiem di Verdi).

