Danny Elfman, Ludovico Einaudi, John Legend, Stefano Bollani tra i protagonisti della rassegna
Oltre due mesi di programmazione da giugno a settembre con un’offerta di più di 70 spettacoli: Roma Summer Fest 2026, il festival estivo della Fondazione Musica per Roma torna anche quest’anno offrendo eccellenza artistica, attenzione alle nuove generazioni in eventi dislocati fra la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica, la Sala Santa Cecilia, la Casa del Jazz.
Il festival si conferma come un grande evento trasversale rafforzando la propria identità con un cartellone che alterna la presenza di storiche band e nuove proposte, dalla musica internazionale alla musica italiana, dal jazz alle nuove voci.
Fra gli eventi di punta della rassegna le quattro serate consecutive di Ludovico Einaudi (19–22 giugno) fra classica contemporanea, colonne sonore e world music, l’unica data italiana di Danny Elfman per le musiche dei film di Tim Burton (1.07), il tour di John Legend (2.07), DJO, progetto musicale di Joe Keery, attore e cantautore statunitense noto per la serie Stranger Things (24.08).
La rassegna si inaugura il 13 giugno con la cantante, compositrice e polistrumentista italiana Serena Brancale fra jazz, soul ed elettronica, ma non mancano i grandi artisti della scena italiana tra cui Niccolò Fabi (15 giugno) con un concerto intimo e narrativo, i i Subsonica fra elettronica e rock ( 12 luglio), Alice (il 26 luglio) con un omaggio a Franco Battiato, Angelina Mango con il progetto Caramé (30 luglio), Elio e le Storie Tese (il 31 luglio), Tony Pitony fra rock e comicità (29 agosto), Sal Da Vinci (3 settembre), Fiorella Mannoia con Anime salve, omaggio a De André e Fossati (4 e 5 settembre), Levante (7 settembre), I Cani, esponenti dell’indie italiano (10 e 11 settembre).
Colonna portante della rassegna resta come sempre il rock, il pop e il metal internazionale: fra i protagonisti i Genesis – One Night with the Orchestra, progetto rock sinfonico di Martin Levac alla voce e Nick D’Virgilio alla batteria (16 giugno), Ben Harper & The Innocent Criminals (29 giugno), John Legend con A Night of Songs & Stories (2 luglio), Anastacia (6 luglio), gli Europe con il rock epico e melodico degli anni ’80 (6 luglio), i Dogstar (11 luglio) con il bassista Keanu Reeves, Marilyn Manson (14 luglio), Johnny Marr degli Smiths, i Kool & The Gang (21 luglio) fino ai Pink Floyd Legend – The Wall.
“Roma Summer Fest con i suoi 70 appuntamenti e i tanti e artisti coinvolti riesce a raccontare i cambiamenti con i suoi diversi linguaggi, perché parla a tutti, ai diversi pubblici di Roma, ai suoi quartieri e alle sue borgate – commenta l’Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio – Siamo felici che questo festival continui su questa striscia di terra così feconda grazie al talento degli artisti che vi partecipano e che ringrazio”.
Non manca il grande jazz nazionale e internazionale: si comincia il 29 giugno con Stefano Bollani e il progetto All Stars in una serata all’insegna dell’improvvisazione e del virtuosismo e della libertà espressiva; spazio il 5 luglio al chitarrista Pat Metheny fra jazz e lirismo, Diana Krall torna in scena il 15 luglio, il 18 luglio spazio a Jacob Collier, con la Naonis Orchestra, mentre il 20 luglio torna a Roma Marcus Miller nell’omaggio ai 100 anni della nascita di Miles Davis e il 25 luglio spazio a Gregory Porter.
Fra le novità di quest’anno la sezione dedicata alla classica contemporanea, colonne sonore e world music con la presenza di Mari Froes alla Casa del Jazz (27 giugno), esponente della nuova musica brasiliana, delle attrici argentine Laura Esquivel e Brenda Asnicar, di Ambrogio Sparagna e l’Orchestra Popolare Italiana (1 luglio), di Goran Bregović e delle sue sonorità balcaniche (8 luglio), Suzanne Vega con il suo ultimo album (20 luglio), Serena Rossi in SereNata (23 luglio), Hermanos Gutiérrez (2 settembre), Nicola Piovani (4 settembre), Marisa Monte (11 settembre).
“Il Roma Summer Fest – commenta l’Ad della Fondazione Musica per Roma Raffaele Ranucci – si conferma un osservatorio privilegiato sulla contemporaneità musicale, capace di svilupparsi in modo continuo e di trasformare Roma in un grande palcoscenico a cielo aperto. Unire generi e generazioni è il nostro obiettivo più importante per continuare a trasformare l’Auditorium Parco della Musica in un luogo che parli al mondo e al pubblico di domani: i nostri giovani”.
Ancora grandi sonorità alternative fra indie ed elettronica con l’hip pop dei Kneecap (del 17 giugno), Marco Castello (23 giugno), Mac DeMarco, figura di culto dell’indie internazionale (28 giugno), Devendra Banhart fra psichedelia, testi surreali e influenze latine (30 giugno. Fra i protagonisti di luglio, Bresh, Frah Quintale, Two Door Cinema Club, La Niña, Capo Plaza, Tony Boy.
Il 12 e 13 settembre torna la nuova edizione delFestival Dissonanze “New Chapter”, l’inizio di un nuovo capitolo di pura sperimentazione sonora, performance live e DJ set con artisti come Björk (dj set), Peggy Gou, Daphni, Donato Dozzy, Floating Points, Honey Dijon e molti altri.
L’offerta del Festival offre anche altri eventi extra, tra cui Maurizio Battista (18 giugno), Stefano Nazzi (24 giugno), l’evento solidale Pane al pane – Artisti per Sant’Egidio con Elio Germano (25 giugno), Paolo Ruffini (30 giugno), Max Giusti (16 luglio), Massimo Recalcati (8 settembre), Pablo Trincia (14 settembre) e Vincenzo Salemme (15 settembre).
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Fabiana Raponi

