L'8 e il 9 settembre, all’Auditorium Conciliazione la doppia apertura all'insegna della danza e della musica
Si apre con una doppia inaugurazione all’insegna della danza e della musica la 41esima edizione del Romaeuropa Festival con la direzione artistica di Fabrizio Grifasi: l’8 e il 9 settembre, all’Auditorium Conciliazione, l’opening della nuova edizione del festival presenta due serate, realizzate con il sostegno di Banca Ifis e dedicate a due artiste italiane protagoniste della scena internazionale, simbolo della creazione italiana nel mondo. Spazio alla danza di Sofia Nappi e la sua compagnia KOMOCO (8 settembre) e alla musica (9 settembre) di Caterina Barbieri, ONCEIM – Orchestra di Nuova Creazione, Sperimentazione e Improvvisazione Musicale e Christian Marclay.
Apre il festival la prima nazionale di Chora – Il vuoto all’origine e DODI, una delle prime creazioni di Sofia Nappi, fra le più interessanti coreografe italiane apprezzate a livello mondiale. Direttrice artistica di KOMOCO, compagnia da lei fondata a Firenze con i danzatori Adriano Popolo Rubbio e Paolo Piancastelli, propone un programma che restituisce il cardine della sua ricerca artistica.
Chora – Il vuoto all’origine, lavoro per sette danzatori, concentra la sua attenzione verso lo spazio vuoto, inteso come entità generativa capace di definire e muovere l’individuo nella sua forma e nella sua essenza primaria. Nell’ascolto dello spazio e del respiro, corpi appaiono e scompaiono, in perpetua trasformazione montando come il vuoto diventi luogo fertile dove presenza e assenza convivono. La Nappi mostra come la danza nasca nella condizione di sospensione tra controllo e abbandono riflettendo anche sul nostro stare nel mondo. La serata prosegue con DODI (2021), una delle sue creazioni della Nappi che concepita intorno a due corpi che si cercano, si rispecchiano, si sostengono tra tensione, desiderio, fragilità e abbandono. Qui la relazione diventa spazio di ascolto e di scoperta trasformandosi in occasione di cambiamento e di libertà.
Il 9 settembre, sempre all’Auditorium Conciliazione, spazio alla seconda inaugurazione della 41esima edizione del Festival con la musica di Caterina Barbieri, ONCEIM – Orchestra di Nuova Creazione, Sperimentazione Improvvisazione Musicale e il Leone d’Oro alla Biennale Arte Christian Marclay.
Direttrice artistica della Biennale Musica di Venezia, Barbieri torna per la terza volta al Festival con la première italiana di Non puoi contare l’infinito, nuova composizione commissionata dalla Philharmonie de Paris e dal Romaeuropa stesso dove l’universo elettronico si apre alla dimensione orchestrale e all’incontro con l’orchestra Francese guidata da Frédéric Blondy composta da oltre 30 musicisti contraddistinti dalla creazione collettiva e dall’improvvisazione.
La matrice armonica programmata da Barbieri sul sequencer analogico ER-101 diventa una struttura aperta alle possibilità degli interpreti, dove scrittura e improvvisazione si intrecciano trasformando nel tempo la performance.
L’opera è articolata in due atti, Bruma, per orchestra, tre voci ed elettronica, e Non puoi contare l’infinito, per archi, ottoni e voce, ispirato a una poesia della compositrice.
La serata si apre con Constellation di Christian Marclay, artista e compositore statunitense, Leone d’Oro per il miglior artista ricevuto alla 54ª Biennale Arte di Venezia nel 2011, per The Clock. La ricerca di Marclaynasce da un’idea radicale di composizione che consiste nel fondere materiali esistenti, frammentarli e ricomporli creando nuovi significati.
Constellation nasce dal confronto diretto con i musicisti tra tecniche, timbri gesti e possibilità espressive che diventano“oggetti sonori” che vengono manipolati e ricomposti in un ideale laboratorio in tempo reale rendendo unica la performance.
La settimana inaugurale del Festival prosegue poi al Teatro India (10 e l’11 settembre) con L’Echo di Nacera Belaza e Valérie Dréville, presentato in collaborazione con Short Theatre mentre all’Auditorium Conciliazione, il coreografo francese Benjamin Millepied, il 14 settembre, nell’ambito delle celebrazioni per i Settant’anni di gemellaggio esclusivo Roma-Parigi, presenta in prima nazionale Summerland, nuova creazione per le danzatrici e i danzatori di Paris Dance he nasce dall’incontro con la cantautrice francese November Ultra.
Dal 15 al 17 settembre l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, ospita tre grandi concerti: Il 15 settembre Fatoumata Diawara presenta il live il suo ultimo album Massa; il 16 settembre la musica incontra il cinema con il capolavoro Powaqqatsi di Godfrey Reggio e Philip Glass con il Philip Glass Ensemble; il 17 settembre The Trip To Vega di Jeff Mills e Kety Fusco costruisce un viaggio fantascientifico tra musica elettronica, arpa, navicelle spaziali.
Il festival prosegue per tre mesi fino al 15 novembre con oltre 100 spettacoli tra musica, danza, teatro, creazione digitale e percorsi dedicati all’infanzia con il coinvolgimento di oltre 1000 artisti dall’Italia, dall’Europa e dal mondo.
Fra i protagonisti della nuova edizione, i grandi nomi della danza, della musica e della prosa della internazionale prima della chiusura, un’intera giornata dedicata alla musica che culminerà nel Classical Rave Party di Enrico Melozzi all’insegna della contaminazione, vera anima del Festival romano votato all’internazionalità.
Info e programma completo su romaeuropa.net
Fabiana Raponi

