3, 8, 11, 18 ottobre
Luciano Ganci debutta alla Deutsche Oper Berlin come Don Alvaro nella Forza del destino, in scena il 3, 8, 11 e 18 ottobre nella ripresa della produzione del regista tedesco Frank Castorf, qui diretta da Massimo Zannetti. Nella lettura di Castorf, la vicenda verdiana viene trasposta nel XX secolo, sullo sfondo della Guerra civile spagnola e dell’Italia fascista.
Per Ganci «Don Alvaro è, in estrema sintesi, un eroe romantico perseguitato dal suo passato, da se stesso e quindi da un destino avverso che sembra giocare continuamente a suo sfavore. Un ruolo completo, fra i più complessi da interpretare, perché lo vede all’inizio amante appassionato, desideroso di fuggire con la sua amata Leonora. È forse l’unico momento in cui si intravede per lui una possibilità concreta di felicità. Dopodiché non è che un continuo correre nella tortuosa via dalla vicenda, nella quale ogni tentativo di sfuggire alla tragedia finisce per diventare essa stessa la causa di una nuova tragedia. La sua aria del III atto descrive magnificamente questo percorso: Don Alvaro racconta la propria storia e, attraverso il ricordo, ripercorre l’evoluzione di un uomo che, da quel momento di speranza, si ritrova progressivamente travolto dagli eventi e pensa alla sua amata “in seno agli angeli”. È forse lì che si apre davvero la voragine della tragedia. Bisogna quindi partire da Don Alvaro, l’uomo che spera nell’amore, per poi diventare Don Federico Herreros, l’uomo che combatte; Padre Raffaele, l’uomo che cerca nell’espiazione una possibilità di redenzione; e infine nuovamente Don Alvaro, per vedere chiudersi il cerchio di un destino avverso che sembra prendersi continuamente gioco di lui e che alla fine lo “condanna a vivere” in attesa di unirsi alla sua amata nella luce dei cieli e nella verità. La scrittura divina del Maestro Giuseppe Verdi impegna il tenore, così come gli altri protagonisti, in una vera e propria impresa vocale e interpretativa. L’aria del III atto è una meraviglia di lirismo, chiede voce piena e a tratti impetuosa nei duetti ed infine un misto in quel finale straziante, nel quale tutto ciò che è stato seminato lungo l’opera trova il proprio compimento. Debutto con questo ruolo alla Deutsche Oper di Berlino, dopo averlo interpretato al Teatro alla Scala nell’opera inaugurale del 2024. E, con tutto l’amore per questo personaggio e per questo mestiere, metterò a servizio ogni parte di me per rendere al meglio questo ruolo di questa opera di sublime bellezza!».

