TEATRO BRUNO MUNARI | Milano
RASSEGNE INSIEME A TEATRO e LA SERA A TEATRO
TEATRO BRUNO MUNARI | Milano
Prosegue nel 2025 la rassegna INSIEME A TEATRO pensata per bambini dai 0 ai 10 anni e per gli adulti che li accompagnano. Tra le proposte, L’USIGNOLO E L’IMPERATORE: la sublime lezione della bellezza autentica nella fiaba di Andersen (18 e 19 gennaio 2025) e TI VEDO.LA LEGGENDA DEL BASILISCO: una nuova prospettiva su un’antica leggenda (15 e 16 febbraio 2025). 29 titoli (61 appuntamenti) in programma tutti i fine settimana fino ad aprile affronteranno temi importanti come l’ambiente, l’amicizia, la delicatezza, l’affettività, utilizzando linguaggi diversi, che spaziano dal teatro d’attore alla narrazione, dal teatro di figura, fino alla magica tecnica del teatro su nero.
La nuova stagione di LA SERA TEATRO per ragazzi e adulti inizia il 6 febbraio 2025, presentando una serie di spettacoli che affrontano temi di attualità, come l’ambiente, la guerra, le relazioni familiari, la crescita. Con 8 titoli in programma fino a giugno, la stagione promette di offrire sia stimoli riflessivi che momenti di grande intrattenimento.
TI VEDO. LA LEGGENDA DEL BASILISCO
Al Teatro Bruno Munari di Milano il 15 e 16 febbraio 2025 (ore 16.30)
Questo nuovo spettacolo unico e suggestivo, firmato da Emanuela Dall’Aglio, rivisita il mito del Basilisco, trasformandolo in una narrazione che intreccia magia, coraggio e comprensione. Co-prodotto dal Teatro del Buratto e dal CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli-Venezia Giulia, TI VEDO è un viaggio teatrale adatto a tutte le età, capace di affascinare il pubblico con una visione innovativa e profonda del classico racconto.
Lo spettacolo dopo essere stato presentato nel 2024 al Festival Segnali (Milano) e a Insolito Festival (Parma), nel 2025 andrà in scena in diverse città italiane, fino a metà aprile. A Milano andrà in scena il 15 e 16 febbraio 2024 al Teatro Bruno Munari.
L’elemento cardine dello spettacolo è una grande gonna rossa, creata da Emanuela Dall’Aglio, che si trasforma in scenografia e al contempo in potente strumento narrativo. La gonna non è soltanto un costume, ma una vera e propria “scultura scenica” capace di contenere tutti gli elementi della storia.
L’idea della gonna nasce circa otto anni prima, quando Dall’Aglio lavorava al progetto ‘Rosso Cappuccetto’, parte della serie ‘Racconti sulle spalle’. Durante il processo creativo, disegnò un vestito che potesse contenere al suo interno una storia intera, un “abito-storia” che diventasse protagonista sul palco. Da quel disegno iniziale ha preso forma negli anni il concetto di una gonna come elemento narrativo autonomo, capace di trasformarsi in uno spazio scenico in cui tutto può accadere.
La gonna di TI VEDO è stata realizzata con materiali semplici ma di grande effetto: legno per la struttura, stoffe colorate, cartapesta e termoplastica. Questa montagna di stoffa diventa un luogo magico, una sorta di teatro portatile da cui emergono pupazzi, oggetti e personaggi che danno vita alla leggenda del Basilisco.
Al centro della narrazione c’è il tema della paura e del suo superamento attraverso la conoscenza. La leggenda del Basilisco, creatura spaventosa capace di pietrificare chiunque la guardi, viene riletta in chiave moderna, abbandonando la logica del mostro come simbolo di male assoluto. In questa versione, il Basilisco diventa un simbolo di accettazione ed empatia. I giovani spettatori, guardandolo senza timore, imparano a vedere oltre l’apparenza. TI VEDO quindi. Ti vedo per quello che sei.
Costumista, scenografa, autrice e regista teatrale, Emanuela Dall’Aglio è nota per la sua capacità di trasformare immagini e disegni in potenti narrazioni teatrali. Creatrice della serie di spettacoli Racconti sulle spalle (Rosso Cappuccetto, Grethel e Hansel, Gianni e il Gigante e Rumori Nascosti), collabora da vent’anni con la Compagnia della Fortezza di Volterra. Il suo lavoro TI VEDO rappresenta l’apice della sua ricerca sul concetto di paura e sulla trasformazione della scenografia in elemento narrativo.
Mirto Baliani, sound designer e creatore di luci, ha composto un paesaggio sonoro immersivo, ricco di suggestioni che emergono organicamente dalla narrazione. La sua colonna sonora non è solo accompagnamento, ma un vero e proprio dialogo emotivo con le scene e i personaggi.

