Tutto esaurito per il classico natalizio nella più fiabesca delle edizioni
Tutto esaurito al Teatro dell’Opera di Roma per Lo Schiaccianoci di Ciaikovskij nella fiabesca e scintillante versione coreografica di Paul Chalmer che ha coinvolto étoiles, primi ballerini, solisti e Corpo di Ballo dell’Opera di Roma con la partecipazione degli Allievi della Scuola di Danza diretta proprio come il Corpo di Ballo, da Eleonora Abbagnato.
Il balletto natalizio per eccellenza si conferma vincente e conquista il pubblico entusiasta con un allestimento fiabesco, di pregiata, sontuosa bellezza in stile liberty che trasporta la platea in un mondo magico e incantato partendo dalla direzione analitica e attenta della direttrice Andrea Quinn, al debutto sul polio capitolino.
“Gli universi visivi de Lo Schiaccianoci permettono al pubblico di entrare in un mondo magico, di viaggiare con Clara, la protagonista, nel suo sogno nel suo sogno incantato: è la magia teatrale di questo balletto” il commento di Paul Chalmer che propone uno Schiaccianoci all’insegna della fiaba e della meraviglia.
Un lavoro frutto delle revisioni di precedenti versioni di Chalmer, la prima per il Balletto di Lipsia nel 2007, la seconda qualche anno dopo per l’Opera Nova a Bydgoszcz in Polonia nel 2015, che punta sulla meraviglia dell’impatto visivo con i costumi eleganti in stile liberty, gli abiti straordinariamente fantasiosi e colorati realizzati da Gianluca Falaschi fra tutù luccicanti della Fata Confetto, gli abiti verdi dei fiori del giardino, i deliziosi abiti delle danze di carattere dei mondi lontani, dalla Spagna alla Cina all’Oriente. Magnifiche le scene di Andrea Miglio, fra ricchi saloni da ballo e grandi alberi di Natale, fra mongolfiere e slitte, enormi torte e dolciumi tutti da decorare nel regno della Fata Confetto.
“Anche se la coreografia è senza dubbio di vitale importanza, penso che sia la forza degli aspetti drammaturgici e visivi di una produzione a determinare il suo successo nel trasportare il pubblico in un viaggio magico – conferma Chalmer – sono i mondi visivi unici creati da grandi scenografi come Jurgen Rose, Desmond Heeley, David Walker o Nicholas Georgiadis”.
Lo Schiaccianoci dell’artista canadese è una versione edulcorata dall’orinale di Hoffmann che volontariamente dimentica gli elementi oscuri e psicologici della trama originale e offre spazio all’incredibile viaggio di Clara, fra lotte fra topi e Schiaccianoci, Fiocchi di Neve danzanti e danzatori che provengono da mondi lontani.
Elegante e fluida al servizio della drammaturgia, la cifra coreografica di Chalmer richiama l’originale di Petipa, ma tocca anche Nureyev e Balanchine: in un allestimento in pieno stile liberty non mancano il rispetto di parti originali come il Grand Pas de Deux della Fata Confetto e del Cavaliere, della Danza dei Mirlitoni, le grandi scene, dal valzer della Vigilia di Natale alla danza dei fiori ai meravigliosi intrecci geometrici della danza dei fiocchi di neve, il lavoro sul personaggio di Clara che viene colta nel passaggio da bambina a donna, ma distinguendone il personaggio da quello della Fata Confetto. Ma non mancano neppure le numerose e personali invenzioni. Ampio lo spazio regalato alla figura di Drosselmayer, il misterioso Mattia Tortora (che si alterna con Claudio Cocino e Giacomo Castellana), giocattolo eccentrico con un abbagliante gilet di paillettes che diventa il fil rouge del primo atto, dalla festa alla lotta con i topi fino all’arrivo nel regno della Fata Confetto: un personaggio emblema della modernità ben rappresentata anche dalla macchina fotografica che segna una nuova era. Il successo dello spettacolo passa inevitabilmente attraverso la perizia tecnica e le convincenti interpretazioni dei danzatori: spazio alle strepitose tre scimmie con i pantaloni da Arlecchino, fil rouge del secondo atto, ma anche alle figure di Clara, la sognante Elena Bidini (che si alterna con Flavia Stocchi e Marta Mirigliani), al Principe Schiaccianoci di Walter Maimone (in alternanza con Alessio Rezza e Simone Agrò). Sempre elegantissima la Fata Confetto dell’eterea Rebecca Bianchi in coppia con il Cavaliere Michele Satriano. E solo per citarne alcuni. Un allestimento all’insegna del fiabesco e del meraviglioso perfetto per illuminare le feste che proseguono all’insegna de Il pipistrello di Strauss figlio omaggio al grande Petipa, in scena fino al 5 gennaio.
Fabiana Raponi

