Secondo lei, Caterina Guzzanti alla prova d’autrice
Secondo lei, primo testo da autrice di Caterina Guzzanti, anche attrice e regista, ha fatto tappa al Teatro Duse di Bologna riscuotendo un discreto successo. Dopo il percorso con Lucia Calamaro alla Scuola di Drammaturgia Scritture, la comica romana dimostra di avere un certo stile anche come autrice, in questo dialogo/scontro di coppia che la vede protagonista insieme a Federico Vigorito. Sembra la storia più vecchia (e trita) del mondo: lui e lei si conoscono ad una festa, si frequentano e vanno a vivere insieme pieni di entusiasmo e grandi speranze per il futuro nonostante un piccolo (enorme) problema, l’impotenza di lui. Secondo lei dipana così la vicenda in un’attesa che sembra non avere nessun riscontro. L’attesa che lui faccia qualcosa, l’annullarsi di lei in quanto persona e donna, il vivere nella speranza di qualcosa che, come Godot, sembra non arrivare mai. La scenografia di Eleonora De Leo è una perfetta metafora del rapporto fra i due: grande e solida struttura bianca che nasconde in sé altri elementi e soprattutto botole e anfratti dove Guzzanti cade ora, scompare poi.
Nonostante passaggi non sempre facili da digerire, le risate piovono a teatro. Si empatizza molto con i personaggi, semplici ma veri, schietti e irrimediabilmente ingarbugliati nei nodi del loro rapporto. Chissà, forse non varrebbe la pena scendere a compromessi con sé stessi fino ad annullarsi, pur di far funzionare la coppia. Forse sarebbe più facile concentrarsi sulla propria crescita personale, lasciando che il rapporto con l’altro vada (o no) dove vuole. Per il resto, magari c’è il destino, per chi ci crede. Il potente fulcro dello spettacolo non sta tanto nella vicenda o nelle tematiche che la attraversano, quanto nella sinergia fra i due attori in scena, che incarnano perfettamente il traballante treno di alti e bassi che è l’amore.
Erika Di Bennardo

