La Gloria di Primavera per la prima volta al Costanzi, lunedì 28 aprile ore 20 con Ignazio Maria Schifani dirige l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori.
Il Teatro dell’Opera di Roma omaggia Alessandro Scarlatti in occasione dei trecento anni dalla scomparsa: appuntamento lunedì 28 aprile alle 20 al Teatro Costanzi con un concerto realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Università e Ricerca e il Conservatorio di Palermo.
Sul palco, l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori diretta da Ignazio Maria Schifani per La gloria di primavera. Serenata a cinque voci (nell’edizione moderna a cura di Thomas Griffin) per la prima volta al Costanzi con la partecipazione di cinque solisti, i soprani Jiayu Jin (Primavera) e Martina Licari (Estate), il contralto Chiara Brunello (Autunno), il tenore Luca Cervoni (Inverno) e il basso Antonino Arcilesi (Giove).
Commissionata a Scarlatti dal principe napoletano Gaetano d’Aragona e dalla moglie Aurora Sanseverino in occasione della festa per la nascita dell’arciduca Leopoldo (13 aprile 1716), erede di Carlo VI La gloria di Primavera è una delle opere più importanti del compositore di corte, eseguita per la prima volta nel 1716.
La serenata venne composta in uno dei periodi più felici di Scarlatti, allora compositore di corte e molto noto a livello internazionale: la prima rappresentazione, con scenografie e costumi di Cristoforo Schor, fu particolarmente ricca e apprezzata al pubblico: la scrittura musicale descrive un “paesaggio musicale” naturale dell’Austria imperiale. protagonsite, sono le stagioni che si sfidano per stabilire la supremazia della più importante per il principe appena nato chiamando Giove come giudice che decreta la vittoria della Primavera sulle altre. L’opera svanì poi dal repertorio, ma l’attenzione del pubblico si riaccende nel 2015 con l’esecuzione al First Congregational Church di Berkley, con la Philharmonia Baroque Orchestra di San Francisco diretta da Nicholas McGegan.
Debutta con la Gloria al Costanzi, Ignazio Maria Schifani, direttore, clavicembalista e organista nato a Palermo, socialista di musica antica. Spazio poi all’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori Italiani fondata a Palermo nel 2016 che vanta un ricco repertorio falla musica profana alla musica sacra al barocco europeo e che è stata diretta da illustri direttori, come Enrico Onofri, Rinaldo Alessandrini, Enrico Gatti, Alessandro Quarta.
La stagione sinfonica della Stagione 2024/25 dell’Opera di Roma prosegue il 10 maggio, con James Conlon per la Sinfonia n. 5 in re minore op. 47 di Šostakovič e la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 di Beethoven e si chiude il 26 settembre 2025, con il debutto di Diego Ceretta all’Opera di Roma con il Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 77 di Brahms – violino solista Marc Bouchkov – e la Sinfonia n. 7 in re minore op. 70 di Dvořák.Info e dettagli su www.operaroma.it.
fabiana Raponi

