Sabato 2 agosto, ore 21.15
deSidera Bergamo Festival
XXIII Edizione – 2025
Sabato 2 agosto, ore 21.15
Osio Sotto, Piazza Papa Giovanni XXIII
In caso di maltempo Sala della comunità Mons. Vincenzo Savio, via S. Alessandro, 3
Replica
Sabato 30 agosto, ore 21.15
Premolo, Sagrato chiesa parrocchiale S. Andrea Apostolo
Via Ranica, 38
In caso di maltempo Chiesa parrocchiale S. Andrea Apostolo, via Ranica 38
LÀ DOVE FINISCE IL BUIO
Due uomini di fede al tempo della Resistenza
Debutto nazionale
Di Marialuisa Miraglia
Con Stefano Panzeri
Regia Stefano Panzeri
Musiche originali dal vivo di Simone Riva
Con il patrocinio della Diocesi di Bergamo
Produzione deSidera/Teatro de Gli Incamminati
Co-produzione Fondazione Adriano Bernareggi
Con il sostegno del Comune di Osio Sotto
Si ringraziano Mons. Tarcisio Tironi, Mons. Arturo Bellini e don Luciano Ravasio per la consulenza storica
Dicembre 1943, Bergamo. Nella cella di un carcere un uomo prega in ginocchio. È Don Bepo, al secolo Giuseppe Vavassori. Fino a poco tempo prima, di quella prigione era cappellano. Ora, invece, si trova dall’altra parte delle sbarre. Tra quelle mura umide e scrostate, nasce un monologo che è insieme confessione, diario e preghiera. I ricordi si affollano: l’infanzia a Osio Sotto, la Grande Guerra, l’incontro con il
poeta e soldato Giuseppe Ungaretti, la nascita del Patronato San Vincenzo, punto di riferimento per migliaia di ragazzi, fino ai giorni drammatici dell’occupazione nazista e alla rete clandestina di sostegno a rifugiati e partigiani. In una cella vicina, la numero 14, è rinchiuso Don Antonio Seghezzi, amico fraterno, arrestato per aver prestato aiuto ai giovani renitenti alla leva. Non lo vediamo mai, ma la sua presenza è costante. Una storia di fede, amicizia e Resistenza, che si intreccia con le testimonianze di altre figure straordinarie del Novecento bergamasco, come la partigiana Betty Ambiveri e il sacerdote e giornalista Don Andrea Spada. Donne e uomini che hanno creduto, anche nei
tempi più bui, in un’umanità possibile.
DICHIARAZIONE STAMPA
Don Davide Rota Conti – Direttore dell’Ufficio di Pastorale della Cultura della Diocesi di Bergamo «Fare memoria è un atto di responsabilità e di gratitudine verso il passato, che diventa luce per leggere il presente e costruire il futuro. In occasione dell’80° e del 50°
anniversario della morte di don Antonio Seghezzi (1945) e di don Bepo Vavassori (1975), la Diocesi di Bergamo ha voluto promuovere una produzione teatrale che sapesse restituire la profondità e la forza di due figure sacerdotali che, nella drammaticità del loro tempo, seppero testimoniare il Vangelo con coraggio, intelligenza e dedizione. Don Antonio e don Bepo sono stati innanzitutto due preti bergamaschi che hanno vissuto la propria vocazione nel cuore della storia, dentro le sfide complesse della Resistenza, dell’esercizio generoso della carità, della passione per la formazione dei giovani, della difesa coraggiosa della dignità umana. Il loro esempio ci interpella ancora oggi. Questo spettacolo teatrale, che prende forma grazie a un attento lavoro di ricerca storica, rappresenta per noi non solo un momento di alto valore culturale, ma anche un’occasione di annuncio del Vangelo attraverso i linguaggi dell’arte e del teatro. Ringrazio Teatro deSidera per la sensibilità e la disponibilità, e tutti coloro che stanno collaborando a questo progetto. Il nostro auspicio è che questa produzione possa
contribuire a far conoscere a un pubblico ampio e trasversale due figure luminose del nostro presbiterio, e possa restituire un'immagine viva e credibile di una Chiesa che, anche nei momenti più oscuri, ha saputo essere prossima, solidale, libera».
INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO
Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero senza prenotazione. In caso di pioggia gli spettacoli si terranno in luoghi al chiuso come indicato nel programma completo.
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