Dal 3 al 15 febbraio 2026
Giovane autore tra i più apprezzati del panorama italiano, Niccolò Fettarappa approda dal 3 al 15 febbraio al Teatro India con la sua nuova creazione Orgasmo. Prosa dispiaciuta sulla fine del sesso.
Un lavoro sarcastico sulla crisi del desiderio, lo stress da lavoro, l’ansia della produzione e il letargo sessuale in cui è entrata la nostra società. Sul palcoscenico a dare corpo al testo finalista al premio Pier Vittorio Tondelli / Riccione Teatro 2023, lo stesso autore Fettarappa, che cura anche la regia dello spettacolo, con Gianni D’Addario, Lorenzo Guerrieri e Rebecca Sisti, per una produzione firmata Emilia Romagna Teatro in sinergia con il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro di Roma, Agidi e Sardegna Teatro.
Dotato di una pungente ironia, Niccolò Fettarappa immagina uno scenario futuro, puntando la lancetta del tempo al 2030, anno in cui l’Agenda dell’Unione Europea, ha stabilito che avverrà l’ultimo orgasmo sulla terra. Afflitti e innervositi, due partner di una coppia in crisi consumano i loro ultimi istanti di vita assieme, blindati in casa. Lei lavora da remoto, perseguitando al telefono clienti, per vendergli un abbonamento premium individual. Lui fa yoga in salotto e si allena a precipitare. L’appartamento è infestato dalla giubilante voce televisiva di un giornalista, che annuncia la fine dell’orgasmo. «Il corpo è un ingombro – scrive Fettarappa – un peso, è d’intralcio. Il corpo si addomestica in palestra. Va tonificato. Per il resto, devi stare buono e seduto, di fronte a un monitor». Ovunque, però, imperversa un’invasione di orsi, che risvegliano preistoriche pulsioni sessuali nelle masse e destabilizzano l’ordine costituito. A farsi carico di questa emergenza, c’è Il dottor Fettarappa, zoologo incaricato dalla Commissione Europea, che entra ed esce dalle case delle coppie in crisi, con l’obiettivo di annientare il sesso e destinare tutti all’unico scopo concesso, il lavoro.
«È proprio così. Siamo entrati in una fase di recessione sessuale – continua Fettarappa – Siamo precipitati in un’era glaciale delle pulsioni. Diminuiscono gli incontri, a favore dei meeting. Il colpo di fulmine rimpiazzato da scoraggianti date con anonimi sconosciuti in chat. Al posto dei luminosi amplessi liceali, mortificanti sessioni di pilates. I preliminari sostituiti da pause caffè coi colleghi. Niente sesso, al limite: stretching. Non c’è tempo neanche per una sveltina, suona la sveglia. Si torna a lavorare. Puoi flirtare allo specchio, con il riflesso di te stesso. Chi fa da sé, fa PIL. E se proprio vuoi svagarti, devi iscriverti a un sito di incontri e venderti secondo strategie comunicative, manco fossi una scarpa in sconto. È una vita in replay.
Siamo al collasso. Cali di pressione, cali di zuccheri, cali di libido.
Esaurita l’energia puledra di un tempo, morta la stagione dei fauni, finita la primavera dei piaceri. Ci restano gli integratori di potassio. C’ho i problemi al crociato. C’ho la sciatica. C’ho la scoliosi. C’ho fame. Ma non esco, mi ordino una pizza a casa, così risparmio sulla vita. Ci sono sere che mi ricordo che sono ancora vivo. Sento che mi batte l’arteria e mi prende il panico. Sono vivo. Trasalisco fino ai precordi. Adesso mi faccio ricoverare.
Ci stiamo spegnendo. È un’agonia, è un letargo dei sensi.
Il corpo è un ingombro, un peso, è d’intralcio. Il corpo si addomestica in palestra. Va tonificato. Per il resto, devi stare buono e seduto, di fronte a un monitor. I corpi vanno aboliti. E così, trasferiamo sempre più quote di vita nella rete. Il virtuale assorbe l’ormonale e io non mi sento più i piedi. Mi si sono addormentate le mani.
Eccoci qua, i rammaricati d’Occidente. Res cogitans circondata di ciccia, algoritmi ricoperti di speck. Seduti, in fila, in silenzio, immobili, o se ti piace rischiare: corsetta sul posto. Ma comunque, corpi spenti, schiavi, buoni per lo yoga. Il tumulto si spegne sullo stuoino di spugna. A ciascuno, la sua giusta dose di morte e mindfulness. Vivremo per sempre così, nel nostro regno delle ombre, a sorsi di tisane e elisir di mummia, sepolti in una casella e-mail. Ora, non voglio fare quello che dice: ah, ma che brutto questo presente. Però sì, che brutto questo presente».
Ad arricchire la visione della messinscena di venerdì 6 febbraio (alle ore 21.30), al termine della replica dello spettacolo, si terrà la presentazione del libro Orgasmo. prosa dispiaciuta sulla fine del sesso di Niccolò Fettarappa. Il volume, accompagnato da due testi brevi e con una introduzione del giornalista e conduttore radiofonico Graziano Graziani, è pubblicato nella collana Linea di ERT e Luca Sossella editore, curata da Sergio Lo Gatto e Debora Pietrobono.
Niccolò Fettarappa (Roma, 1996)
Autore, attore e regista, si laurea in filosofia a Bologna. Esordisce a teatro con Apocalisse Tascabile che, diretto insieme con Lorenzo Guerrieri, vince diversi premi, tra cui In-box 2021, il premio della critica al Nolo Fringe Festival, il premio delle giurie riunite a Direction Under 30, il premio Italia dei Visionari e gli vale la candidatura al Premio Rete Critica 2022. Con Apocalisse Tascabile inizia una tournée che lo porta in tutta Italia, raccogliendo entusiasti consensi di pubblico e critica. Nel 2022 è inserito nella rassegna FUTURO presente di Radio3 RAI, a cura di Antonio Audino e Laura Palmieri, con il suo testo Nel mio bagno di sangue. La Sparanoia – atto unico senza feriti gravi purtroppo è il secondo lavoro teatrale di cui è autore e interprete, in scena sempre con Lorenzo Guerrieri, prodotto da Agidi e Sardegna Teatro.
Con Lorenzo Maragoni, scrive e interpreta Solo Quando Lavoro Sono Felice, prodotto da La Corte Ospitale, con cui vince la Menzione Speciale al Premio Forever Young 2022. Nel 2023 è finalista al premio Riccione-Sezione Tondelli con Orgasmo-Prosa dispiaciuta sulla fine del sesso, presentato all’interno di REF-Situazione Drammatica 2024. Sempre nel 2024, viene ospitato nella giornata di apertura di Hystrio Festival per una lettura di suoi lavori teatrali e, nello stesso anno, scrive e dirige con Nicola Borghesi Uno Spettacolo Italiano, prodotto da Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Agidi e Sardegna Teatro. Vince il Bando Siae “Per chi crea” 2024 con il progetto Scemi del Villaggio. Sguardi Spaesati sulla città, prodotto da Agidi. I suoi testi teatrali sono stati pubblicati da Ronzani Editore. La rivista Hystrio ha pubblicato il suo testo La sparanoia. Atto unico senza feriti gravi purtroppo.
Dal 2021, tiene laboratori annuali di drammaturgia e messa in scena presso Carrozzerie N.o.t.. Nel 2025 conduce il laboratorio Caro Nemico, ti scrivo per il corso di perfezionamento del Teatro di Roma; nella rassegna Wordbox del Teatro Stabile di Bolzano presenta Il Perdente-Commedia con disprezzo; prosegue la sua ricerca sul lavoro, scrivendo con Lorenzo Maragoni, Showpero-Manifesto Selvaggio Contro Il Talento, pubblicato da TLON e presentato al Salone del Libro di Torino 2025. Nello stesso anno va in scena a Bologna con Ustica – Una cosa che non fa ridere, all’interno della programmazione realizzata in occasione dell’anniversario della strage; il testo viene poi registrato e trasmesso in onda su Radio3 RAI. Dalla stagione 25/26, Niccolò Fettrappa è artista associato al Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa.
Il testo di Orgasmo. Prosa dispiaciuta sulla fine del sesso, accompagnato da due testi brevi e con una introduzione del giornalista e conduttore radiofonico Graziano Graziani, è pubblicato nella collana Linea di ERT e Luca Sossella editore, curata da Sergio Lo Gatto e Debora Pietrobono.
Orgasmo
Prosa dispiaciuta sulla fine del sesso
di Niccolò Fettarappa
con (in o.a.) Gianni D’Addario, Niccolò Fettarappa, Lorenzo Guerrieri, Rebecca Sisti
regia Niccolò Fettarappa
aiuto regia Lorenzo Guerrieri
assistente alla regia Roberta Gabriele
disegno luci Tiziano Ruggia
costumi Elena Dal Pozzo
sound design Massimo Nardinocchi
scene costruite nel Laboratorio di Scenotecnica di ERT
responsabile del Laboratorio e capo costruttore Gioacchino Gramolini
costruttori Veronica Sbrancia e Tiziano Barone, Keolo Camara
scenografe decoratrici Martina Perrone, Alice Di Stefano, Sarah Menichini, Bianca Passanti, Noemi Ruth Biganzoli
logistica Achour Meradji
direttore di scena Claudio Bellagamba
elettricista Tiziano Ruggia/Omar Scala
tecnico audio Massimo Nardinocchi
sarta Carola Tesolin
produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Agidi, Sardegna Teatro
testo finalista al premio Pier Vittorio Tondelli / Riccione Teatro 2023
Tournée 2026:
26 febbraio, Spazio Tondelli di Riccione
28 febbraio, Teatro di Ragazzola
7 marzo, Teatro Sociale Delia Cajelli di Busto Arsizio
24 – 29 marzo, Piccolo Teatro di Milano – Teatro Studio Melato
31 marzo, Teatro Sociale di Como
10 e 11 aprile, Teatro Puccini di Firenze
21 e 22 maggio, Festival Presente Indicativo Milano Crocevia – Teatro Studio Melato
Fondazione Teatro di Roma _www.teatrodiroma.net
Teatro India Lungotevere Vittorio Gassman, 1 (già Lungotevere dei Papareschi) – Roma
Biglietteria: tel. +39 06 877 522 10 – biglietteriaindia@teatrodiroma.net _
Biglietti: €18, ridotto €12
Data e orari spettacolo: da martedì 3 a sabato 7 febbraio ore 20; domenica 8 febbraio ore 18
da martedì 10 a sabato 14 febbraio ore 21.30: domenica 15 febbraio ore 20

