recensione
Torna in scena la meravigliosa storia della principessa Anastasia. Il musical
Recensione: visto al Teatro Europauditorium di Bologna.
Non poteva non tornare a calcare i palchi di tutta Italia dopo il successo di pubblico e critica della scorsa stagione Anastasia il Musical, ispirato al film d’animazione distribuito dallaTwentieth Century Fox Motion Pictures per accordo speciale con Buena Vista Theatrical edall’opera teatrale di Marcelle Maurette adattata da Guy Bolton. Allestimento tutto italiano, quello diretto da Federico Bellone coadiuvato da Chiara Vecchi, anche autrice delle coreografie. Calzante la traduzione e l’adattamento delle parole delle canzoni da parte di Franco Travaglio.
Numeri da record la scorsa stagione e anche questa: Anastasia conquista i cuori degli spettatori di tutte le età, soprattutto i millennials cresciuti a pane e cartoni animati. Nel musical infatti sono presenti i brani più famosi dell’omonimo film, eseguiti live (insieme a quelli inediti) dalla band diretta dal Maestro Giovanni Maria Lori.Si viene trasportati all’epoca della caduta degli zar di Russia e della rivoluzione del 1917, Seguendo le vicende, dieci anni dopo, della giovane Anya. La ragazza, che non ricorda nulla del suo passato, è alla ricerca della propria identità, che scoprirà poi coincidere con quella della Granduchessa Anastasia, unica sopravvissuta alla tragica fine della famiglia Romanov. Ad intraprendere l’avvincente avventura che la porterà a Parigi dalla nonna, ancora viva, con lei ci sono i truffaldini (dal cuore d’oro) Vlad e Dimitri, di cui la ragazza si innamorerà perdutamente. Anastasia il Musical narra una storia romantica e dolce alla ricerca di sé stessi e del proprio posto nel mondo, insegnando a non darsi mai per vinti per raggiungere, seppur dovendo affrontare diverse avversità, i propri sogni. Fra scenografie importanti dai sorprendenti richiami al film d’animazione e al mondo russo prima, e parigino poi, stupiscono gli effetti speciali dei fantasmi del passato che danzano in aria nell’iconica Quando viene dicembre e della tempesta di neve sulla platea, momento di forte entusiasmo per il pubblico. Mirabile l’interpretazione della protagonista, Sofia Caselli, capace di impersonare le “due facce” di Anya e della principessa Anastasia con grande versatilità attoriale e soprattutto vocale, impeccabile. Grande professionalità e coesione anche fra gli altri membri del cast e l’ensemble. Lunga vita ad Anastasia, forte esempio di musical italiano ben riuscito e giustamente ancoravisto e applaudito in tutto lo stivale.
Erika Di Bennardo

