recensione
Intanto ti calmi, il nuovo spettacolo di Beatrice Arnera
Dopo il successo di Pronto, Freud? della scorsa stagione teatrale, è arrivato anche al Teatro Celebrazioni di Bologna il nuovo, dissacrante, spettacolo della comica Beatrice Arnera. Anche se definirla comica è alquanto riduttivo: Arnera è molto di più e porta in scena un mix di prosa, umorismo, improvvisazione, canto e anche qualche passo di danza.
Intanto ti calmi nasce dalla frase che Arnera si sente dire più spesso. Non funziona molto come suggerimento, ed ecco che il palcoscenico si popola di tombe che la comica riempie via via dei corpi di amici, parenti, collaboratori. Spara a tutti quelli che hanno qualcosa da ridire su lei e sui suoi comportamenti, portando in tasca un coniglietto/peluche che la obbligherà a fare i conti con il suo tragico operato e con sé stessa.
Arnera sviscera argomenti diversi e diametralmente opposti come la morte, il sesso, l’amicizia, la maternità, le ipocondrie che ci attanagliano. Recentemente al centro di gossip sulla sua vita privata, la comica ne accenna con grande ironia, togliendosi qualche sassolino dalla scarpa ma non scendendo nei particolari, usando quanto accaduto come pretesto per invitare il pubblico ad una
riflessione più ampia sul peso che hanno oggi i social e l’odio che generano (con un pizzico di critica al patriarcato, oggi purtroppo ancora dilagante).
Intanto ti calmi, diretto da Giulia Fiume, conferma Arnera come una delle poche comiche davvero credibili del nostro Paese, e il teatro bolognese pieno per due sere consecutive ne è la prova. Un’artista con la A maiuscola che unisce varie arti padroneggiandole con maestria e naturalezza, che non si pone mai sul piedistallo ma coinvolge anche gli spettatori, improvvisando e dando prova di essere alla fin fine “una di noi”. Il viaggio di Intanto ti calmi naviga nelle scelte e nei rapporti di Arnera arrivando ad una conclusione che è essa stessa il senso dello spettacolo. «Se camarsi significa vivere una vita che non è la nostra, non calmiamoci mai!» Uno spettacolo senza trucchi né orpelli, una comica che non le manda a dire e che regala al pubblico due ore piene di puro e vero intrattenimento.
Erika Di Bennardo

