Prima assoluta della versione italiana con la regia di David Hermann, dal 19 febbraio al 7 marzo
Prima esecuzione assoluta della versione italiana di Inferno di Lucia Ronchetti in scena al Teatro dell’Opera di Roma dal 19 febbraio (ore 20, diretta su Radio3, cinque le recite fino al 7 marzo): una versione contemporanea dell’inferno dantesco in una nuova produzione del lirico capitolino alla sua seconda collaborazione (dopo Le avventure di Pinocchio nel 2018) con una delle compositrici più apprezzate della scena europea.
Opera per soli, attori, ensemble vocale maschile, coro misto, quartetto d’archi, ensemble di ottoni, ensemble di percussioni, Inferno viene proposta nella sua versione italiana commissionata dal Teatro dell’Opera di Roma dopo il successo dell’orinale francese che si arricchisce anche dell’epilogo in prosa firmato da Tiziano Scarpa (Premio Strega per Stabat Mater nel 2016) che esprime il pensiero di Lucifero.
“Ho immaginato Inferno come una successione di paesaggi sonori evocati da Dante, cangianti, metamorfici e apocalittici, seguendo la forma a spirale del suo viaggio verso il centro della terra – il commento di Lucia Ronchetti – La partitura si genera dal linguaggio stesso di Dante, dalla sua capacità di creare un’estasi narrativa insieme a una consapevolezza profonda delle tenebre che circondano ogni tentativo di conoscenza”.
La nuova versione italiana, con l’attore Tommaso Ragno nel ruolo di Dante, viene affidata a Tito Ceccherini che aveva diretto Inferno anche a Francoforte e che a Roma guida l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, l’Ensemble Neue Vocalsolisten (voce interiore di Dante), il soprano Laura Catrani (Francesca da Rimini), il tenore Leonardo Cortellazzi (Ulisse), il basso Andreas Fischer (Lucifero).
Ad arricchire l’immaginario dantesco altre celebri figure della prima cantica della Commedia, Caronte (Fabio Ulleri), Minosse (Carlo Guglielminetti), Filippo Argenti (Alessandro Onorati), Cavalcante de Cavalcanti (Ignazio de Ruvo), Pier delle Vigne (Aurelio Mandraffino), Brunetto Latini (Eugenio Krauss,) Alessio Interminei (Matteo Magatti,) Vanni Fucci (Francesco Kolijas), Ugolino della Gherardesca (Patrizio Cigliano).
Diverse le differenze rispetto alla versione originale tedesca: l’allestimento italiano non è uno spettacolo di teatro ed è interamente proposto in italiana in una nuova produzione firmata dal franco tedesco David Hermann, regista affermato a livello europeo, ma al suo esordio in Italia (tornerà all’Opera per Ariadne auf Naxos) che pensa all’Inferno come a uno spazio cupo (scend di Scene Jo Schramm, luci di Fabrice Kebour) diviso in stanze diverse, ciascuna delle quali abitate da uno dei penitenti in scena: un viaggio quasi irreale che si snoda all’interno della psiche umana offrendo un Inferno meno realistico, ma più narrativo, e immersivo.
“Inferno si dispiega come un paesaggio sonoro composto da brevi e intensi mondi musicali, formando un labirinto che conduce inesorabilmente verso l’abisso. Seguiamo un uomo nel suo viaggio attraverso un mondo che inizialmente appare familiare e intatto – commenta il regista – Eppure, sotto la superficie, le fratture dell’inferno cominciano a emergere, facendosi via via più violente. Quanto profondamente l’inferno è intrecciato con il nostro stesso mondo? Nel confronto finale con Lucifero, questa discesa culmina in una svolta inattesa, là dove sembrava possibile soltanto l’oscurità”. Tocco glamour con i costumi firmati da Maria Grazia Chiuri, maestro del Coro dell’Opera di Roma Ciro Visco. Dopo la prima rappresentazione giovedì 19 febbraio 2026 alle 20.00, Inferno di Lucia Ronchetti replica domenica 22 (16.30) e sabato 28 febbraio (18.00), martedì 3 (20.00) e sabato 7 marzo (20.00).
Info e biglietti operaroma.it
Fabiana Raponi

