MENTRE ALCUNI APPUNTAMENTI SONO GIÀ SOLD OUT, IL TEATRO RISTORI PROSEGUE LA STAGIONE OLTRE IL RISTORI BAROQUE FESTIVAL, CON DANZA, SERATE D’AUTORE E L’ULTIMO SPETTACOLO PER FAMIGLIE
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Danza
La morte e la fanciulla – Giovedì 5 marzo, ore 20:30
Un dialogo serrato tra corpo e musica, tra fragilità e resistenza.
La coreografia di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni si confronta con il celebre Quartetto in re minore di Franz Schubert, eseguito dal vivo dal Quartetto de I Virtuosi Italiani.
La danza attraversa il tema del limite, del tempo e della trasformazione, dando forma a un confronto potente tra vita e fine, luce e ombra.
Un lavoro che unisce intensità fisica e profondità simbolica, capace di parlare al presente attraverso un grande capolavoro del repertorio romantico.
➡ Introduzione allo spettacolo a cura di Emanuele Masi con la partecipazione degli artisti Michele Abbondanza, Antonella Bertoni e Alberto Martini, alle ore 19.30 nel Foyer del Teatro (2° piano), con ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.
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Per le famiglie
Trunkerumpampumpera – Domenica 15 marzo, ore 17:00
Cinque gatti, una lingua inventata e un viaggio che si costruisce insieme.
Trunkerumpampumpera racconta – solo attraverso i suoni – l’avventura di Frimiao, Rumao, Harmumamao, Cinkomao e Auallamiao, diretti verso una meta speciale. Un percorso interculturale fatto di collaborazione, piccole tensioni e ritrovata armonia, dove il pubblico è chiamato a partecipare, cantare e lasciarsi coinvolgere.
In scena l’Orchestra La Rejouissance, il Garilli Sound Project e l’Orchestra Nazionale delle Maestre e dei Maestri, con la narrazione di Alessia Canducci, su musiche originali di Elisabetta Garilli.
Un’esperienza di musica dal vivo che mette al centro comunità, inclusione e ascolto condiviso.
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Danza
Area Jeune Ballet – Genève – Martedì 31 marzo, ore 20:30
Una serata di danza contemporanea intensa e originale con Area Jeune Ballet – Genève, giovane compagnia internazionale che porta a Verona un trittico di creazioni firmate da Ken Ossola, Gil Carlos Harush ed Erion Kruja.
Tre linguaggi coreografici diversi si intrecciano in un unico percorso scenico che esplora movimento, emozione e relazioni umane attraverso il corpo.
Un’esperienza di grande energia, precisione tecnica e profondità espressiva, pensata per chi ama la danza contemporanea e per chi desidera lasciarsi attraversare da una visione artistica dinamica e sorprendente.
➡ Introduzione allo spettacolo a cura di Maria Luisa Buzzi, alle ore 19.30 nel Foyer del Teatro (2° piano), con ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.
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Serate d’autore
“Notti” da Le notti bianche di Dostoevskij – Mercoledì 1 aprile, ore 20:30
Può Le notti bianche parlare ancora al presente?
Da questo interrogativo nasce uno spettacolo dalla forte tensione visionaria, che intreccia teatro, video e video live in un dialogo continuo tra parola, immagine e realtà.
Partendo dal racconto di Dostoevskij e attraversando le riflessioni di Zygmunt Bauman sull’“amore liquido”, la performance esplora la fragilità delle relazioni contemporanee, tra desiderio di libertà e bisogno di legame.
In scena tre attori-autori danno vita a una narrazione che si sdoppia e si moltiplica, generando nuove domande sull’amore, sulla memoria e sull’identità nel nostro tempo.
Lo spettacolo è una produzione SlowMachine realizzata con il sostegno di Fondazione Teatri delle Dolomiti, FUNDER 35, Fondazione Cariverona.
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