Body & Soul – English National Ballter
19 Marzo 2026
Interpretato dall’English National Ballet e presentato al Sadler’s Wells Theatre di Londra dal 19 al 22 marzo, Body & Soul riunisce due nuove creazioni che esplorano, da prospettive diverse, il cuore dell’esperienza umana: come interpretiamo il mondo e come reagiamo, nel corpo e nella mente. Il momento più affascinante della serata è senza dubbio Body and Soul (Part 1) di Crystal Pite, un’opera ipnotica e di straordinaria bellezza formale. Fin dall’inizio, con due danzatori in abiti scuri immersi in una luce netta e quasi
teatrale, si percepisce una tensione controllata, un dialogo tra parola e movimento costruito su un testo in francese che descrive azioni semplici. Ma è proprio da questa semplicità che nasce la magia. La coreografia si sviluppa come un vero e proprio viaggio: da un duetto intimo e preciso si passa gradualmente a un’espansione dello spazio scenico, fino a coinvolgere l’intero corpo di ballo. Questo passaggio – da pochi interpreti a una massa in movimento – è gestito con una fluidità straordinaria ed è uno degli aspetti più emozionanti del pezzo. I danzatori si moltiplicano, si intrecciano, si trasformano in onde pulsanti che attraversano il palco, mantenendo sempre una chiarezza formale impeccabile. Pite dimostra ancora una volta la sua maestria nel modellare i corpi: posture
contratte si alternano a linee lunghe ed eleganti, mentre le transizioni morbide creano un senso continuo di trasformazione. Il contrasto tra individuo e collettività, tra ordine e caos, emerge con forza, ma senza mai perdere una qualità visiva di grande raffinatezza. Non è solo una riflessione sul conflitto: è un’esperienza estetica che colpisce per armonia, precisione e profondità
emotiva. A confronto, Proper Conduct di Kameron N. Saunders si presenta come un lavoro più frammentato ma ricco di spunti. Conosciuto anche per il suo lavoro con artisti pop come Taylor Swift e Chappell Roan, Saunders porta in scena un linguaggio coreografico eclettico e fortemente visivo. Il pezzo si apre con una sezione luminosa e dinamica, quasi solare, che richiama certe atmosfere del balletto contemporaneo americano, per poi virare verso toni più oscuri e distopici. Una voce narrante introduce una riflessione sul degrado sociale, seguita da immagini potenti: corpi intrecciati in costumi color carne e figure robotiche che evocano l’estetica dei Daft Punk. Il movimento è fluido e ibrido, i danzatori eccellenti, ma il significato resta sfuggente, sospeso tra critica sociale e riflessione sull’identità. Il tema – la ricerca di autenticità sotto la pressione dello sguardo collettivo – è attuale e interessante, ma non sempre trova una forma chiara e coerente. Tuttavia, l’ambizione di Saunders è evidente e la sua voce coreografica lascia
intravedere sviluppi promettenti.
Nel complesso, Body & Soul mette in dialogo due visioni coreografiche molto diverse: da un lato la maturità e la limpidezza di Crystal Pite, dall’altro l’energia sperimentale di Kameron N. Saunders. Se il secondo lavoro incuriosisce e provoca, è il primo a lasciare un segno più profondo, grazie a una bellezza costruita con rigore, intelligenza e immaginazione.

