Andato in scena l'1 e 2 marzo 2026, Florian Espace, Pescara
La rassegna “Femminile Plurale” di Florian Metateatro, edizione 2026, inizia con una prima nazionale: “Lili/Darwin” dell’artista brasiliana Darwin Del Fabro, una produzione di Madalena Productions e del teatro The Tank di New York (https://thetanknyc.org/). Un evento di matrice internazionale, frutto della partnership non nuova tra Florian Metateatro e il Festival “ON STAGE!”, kermesse dedicata alla promozione del teatro indipendente proveniente dalla scena statunitense (https://onstagefestival.it/).
Lo spettacolo è andato in scena in lingua originale (inglese), con sovra-titoli proiettati in italiano. L’allestimento si avvale difatti di un fondale che ha la funzione di ospitare le parole del testo, unita a quella di riverberare le transizioni intertestuali, i passaggi ovvero tra i diversi “capitoli” all’interno di un flusso di parola che vive organicamente degli incontri tra due dimensioni.
La duplicità drammaturgica, esplicitamente dichiarata già dal titolo dello spettacolo, viene a dotare la performance di Del Fabro di una molteplicità di livelli. L’artista ripercorre le tappe del proprio vissuto, ma queste vengono dispensate in alternanza con le visioni di un altro io, distante nello spazio e nel tempo: Lili Elbe, figura pioneristica della coscienza trans, vissuta a cavallo tra fine Ottocento e primo Novcecento. Parlando direttamente al pubblico, cercando spesso gli occhi degli spettatori, Del Fabro è ora Darwin ora Lili, senza che il passaggio da un personaggio all’altro venga sottolineato tramite l’utilizzo di un orpello costumistico o di un tratto recitativo di riferimento.
La scena assorbe ogni necessità di comunicazione implicita, plasmandosi attorno alla dinamica di questo costante travaso di identità: due sedute poste sullo stesso asse lineare instaurano territori d’azione ben distinti, che inizialmente vengono abitati con rigore schematico dai due personaggi, per poi mostrare confini sempre più labili e arbitrari. Anche il fondale, abbandona progressivamente la funzione didascalica per farsi cornice di viraggi emotivi e paesaggi interiori, in dialogo stretto con il disegno luci.
In questo congegno, passato e presente si sovrappongono in una dimensione sovratemporale: Lili Elbe non diviene mai figura storica o ricordo, nome o idea. E’ il corpo il luogo d’incontro sensibile tra Darwin e Lili. Il corpo dell’artista davanti allo sguardo del pubblico. Il corpo di ogni essere umano, che non può mentire, perché conosce paura, sollievo e dolore prima che la lingua e la voce ne articolino le parole.
Avviene, mentre siamo convinti di empatizzare con le vicende che ascoltiamo, un ribaltamento di ruolo, meno evidente ma non meno effettivo. Un’esperienza rigidamente specifica come quella della transizione si rivela un viatico aperto e “capiente”, capace di accogliere e vivificare il medesimo anelito alla libertà e all’autodeterminazione che ciascuno di noi conserva in misura incompiuta.
Tra le maglie della sua performance, Darwin Del Fabro crea e protegge una sincerità di racconto che supera le malizie del mestiere di scena, permettendo questo passaggio da piano particolare a universale, dove alligna una verità antica e insopprimibile: vivere non è dimenticare né ricordare, e nemmeno essere, ma sempre e continuamente divenire.
Paolo Verlengia
CREDITS:
“Lili/Darwin”
una potente storia di trasformazione
di e con Darwin Del Fabro
regia Meghan Finn
spettacolo in lingua inglese con sopra titoli in italiano, parzialmente basato sul diario di Lili Elbe
costumi Darwin Del Fabro in collaborazione con DIOR
produzione The Tank / Madalena Production (New York)
Florian Metateatro (Pescara), in collaborazione con ON STAGE! Festival (Kit Italia/The International Theater in partenariato con Kairos Italy Theater e MthI)
La Rassegna “Femminile Plurale” di Florian Metateatro prosegue sabato 7 marzo 2026 con lo spettacolo “Alfonsina Corridora – la prima donna al Giro d’Italia” di Teatro al Quadrato (Tarcento, Udine) in collaborazione con Tupamaros.

