Il direttore didattico dell'Accademia verdiana Francesco Izzo: " Monumento nazionale e cuore pulsante dell’identità cittadina di Parma"
Sabato16 maggio 2026 il Teatro Regio di Parma celebra il 197° anniversario della sua inaugurazione con iniziative speciali per condividere questa nuova tappa verso il suo bicentenario, che ricorrerà il 16 maggio 2029.
CONCERTO REGIO197
Al Teatro Regio alle ore 20.00 Francesco Izzo e Claudia Zucconi accompagneranno al pianoforte i soprani Maria Kosovitsa, Licia Piermatteo, il mezzosoprano Arlene Miatto Albeldas, il tenore Long Ning, il baritono Bowen Guan, il basso Edwin Jhamaal Davis, già allievi dell’Accademia Verdiana, che interpreteranno brani celebri da Gaetano Donizetti, Giuseppe Verdi, Vincenzo Bellini,
Giacomo Puccini, Georges Bizet, Gioachino Rossini, insieme al Coro di voci bianche del Teatro Regio di Parma, maestro del coro Elena Scamuzzi, accompagnato al pianoforte da Claudio Fenoglio, nel concerto Regio197, realizzato grazie al supporto di Fedora.
“Il Teatro Regio di Parma, monumento nazionale e cuore pulsante dell’identità cittadina, celebra i suoi 197 anni. Questo traguardo, che ci proietta verso un bicentenario ormai imminente, non è solo un momento di festa, ma un’occasione preziosa per riflettere – scrive Francesco Izzo, Direttore didattico di Accademia Verdiana. Al di là dell’orgoglio e del profondo senso di appartenenza che questa istituzione suscita, verso quali orizzonti deve volgersi il nostro pensiero oggi?”
“Le strade da percorrere sono molteplici, come suggerito dal denso programma della giornata: dalle visite guidate che rivelano la storia e i segreti del teatro fino al concerto Regio197. Ognuno di questi appuntamenti traccia una via, indicando nel contempo nuovi sentieri aperti per il futuro”.
“Il programma del concerto rivela un intento celebrativo ricco di spunti. È doveroso riconoscerlo: dalle sue origini nel 1829 come Teatro Ducale e durante gran parte dell’Ottocento, il Regio non fu il baricentro del mondo operistico dell’ottocento italiano. Nonostante per l’inaugurazione del 16 maggio si fosse scomodato Vincenzo Bellini — che compose per l’occasione Zaira — il Regio non poteva competere con i “giganti” di Milano, Napoli, Roma o Venezia; erano quei palcoscenici a battezzare i capolavori di Bellini, Donizetti e Verdi che avrebbero poi formato il canone del repertorio operistico moderno. Il principale teatro parmigiano apparteneva invece a una sorta di “sottobosco” dove si consolidavano i successi di opere inaugurate altrove. Accogliere quei titoli a Parma significava, di fatto, sancirne la canonizzazione, l’ingresso nell’Olimpo della tradizione. In questo senso, scorrere la cronologia del Teatro Regio nell’Ottocento significa avere il “polso” del repertorio operistico dell’epoca”.
“In questo spirito, il programma ruota intorno a selezioni da opere che, tra fortune alterne, sono diventate parte della nostra memoria collettiva. Ne sono esempio Anna Bolena di Donizetti, giunta a Parma già nel 1833 dopo il debutto milanese del 1830, o I Capuleti e i Montecchi di Bellini (nei quali Bellini incorporò parti corpose della parmigiana Zaira), che, nati alla Fenice di Venezia, illuminarono il Carnevale parmigiano del 1834”.
“Se il primo decennio del Regio fu dominato dal “belcanto” di Rossini e dei suoi contemporanei, la metà del secolo fu segnata dall’avvento folgorante e trionfale di Giuseppe Verdi. All’arrivo di Nabucco (con il titolo originale di Nabucodonosor) nell’aprile del 1843 fecero seguito, l’anno successivo, I Lombardi alla prima crociata ed Ernani. Quest’ultimo inaugurò la stagione di Carnevale il 26 dicembre, mentre vale la pena ricordare come il milieu parmigiano sia legato a quel periodo anche per la dedica alla Duchessa Maria Luigia apparsa in gran prominenza sullo spartito per canto e pianoforte dei Lombardi pubblicato da Ricordi”. “Anche Rigoletto approdò al Regio pochi mesi dopo la “prima” veneziana, mentre per Don Carlo il cammino fu più lento, sebbene giunse a Parma nella sua maestosa veste in cinque atti (con il titolo di Don Carlos), precedendo la revisione scaligera in quattro atti del 1884”.
“In sintesi, il concerto Regio197 rievoca i fasti dell’Ottocento ma, allo stesso tempo, apre una finestra luminosa sul domani. Lo fa attraverso il talento di artisti giovani e giovanissimi: cantanti già allievi dell’Accademia Verdiana (progetto di formazione per cantanti lirici sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna e dal Fondo Sociale Europeo Plus, che da un paio d’anni vanta una prestigiosa proiezione internazionale a New York grazie al sostegno degli International Friends of Festival Verdi) e l’energia del Coro di voci bianche del Teatro Regio. Insieme, Accademia Verdiana e Coro di voci bianche del Teatro Regio rappresentano il fulcro della nostra missione formativa: far sì che si possa guardare al futuro pensando non solo al traguardo ormai in vista del 2029, ma anche al terzo secolo di vita del teatro. Una vita che, per dirla coi personaggi della Cenerentola di Rossini, ci auguriamo possa essere sempre più un “gruppo rintrecciato” con la realtà sociale, culturale, ed economica della città di Parma. L’abbraccio musicale e poetico del sestetto che conclude il programma vuole essere metafora di questo legame; e in ogni “erre” arrotolata di quello straordinario capolavoro rossiniano possiamo forse ascoltare non solo l’iniziale di Rossini, ma anche quella del teatro che non solo ci ospita ma, profondamente, ci appartiene”.
SPECIALI VISITE GUIDATE
La giornata del 197° anniversario sarà l’occasione per scoprire e riscoprire il Teatro Regio con speciali visite guidate della durata di 45 minuti.
Alle ore 11:00 e alle ore 15:00 il percorso attraverso il foyer, la sala con il sipario dipinto del Borghesi, i palchi, il Palco Reale, sarà impreziosito da 11 costumi di scena realizzati dagli allievi del Corso di Alta Sartoria che il pubblico potrà ammirare da vicino e che saranno raccontati dagli stessi allievi, che condivideranno col pubblico l’affascinante processo che dal disegno porta alla confezione dell’abito.
Alle ore 12.15 saranno la stessa Maria Luigia (!) eppoi alle ore 14.30, con ingresso libero sino a esaurimento posti, Zaira (!) ad accogliere i visitatori, ai quali racconteranno le emozioni dell’inaugurazione del Teatro nel 1829 con l’opera Bellini.
Biglietti €12.00 intero, €8.00 ridotto under25 / over65 / insegnanti / giornalisti, €3 under18; e consigliata la prenotazione, per informazioni visitareilregio@
PRESENTAZIONE DELLA STAGIONE D’OPERA 2027
La Stagione d’Opera 2027 sarà presentata giovedì 28 maggio alle ore 11:00 al Ridotto del Teatro Regio alla presenza del Sindaco e Presidente della Fondazione Teatro Regio Michele Guerra, del Sovrintendente Luciano Messi e del Direttore artistico Alessio Vlad.
BIGLIETTERIA DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Biglietti per il concerto da 10 a 30 euro; riduzioni under 35 da 5 a 15 euro. Biglietteria del Teatro Regio di Parma, Strada Giuseppe Garibaldi, 16/A 43121 Parma Tel. +39 0521 203999biglietteria@

