Al via dal 3 luglio con il concerto sold out di Sting
Si inaugura con l’attesissimo, e sold out, concerto di Sting all’Arena Santa Giuliana di venerdì 3 luglio, ore 21:30 la cinquatatreesima edizione di UmbriaJazz che punta a un nuovo record di pubblico e di incasso, se è di buon auspicio l’ultimo Rapporto SIAE riportato da Music Lover Index: “Il jazz è il genere che cresce più in fretta per pubblico, +18% in un anno, il più democratico per prezzi, e ha la sua capitale in Umbria, l’unica regione dove è il suono più amato dal pubblico: merito di Umbria Jazz, che a Perugia, dal 1973, a luglio accoglie il 38% del pubblico jazz di tutto il Paese, seguito da Umbria Jazz Winter, che a Natale sposta la festa a Orvieto”.
Il programma del Festival parte spedito dal primo weekend: dopo il concerto inaugurale di Sting in trio con chitarra, basso e batteria che rilegge i grandi successi di una carriera leggendaria si ricomincia il 4 luglio dalla Sala Podiani della Galleria Nazionale dell’Umbria che alle 12:00 ospita Francesco Bearzatti / Giovanni Guidi, in un duo che nasce da una lunga collaborazione all’interno delle formazioni guidate da Enrico Rava, e che qui si concentra in una forma essenziale e altamente comunicativa. Alle 15:30 è la volta del DJP Trio, formazione senza pianoforte con Dario Deidda, Jorge Rossy e Pietro Tonolo, che sviluppa un linguaggio basato su interplay, libertà formale e grande controllo strumentale. Cambio di location per ascoltare Paolo Fresu – Kind of Miles (ore 17:30 e 21:30, Teatro Morlacchi), uno spettacolo che attraverso la doppia presenza del trombettista sardo – qui anche in veste di voce narrante – omaggia Miles Davis in tutta la sua carica rivoluzionaria. Serata dal forte accento progressive attende il pubblico alla Arena con Perigeo (4 luglio, ore 21:00), storica formazione del jazz rock italiano presente alla prima edizione di Umbria Jazz nel 1973, che torna a Perugia per l’ultimo concerto di una carriera leggendaria. Finale anche Beat, super band che ripropone il repertorio dei King Crimson degli anni Ottanta con Adrian Belew e Tony Levin — entrambi ex membri dei KC — affiancati dal virtuoso della chitarra Steve Vai e dal batterista dei Tool Danny Carey.
Il 5 luglio si apre ancora alla Podiani alle 12:00 con Gianni Coscia, poeta della fisarmonica e figura storica del jazz europeo, che propone tradizione popolare, canzone e linguaggi colti in un racconto musicale personale. Alle 15:30 segue Gabriele Mirabassi “Verso sud” con Nando Di Modugno & Quartetto Ascanio, altre sorprendenti contaminazioni tra jazz e musica contemporanea. Torna a Perugia Cécile McLorin Salvant (5 luglio, ore 17:30 Teatro Morlacchi), vocalist e compositrice tra le più raffinate della scena contemporanea, tre volte Grammy: jazz, blues, vaudeville e storytelling in una sintesi artistica di grande intensità scenica e vocale. È unica data italiana quella attesissima di Jon Batiste (5 luglio, ore 21:00), artista originario di New Orleans oggi affermato protagonista della scena internazionale, la cui carriera è stata seguita fin dagli esordi da Umbria Jazz, vincitore di 8 Grammy Award, l’ultimo nel 2026 con l’album “Big Money”. Ad aprire il concerto sarà Annie and the Caldwells, famiglia di musicisti votata alla tradizione del gospel.
Lunedì 6 luglio si apre con due protagonisti del sax e della chitarra: alle 12:00 Mark Turner, sassofonista tra i più esigenti e profondi della scena contemporanea, autore di una musica essenziale e priva di concessioni al facile consenso; alle 15:30 Kurt Rosenwinkel, chitarrista tra i più innovativi degli ultimi trent’anni, noto per la ricchezza armonica e la riconoscibilità del suo linguaggio. A seguire al Morlacchi Steve Coleman & Five Elements (ore 17:30), formazione storica guidata dal sassofonista, compositore e band leader tra i principali innovatori del jazz degli ultimi quarant’anni.
Il 6 luglio all’Arena Santa Giuliana è atteso il guru del saxofono Charles Lloyd (ore 21:00), tra i più carismatici protagonisti del jazz contemporaneo, in quartetto con Gerald Clayton, Harish Raghavan, Kweku Sumbry. A seguire Terence Blanchard & Ravi Coltrane in Miles/Coltrane Centennial Celebration, un progetto guidato dal trombettista di New Orleans e dal sassofonista figlio di John, in una rilettura contemporanea dell’eredità artistica dei due maestri. Al mattino (ore 10:00, Sala dei Notari), Ashley Kahn, critico musicale, giornalista e scrittore, una delle grandi “penne” della letteratura jazz contemporanea, sottoporrà Terence Blanchard e Ravi Coltrane all’ormai Blindfold Test. Il test “alla cieca”, a ingresso gratuito, è un’esclusiva italiana realizzata con la prestigiosa rivista americana DownBeat.
Si riparte dalla Sala Podiani anche il 7 luglio (ore 12:00 e 15:30) con Joel Ross Quartet, vibrafonista tra i più rappresentativi della nuova generazione jazz, che reinterpreta le radici della musica afroamericana attraverso un approccio fortemente innovativo e compositivo. Al Morlacchi arriva il chitarrista Peter Bernstein (ore 17:30), interprete di riferimento del mainstream jazz moderno, noto per il controllo armonico, il suono elegante e una forte identità stilistica nella tradizione post-bop. Serata evento il 7 luglio alle ore 21:00 all’Arena con un doppio concerto: Laurie Anderson, figura centrale dell’avanguardia artistica contemporanea, che presenta con i Sexmob il progetto Republic of Love – in esclusiva italiana – e il prodigio del blues Christone “Kingfish” Ingram, tra i chitarristi più sorprendenti della nuova scena.

