Giovedì 5 novembre alle ore 19:30 (con repliche venerdì 6 novembre alle ore 20 e sabato 7 novembre alle ore 18), la Sala Santa Cecilia
Giovedì 5 novembre alle ore 19:30 (con repliche venerdì 6 novembre alle ore 20 e sabato 7 novembre alle ore 18)
, la Sala Santa Cecilia (Auditorium Parco della Musica) accoglierà sul palco il direttore britannico Alexander Soddy, alla guida dell’Orchestra e del Coro di Santa Cecilia. Ad affiancare le compagini ceciliane – con il Coro istruito dal Maestro Andrea Secchi – ci sarà il soprano francese Elsa Benoit, voce solista della serata.
Il programma musicale offre un viaggio tra i colori orchestrali del Novecento. Il concerto si aprirà con la brillante orchestrazione de L’apprendista stregone di Paul Dukas, celebre scherzo sinfonico ispirato all’omonima ballata di Goethe. A seguire, l’atmosfera si farà più solenne con il Gloria per soprano solista, coro e orchestra di Francis Poulenc. Scritta nel 1959, la partitura rappresenta uno dei vertici della produzione sacra del XX secolo, qui eseguita dalla solista Elsa Benoit e dal Coro e Orchestra di Santa Cecilia.
Nella seconda parte della serata risuonerà la Sinfonia n. 5 di Sergej Prokofiev, composta nell’estate del 1944, in un clima di attesa per la fine ormai prossima del secondo conflitto mondiale.
Il direttore d’orchestra britannico Alexander Soddy è annoverato tra i direttori più richiesti della sua generazione ed è regolarmente invitato dalle principali orchestre e dai più importanti teatri d’opera del mondo. Nella stagione 2026/27, Soddy torna alla Staatsoper di Vienna per una nuova produzione de La dama di picche, oltre alle riprese di Tristano e Isotta e Così fan tutte. Fa il suo debutto all’Opernhaus di Zurigo con una nuova produzione de La traviata. Torna alla Staatsoper di Berlino per Samson et Dalila e Tosca, e al Maggio Musicale Fiorentino per una nuova produzione di Tristano e Isotta e un concerto con l’Orchestra del Maggio Musicale. In ambito sinfonico, questa stagione Soddy debutta in concerto al Teatro alla Scala, inaugurando la stagione sinfonica 2027 del teatro con la Filarmonica della Scala. Debutta alla Lyric Opera di Chicago con un concerto interamente dedicato a Wagner insieme all’Orchestra e al Coro della Lyric Opera. Torna inoltre sul podio della Philharmonia Orchestra di Londra e dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma. Ulteriori debutti orchestrali lo portano alla Frankfurter Opern- und Museumsorchester, all’Orchestre national du Capitole de Toulouse e all’Orchestre national de Lyon. Dirigerà la Sinfonia Varsovia, l’Orchestra del Teatro La Fenice e l’Orchestra del Teatro di San Carlo. Farà inoltre il suo debutto al Festival Radio France Montpellier e tornerà a dirigere l’Orchestre national du Capitole de Toulouse, con cui ha collaborato per la prima volta all’inizio della stagione. Soddy è regolarmente ospite dei principali teatri d’opera del mondo di lingua tedesca. Alla Staatsoper di Vienna ha diretto, tra le altre opere, la prima viennese di Animal Farm di Raskatov, oltre a Otello, Elektra, Il cavaliere della rosa, Hänsel e Gretel, Carmen, Il flauto magico, Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk, Salome, Il barbiere di Siviglia e Parsifal. Alla Staatsoper di Berlino ha diretto Lohengrin, Il cavaliere della rosa, Fidelio, Il franco cacciatore, La bohème, Il flauto magico e Samson et Dalila. Dal 2016 al 2022, Soddy ha ricoperto il ruolo di Direttore Musicale Generale del Nationaltheater di Mannheim, dove si è concentrato sul grande repertorio operistico tedesco e italiano. È stato inoltre Direttore Artistico della rassegna degli Akademiekonzerte del teatro, la cui programmazione era incentrata sulle opere sinfoniche di Bruckner e di altri compositori romantici. Tra i suoi incarichi precedenti figurano quello di Direttore Principale allo Stadttheater di Klagenfurt (2013–2016) e di Kapellmeister alla Staatsoper di Amburgo (2010–2012). Nato a Oxford, Soddy ha studiato alla Royal Academy of Music, all’Università di Cambridge e al National Opera Studio di Londra.
Con la sua versatilità stilistica e la sua raffinatezza vocale, il soprano francese Elsa Benoit si è affermata come interprete di grande fascino sia sulla scena operistica sia su quella concertistica, con un repertorio che spazia dall’epoca barocca ai giorni nostri. La stagione 2026/27 porta con sé importanti traguardi artistici sui palcoscenici più prestigiosi d’Europa. Per inaugurare la stagione, nell’ottobre 2026 torna alla riaperta Opernhaus Köln nel ruolo di Sophie in una nuova produzione del Rosenkavalier di Richard Strauss (con la regia di Marie-Ève Signeyrole), sotto la direzione di Andrés Orozco-Estrada. La primavera del 2027 segna un importante debutto di ruolo come Fiordiligi in Così fan tutte di W.A. Mozart all’Opéra de Rennes e all’Angers Nantes Opéra, con la direzione di Nicolas Ellis e la regia di Phia Ménard. In estate è ospite del celebre Festival di Glyndebourne per interpretare Micaëla nella Carmen di Georges Bizet, sotto la direzione di Ben Glassberg. A chiusura della stagione, nel luglio 2027, torna ancora una volta all’Opernhaus Köln per cantare il ruolo del titolo ne L’incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi, con la regia di Ted Huffman. In ambito concertistico, la stagione 2026/27 promette impegni altrettanto di rilievo. Si comincia con una tournée insieme alla Tonkünstler-Orchester Niederösterreich diretta da Fabien Gabel, per interpretare Shéhérazade di Maurice Ravel e Das klagende Lied di Gustav Mahler a Grafenegg, St. Pölten e nella Sala d’Oro del Musikverein di Vienna. Successivamente, esegue la Sinfonia n. 4 di Mahler con l’Orchestre philharmonique de Strasbourg diretta da Aziz Shokhakimov, seguita da La Creazione (Die Schöpfung) di Haydn alla Konzerthaus di Vienna con l’Ensemble Barucco e la Wiener Singakademie sotto la direzione di Heinz Ferlesch. Spostandosi più a sud, si esibirà con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma nel Gloria di Francis Poulenc, sotto la direzione di Alexander Soddy. A Madrid, interpreterà Le Martyre de Saint Sébastien di Claude Debussy con la Orquesta y Coro Nacionales de España diretta da Pierre Bleuse, seguita da un’esecuzione in forma di concerto di Les Pêcheurs de perles di Bizet al Gran Teatre del Liceu di Barcellona, insieme a Marc Minkowski e a Les Musiciens du Louvre. Solista acclamata a livello internazionale, Elsa Benoit ha collaborato con orchestre di primo piano quali i Berliner Philharmoniker, i Wiener Philharmoniker, i Münchner Philharmoniker, la Gewandhausorchester di Lipsia, la Filarmonica di Oslo, la Los Angeles Philharmonic, l’Internationale Bachakademie Stuttgart, la Rundfunk-Sinfonieorchester di Berlino, l’Orchestre de Paris e la Tonhalle-Orchester di Zurigo. Ha inoltre lavorato con direttori e direttrici d’orchestra di grande prestigio, tra cui Robin Ticciati, Alan Gilbert, Emmanuelle Haïm, Andris Nelsons, Marie Jacquot, Herbert Blomstedt, Jonathan Nott, Vladimir Jurowski e Klaus Mäkelä.
5 NOVEMBRE ORE 19.30, 6 NOVEMBRE ORE 20, 7 NOVEMBRE ORE 18
Sala Santa Cecilia (Auditorium Parco della Musica)
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Alexander Soddy
soprano Elsa Benoit
maestro del coro Andrea Secchi
Dukas L’apprendista stregone
Poulenc Gloria
Prokofiev Sinfonia n. 5
Biglietti da 23 a 54 euro
santacecilia.it

