Il 28 ottobre alle ore 20, il maestro Andrea Secchi guida le compagini ceciliane affiancate dal violoncello solista di Luigi Piovano. In programma Arenskij e Gubajdulina.
Il maestro Andrea Secchi guida le compagini ceciliane affiancate dal violoncello solista di Luigi Piovano. In programma Arenskij e Gubajdulina.Primo appuntamento per il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella nuova Stagione 2026/2027 previsto mercoledì 28 ottobre alle ore 20, quando la Sala Sinopoli (Auditorium Parco della Musica) ospiterà un concerto che intreccerà antico e contemporaneo. In occasione degli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi il Coro e Percussioni dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, guidati dal Maestro Andrea Secchi, con Luigi Piovano al violoncello solista eseguiranno musiche di Anton Arenskij e della compositrice Sofia Gubajdulina, recentemente venuta a mancare.
Il concerto sarà preceduto, alle ore 18 presso la Bibliomediateca dell’Accademia, da un incontro introduttivo a ingresso libero intitolato “San Francesco e la musica”, dedicato allo speciale rapporto del Santo con l’arte musicale. A parlarne saranno due accademici che hanno a lungo indagato il tema del sacro e della musica nelle loro attività: S.E. Cardinale Gianfranco Ravasi e il compositore Alessandro Solbiati.
Il concerto, che si svolgerà in un’unica soluzione senza intervallo, è intitolato San Francesco d’Assisi 1226-2026. Un progetto nato per celebrare l’ottavo centenario della morte del Santo, evocandone la figura e l’eredità spirituale attraverso un inedito accostamento di repertori. Il programma si aprirà con i Tre Quartetti vocali op. 57 per coro e violoncello di Anton Arenskij, una composizione in cui la ricchezza polifonica della voce si intreccia alle linee calde e cantabili dello strumento ad arco.
A seguire, il cuore della serata sarà affidato al Cantico del Sole per violoncello, percussioni, celesta e coro di Sofia Gubajdulina. L’opera della celebre compositrice contemporanea, ispirata all’omonimo testo francescano, costruisce un affresco sonoro di intensa forza mistica, esplorando il rapporto tra luce e materia attraverso il dialogo serrato tra la profonda espressività del violoncello, le risonanze delle percussioni e l’ascesi vocale del coro.
Nato a Colle Val d’Elsa (Siena), Andrea Secchi si è diplomato con lode e menzione speciale in Pianoforte al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze. Ha vinto oltre venti concorsi nazionali e internazionali ottenendo inoltre premi speciali per la migliore interpretazione di musiche di Bach, Mozart, Schubert, Schönberg e Beethoven. Nel 2003 si è distinto come miglior italiano nel prestigioso Leeds International Piano Competition e debuttando alla Salle Cortot di Parigi. Da sempre si interessa al repertorio cameristico e dal 2002 al 2006 ha fatto parte del Quartetto Accademia. Vasta è la sua esperienza anche nel repertorio lirico. Dal 2006 al 2013 è stato Altro Maestro del Coro del Maggio Musicale Fiorentino, incarico che gli ha permesso di collaborare con alcuni dei più grandi direttori d’orchestra, fra i quali Zubin Mehta, Seiji Ozawa, Lorin Maazel, Kurt Masur, Riccardo Chailly, Daniel Oren, Semyon Bychkov. Dal 2013 al 2017 è stato Maestro sostituto e Altro Maestro del Coro alla Den Norske Opera & Ballett di Oslo. Come Maestro Collaboratore è stato invitato alla Staatsoper di Vienna e al Teatro Regio di Torino, dove, dopo una prima collaborazione nel 2012-2013, ha assunto dal 2018 il ruolo di Direttore del Coro. In questo prestigioso Teatro ha affrontato molti dei titoli del grande repertorio operistico, oltre ad opere meno conosciute, come Violanta di Korngold, o Agnese di Paer (produzione che ha vinto il premio Abbiati), nonché capolavori di quello sinfonico, dal Deutsches Requiem di Brahms, all’Elias di Mendelssohn, dallo Stabat Mater di Rossini, ai Quattro Pezzi Sacri di Verdi, affiancando Direttori quali Riccardo Muti, Gianandrea Noseda, Fabio Luisi, Daniele Gatti e collaborando anche con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.
Dalla stagione 2023/2024 Andrea Secchi è il nuovo maestro del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Formatosi sotto la guida di Radu Aldulescu, Luigi Piovano nel 1999 è stato scelto da Maurizio Pollini per partecipare al “Progetto Pollini” al Festival di Salisburgo, ripreso alla Carnegie Hall, a Tokyo e a Roma. Ha tenuto concerti da camera con Sawallisch, Chung, Lonquich, Sitkovetsky, Kavakos, Bell, le sorelle Labeque. Dal 2005 suona in duo con Antonio Pappano: è del 2020 il loro CD con le Sonate di Brahms. Come solista ha suonato con prestigiose orchestre – Tokyo Philharmonic, Accademia di Santa Cecilia, Seoul Philharmonic, Orchestre Symphonique de Montréal – sotto la direzione di Chung, Nagano, Pappano, Pletnev. Da quasi trent’anni è primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia. Molto attivo come direttore, dal 2013 è alla testa degli Archi di Santa Cecilia con i quali ha pubblicato sei CD e un DVD dedicato ai Concerti per tastiera di Bach con la pianista Gile Bae. Fra gli impegni più recenti, numerosi concerti, due tour in Italia e un CD con l’Orchestra del Mozarteum di Salisburgo, Tosca al Teatro Bellini di Catania, concerti con l’Orchestra Sinfonica di Milano, il debutto con la Philzuid in Olanda, con l’orchestra della Svizzera Italiana, con la Malta Philharmonic Orchestra e con l’ORT-Orchestra della Toscana e un concerto come solista al Grafenegg Festival in Austria.
MERCOLEDÌ 28 OTTOBRE ORE 18
Bibliomediateca (Auditorium Parco della Musica)
San Francesco e la musica
con S.E. Card. Gianfranco Ravasi e Alessandro Solbiati
Ingresso libero previa prenotazione
****
MERCOLEDÌ 28 OTTOBRE ORE 20
Sala Sinopoli (Auditorium Parco della Musica)
Coro e Percussioni
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Andrea Secchi
violoncello Luigi Piovano
San Francesco d’Assisi 1226-2026
Arenskij Tre Quartetti vocali op. 57
per coro e violoncello
Gubajdulina Cantico del Sole
per violoncello, percussioni, celesta e coro
Biglietti da 18 a 38 euro
santacecilia.it

