Dal 6 ottobre inizia la quinta stagione della rassegna organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi. Ingresso libero a tutti gli eventi
Scatterà martedì 6 ottobre la quinta stagione de Il rito del jazz, la rassegna
organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi, un posto a Milano e Cascina Cuccagna
negli accoglienti locali del ristorante Un posto a Milano, che per l’occasione si trasforma, una
volta alla settimana, nel Cuccagna Jazz Club. I concerti sono realizzati con il sostegno di Nuovo
Imaie e il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano (drink partner St. Germain). La
formula è quella del doppio set (alle ore 19.30 e 21.30) con ingresso libero (prenotazioni:
www.unpostoamilano.it).
Dal 2022 a oggi Il rito del jazz ha ospitato esponenti di primo piano della scena italiana e
internazionale (da Giovanni Falzone a Tino Tracanna, da Antonio Zambrini ad Andrea
Dulbecco, da Ethan Iverson a Nicole Johänntgen ma non solo) e ha contribuito al lancio di
giovani e promettenti musicisti (tra cui Sophia Tomelleri, Francesco Sensi e Thomas Umbaca).
Anche nei prossimi mesi si punterà a valorizzare, in particolar modo, le nuove promesse del
jazz tricolore, senza però dimenticare i big.
Per il primo concerto della nuova stagione riflettori puntati, martedì 6 ottobre, sul quartetto
del sassofonista e compositore Raffaele Fiengo. Vincitore come solista del concorso Palco
Aperto JAZZMI (nel 2018) riservato ai talenti emergenti e del Premio Nazionale delle Arti (nel
2021), alla Cascina Cuccagna, insieme a Max Cameroni (pianoforte), Enrico Palmieri
(contrabbasso) e Antonio Marmora (batteria) Fiengo presenterà Recall, il suo esordio
discografico. L’album nasce dalla volontà del leader di conciliare mondi solo in apparenza
lontani: nella sua musica si incontrano, infatti, elementi del jazz newyorkese contemporaneo,
il Novecento europeo, con richiami a compositori come Bartók, Honegger e Rautavaara, e ad
altre influenze. Il risultato è un viaggio sonoro dinamico e ricco di sfumature, dove tradizione,
innovazione, struttura e libertà si incontrano in un progetto originale, di grande compattezza
ed energia. Special guest della serata sarà la vocalist Francesca Pocobelli.
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La settimana successiva, martedì 13 ottobre, spazio al Davide Parisi Trio feat. Gabriele Boggio
Ferraris per un tributo a Django Reinhardt. Sul palco del Cuccagna Jazz Club si esibiranno il
chitarrista e compositore Davide Parisi, Yann Marechal alla chitarra ritmica, Vito Zeno al
contrabbasso e, nei panni dello special guest, il vibrafonista Gabriele Boggio Ferraris.
Tra i grandi innovatori del Novecento musicale, Django Reinhardt rappresenta una figura
cardine: chitarrista di origine sinti dalla parabola umana e artistica straordinaria, costituisce la
genesi di quello stile che oggi viene definito jazz manouche. Questo concerto gli rende
omaggio attraverso una rilettura contemporanea della sua musica: un viaggio che alterna
pagine storiche, brani originali e reinterpretazioni rispettose. Al centro, la chitarra come voce
narrante, capace di muoversi tra nostalgia, virtuosismo e ricerca, e il vibrafono, strumento
inconsueto nell’universo sonoro di questo stile ma capace di un apporto coloristico unico nel
suo genere. I brani di Django Reinhardt dialogano con quelli originali firmati dal leader del
trio, costruendo ponti tra passato e presente.
Davide Parisi è un chitarrista milanese che, con diverse formazioni, svolge un’intensa attività
concertistica. Con il suo trio propone un repertorio di musica jazz manouche che include
composizioni originali, standard della tradizione e riarrangiamenti di brani contemporanei.
Martedì 20 ottobre sarà la volta del trio Hibaku Jumoku, band di recente formazione composta
da Paolo Inserra (batteria), Antonio Gallucci (sax tenore) e Francesco Bucci (basso tuba). In
questo progetto ipnotico e sperimentale (in uscita a fine settembre l’album omonimo), i tre
musicisti propongono un sound crossover che parte da groove graffianti e riff aggressivi ma
che lascia spazio anche alla melodia e all’elettronica. Un’esperienza dal colore psycho-jazz
ispirata dalle sonorità londinesi contemporanee con le fondamenta ben piantate nel punk (ma
non solo). Il trio nasce da un’idea di Paolo Inserra, eclettico batterista piemontese (ha
collaborato, tra gli altri, con Baustelle, Uppertones e Giuliano Palma). Una curiosità: il nome
della band – Hibaku Jumoku – deriva da quello dell’unico albero sopravvissuto alla bomba
atomica di Hiroshima. Il gruppo abbraccia il tema antinucleare raccontando un’apocalisse
contemporanea in cui musica e cultura sono elementi imprescindibili di reincanto, gioco e
mutamento. Il concerto è realizzato con il sostegno di Nuovo Imaie.
Infine, per l’ultimo appuntamento del mese, martedì 27 ottobre sul palco del Cuccagna Jazz
Club si esibirà il trio Bramante, composto Filippo Oggionni (sax), Vittorio Romano
(contrabbasso) e Mattia Venturella (batteria). I tre giovani musicisti presenteranno un repertorio
a base di standard e di classici rivisitati con arrangiamenti originali, contaminati da altri generi
musicali, tra cui pop e samba, ma non solo..
CUCCAGNA JAZZ CLUB – IL RITO DEL JAZZ
Un posto a Milano, Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2/4, Milano.
Ingresso libero. Prenotazioni: www.unpostoamilano.it
I CONCERTI DI OTTOBRE 2026
Martedì 6 ottobre h. 19.30 e 21.30
RAFFAELE FIENGO QUARTET feat. FRANCESCA POCOBELLI
Raffaele Fiengo, sax
Max Cameroni, pianoforte
Enrico Palmieri, contrabbasso
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Antonio Marmora, batteria
Francesca Pocobelli, voce
Martedì 13 ottobre h. 19.30 e 21.30
DAVIDE PARISI TRIO FEAT. GABRIELE BOGGIO FERRARIS
Davide Parisi, chitarra
Yann Marechal, chitarra ritmica
Vito Zeno, contrabbasso
Gabriele Boggio Ferraris, vibrafono
Martedì 20 ottobre h. 19.30 e 21.30
HIBAKU JUMOKU
Paolo Inserra, batteria
Antonio Gallucci, sax tenore
Francesco Bucci, basso tuba
Martedì 27 ottobre h. 19.30 e 21.30
BRAMANTE TRIO
Filippo Oggionni, sax
Vittorio Romano, contrabbasso
Mattia Venturella, batteria

