Si auspica una conclusione celere del rinnovo nel rispetto dei lavoratori e delle imprese.
Si è svolto ieriggi il tavolo di confronto per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore, promosso da Federvivo nell’ambito delle trattative con le Organizzazioni Sindacali SLC CGIL, FISTel CISL e UILFPC-UIL.
Federvivo, in rappresentanza dei Teatri nazionali, Teatri delle Città, Centri e Imprese di produzione teatrale, Teatri di Tradizione, Istituzioni Concertistico-Orchestrali, il comparto di produzione della Danza, Imprese di produzione del Circo Contemporaneo, Fondazione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa,consapevole della difficile fase economica che stanno attraversando i lavoratori e le lavoratrici segnata dalla perdita del potere d’acquisto, e al tempo stesso dell’esigenza di garantire la sostenibilità e la sopravvivenza delle imprese del settore, ha presentato una proposta economica che rappresenta uno sforzo rilevante e concreto, alla luce del fatto che, allo stato attuale, non siano previste risorse aggiuntive da parte del sistema pubblico.
Federvivo ha proposto:
per il personale scritturato:
un incremento del 20% delle diarie, con decorrenza immediata;
un aumento del 20% dei minimi tabellari in tre annualità (10% il primo anno, 5% il secondo, 5% il terzo), a decorrere dal 1° gennaio 2027.
per il personale dipendente:
un incremento del 20% delle diarie, con decorrenza immediata;
un incremento del 18% dei minimi tabellari, ripartito in tre annualità a decorrere dal 1° gennaio 2027;
il passaggio da 5 a 10 scatti di anzianità biennali.
Tale proposta, integrata dalla volontà di affrontare anche temi normativi, è stata giudicata insufficiente dalle Organizzazioni Sindacali che hanno rifiutato il prosieguo della trattativa e annunciato uno sciopero generale dello spettacolo dal vivo.
Federvivo nel prendere atto con dispiacere della decisione delle Organizzazioni Sindacali, ritenendo che la proposta fatta garantisse fin da subito una positiva risposta alle necessità dei lavoratori, resta comunque disponibile a proseguire per una conclusione celere del rinnovo nel rispetto dei lavoratori e delle imprese.

