26 settembre-12 ottobre
Francesca Pia Vitale è attesa al debutto in uno dei ruoli verdiani più completi e complessi per vocalità e drammaturgia: Violetta Valéry nella Traviata al Teatro alla Scala.
Il soprano campano canta nelle recite – tutte esaurite – del 26 e 30 settembre, 3, 8 e 12 ottobre, con la direzione di Michele Gamba e in una delle produzioni più longeve della Scala: quella del 1990 che porta la firma di Liliana Cavani, con le scene e i costumi dei premi Oscar Dante Ferretti e Gabriella Pescucci. Questa ripresa dell’opera segna due record visto che si celebreranno sia le 300 rappresentazioni totali della Traviata al Teatro alla Scala che le 100 rappresentazione della produzione firmata da Liliana Cavani. Due ulteriori motivi per “libare ne’ lieti calici”.
«Debuttare nel ruolo di Violetta alla Scala è per me un’emozione e un traguardo di profonda responsabilità. La vera sfida, con personaggi così iconici, è riuscire a dare loro un’identità personale, trovando la propria voce senza restare schiacciata dalla tradizione. Farlo qui, nel teatro che ha segnato la mia crescita, è una scelta che sento profondamente mia», commenta Francesca, considerata uno dei talenti più interessanti emersi negli ultimi anni dal vivaio dell’Accademia del Teatro alla Scala. «A rendere questo viaggio unico è la guida di Liliana Cavani: far nascere Violetta con lei è un regalo immenso, perché la sua è una ricerca della verità, nuda e cruda, con un’attenzione maniacale ai dettagli che spoglia il personaggio da ogni finzione, per farne emergere la forza, la fragilità e il fuoco interiore. Insieme diamo vita a una donna vera, credibile. Non vedo l’ora di offrire al pubblico della Scala la mia Violetta, autentica e senza filtri», conclude Francesca.

