canzoni e monologhi
TUTTOBRUNORI, canzoni e monologhi
Sold out bolognese per il cantautore calabrese alle prese con il suo nuovo spettacolo. Non un semplice concerto, ma qualcosa di più ambizioso per Dario Brunori, che si cimenta in uno show complesso fra musica, parole e narrazione. Cantautore raffinato e sensibile, reso famoso “al pubblico popolare” dalla partecipazione sanremese dell’anno scorso, dove arrivò terzo con il brano L’albero delle noci, in questo spettacolo
Brunori si dimostra un vero mattatore della scena. Più di due ore e mezza di racconti, musica e confidenze anche a tratti divertenti sulla sua carriera ma anche sulla sua vita privata. Con l’ironia pungente che lo contraddistingue, il cantautore dimostra si sapersi prendere in giro, avvicinandosi al pubblico per questo, mettendosi a nudo con sincerità e umiltà. E questo si percepisce, arriva dritto in platea e conquista l’intera sala, che gli tributa plausi a scena aperta non solo fra un brano e l’altro, ma anche fra i vari monologhi. C’è ovviamente la musica di sempre, partendo dai brani meno noti degli inizi, arrivando a quelli più conosciuti ai più, molti dell’ultimo album, che Brunori canta imbracciando la sua chitarra e divertendosi con la sua storica band. La sua caratteristica più disarmante è forse la naturalezza con cui passa dal cantare al raccontare, condendo tutto con quell’accento calabrese che dona ancora più verità alle sue parole (in cui una “terrona” come me si riconosce appieno). Allora gli interrogativi esistenziali sull’essere umano, sulla morte e sul perché si trovi su questa terra si alternano agli aneddoti da neopadre, alle molte facce della mezza età (dal rapporto con la bilancia alla skincare), agli interrogativi politici e attuali, come lo schierarsi o meno a favore della Palestina prendendo in mano una bandiera (che a fine spettacolo uno spettatore gli porge davvero).
In tempi dove il cantautorato sembra sempre più relegato in un cassetto chiuso a chiave a beneficio delle “meteore” musicali condite di autotune della durata di una stagione e via, Brunori Sas è una boccata d’aria buona che rinfresca il panorama culturale del paese portando in giro non solo la sua musica, ma un’idea di spettacolo totale che rimanda ai grandi fasti della musica d’autore fatta in teatro, dove la dimensione del qui e ora restituisce tutta la magia di un incontro da ricordare.
Erika Di Bennardo

