MOON ARTS FILM FESTIVAL 2025 – V edizione
Quartu Sant’Elena – Spazio Michelangelo Pira
27, 28 settembre – 1, 5 ottobre 2025
Direzione artistica: Marco Oppo
Il Moon Arts Film Festival celebra la sua quinta edizione:
domani (domenica 28 settembre) nello Spazio Michelangelo Pira di Quartu Sant’Elena
la seconda giornata del festival cinematografico diretto da Marco Oppo.
Il Moon Arts Film Festival prosegue domani (domenica 28 settembre) a Quartu Sant’Elena con la sua seconda giornata di proiezioni nello Spazio Michelangelo Pira. Dopo l’apertura di ieri, che ha dato avvio alla quinta edizione della rassegna con un mosaico di linguaggi e storie provenienti dal mondo, il festival diretto da Marco Oppo continuerà a intrecciare cinema, musica, documentario e sperimentazione in una nuova serata di visioni.A partire dalle 18.30, il pubblico potrà assistere a una selezione di opere che attraversano geografie e sensibilità differenti: dall’Egitto all’Australia, dal Mozambico a Taiwan fino all’Italia. La varietà dei registri sarà ancora una volta la cifra distintiva del festival, che propone corti di finzione, videoclip e documentari accomunati dall’attenzione ai temi sociali e dall’originalità dei linguaggi.La serata si aprirà con Schizofrenia del regista egiziano Antonious Bassily, videoclip animato che coniuga potenza visiva e introspezione psicologica. Seguirà Melody of the Abyss di Iwata Sam aka LIU (Australia), viaggio audiovisivo di mezz’ora ispirato a Kurt Cobain, esperienza immersiva dove la musica diventa materia narrativa.Lo sguardo sociale troverà spazio nel documentario La Lixeira, The Invisible Dignity di Guido Galante e Antonio Notarangelo, che restituisce dignità e voce ai raccoglitori di rifiuti del Mozambico. Il regista sardo Roberto Pili porterà poi in sala un doppio lavoro: il videoclip Deep Black e l’omonimo documentario, entrambi incentrati sul tema della salute mentale e sul potere metaforico del suono e del buio.Con In Administration di Giorgia Scalia lo spettatore entrerà in un ritratto alienante dei meccanismi burocratici, mentre Falamus di Paolo Lubinu unirà ricerca linguistica, musica e radici culturali. La proiezione di The Reach di Luca Caserta, tratto da un racconto di Stephen King, offrirà poi una narrazione intensa che scava nelle emozioni.Lo sguardo si sposterà a Taiwan con She is Me di Howard Chenng, riflessione intima e politica sulla condizione femminile, per concludersi con il videoclip Un buco in meno alla cintura di Chiara Del Prete, racconto rapido e ironico che unisce linguaggio musicale e critica sociale.Un intreccio di voci e visioni che conferma la missione del Moon Arts Film Festival: dare spazio a opere capaci di coniugare identità, memoria e sperimentazione, trasformando Quartu Sant’Elena in un crocevia di storie e prospettive globali.Dopo la serata di domani, il festival tornerà mercoledì 1 ottobre con un nuovo viaggio tra memoria, poesia e metamorfosi, attraverso opere provenienti da Italia, Stati Uniti, Iran e Corea del Sud. La chiusura sarà affidata a domenica 5 ottobre, con l’ultima intensa selezione di corti e documentari e la cerimonia di proclamazione dei vincitori della quinta edizione.L’ingresso è libero e gratuito. Il programma completo con orari e titoli delle opere in concorso è disponibile sul sito e sui canali ufficiali del festival.La quinta edizione del Moon Arts Film Festival è organizzata dall’omonima associazione, con il contributo del Comune di Quartu Sant’Elena. Partner della rassegna è L’Associazione Cornucopia.L’ORGANIZZAZIONE – L’Associazione Moon Arts è attiva da oltre 9 anni nel campo culturale e dell’audiovisivo come organizzatrice di festival, attività culturali in genere e produzione di opere audiovisive internazionali (lungometraggi, cortometraggi, videoclip musicali, album discografici e spot). Il direttore artistico del Moon Arts Film Festival è Marco Oppo, regista e produttore cagliaritano. Il punto di forza della manifestazione è rappresentato dall’essere orientata alla lettura dei tempi, ogni anno, quindi, in costante evoluzione e in grado, grazie a questo, di coinvolgere pubblico e autori sempre nuovi ed eterogenei.
Moon Arts Film Festival

