L’estetica della rovina non è mai stata così abbacinante. Quando le luci si infrangono sui corpi di Mariangela Diana, Ilaria Quaglia e Veronica Solari, comprendiamo immediatamente che il teatro ha smesso di essere un perimetro di rassicurazione borghese per tornare alla sua vocazione primigenia e spietata: il rito, lo smembramento, il collasso dell’ordine. Le Baccanti – fare schifo con gloria, creatura scenica partorita dalla visione di Giulio Santolini e innervata dalla drammaturgia di Lorenza Guerrini, non è una semplice performance, ma un’autentica ordalia contemporanea. Cosa significa, oggi, precipitare nel dionisiaco? Santolini risponde scaraventandoci in una primavera paradossale fiorita in mezzo ai rifiuti, una discarica di civiltà collassate dove un futuro distopico si salda ferocemente con il rimosso ancestrale. La scena è un territorio di confine in cui il “fare schifo” perde la sua accezione degradante per essere elevato a liturgia suprema, a dichiarazione di pura esistenza. I tre corpi in scena, svestiti di ogni sovrastruttura e coraggiosamente spinti fino al nudo integrale, si ergono a sacerdotesse di un culto iconoclasta. Attraverso l’indagine fisica sugli stati di trance e l’uso vertiginoso di un grammelot la cui musicalità scarnificata riecheggia le asprezze del greco antico, le performer ci intimano di sovvertire il pensiero razionale, di smembrare la tirannia di una finta armonia urbana. L’operazione performativa compie un miracolo estetico e filosofico: trasforma l’osceno — ciò che per definizione dovrebbe restare sepolto fuori dalla vista — nel centro gravitazionale di una nuova esperienza comunitaria. La dimensione interattiva, acuita da squarci di luci stroboscopiche e da un sound design che agisce senza filtri sul sistema nervoso, disintegra la passività di chi osserva. Non siamo più spettatori protetti dalla prossemica teatrale, ma testimoni e complici di un sacrificio necessario, chiamati a specchiarci nel caos per rintracciare quella purezza spaventosa che ostinatamente cerchiamo di seppellire. Un’opera feroce, vitale, che ci sbatte in faccia il presente che ci rifiutiamo di guardare, glorificando con lirismo chirurgico la nostra stessa, ineluttabile natura.
Visto il 18 marzo 2026
OFF Topic – Torino
Le Baccanti. Fare schifo con gloria
Performers: Mariangela Diana, Ilaria Quaglia, Veronica Solari
Drammaturgia: Lorenza Guerrini
Assistenza Coreografica: Ilaria Quaglia
Sound Design: Simone Arganini
Light Design: Lucia Ferrero, Marco Santambrogio
Tecnico di compagnia: Marco Calzolari
Distribuzione: Andrea Martelli
Foto: Ivan Nocera, Camilla Caselli
Progetto sostenuto da CollettivO CineticO nell’ambito di IPERCINETICO, da SIAE e dal MiC come assegnatario del bando “Per Chi Crea” 2023 e dalla compagnia Sotterraneo.
Ospitato in residenza presso: Teatro In-Folio/Residenza Carte Vive, Teatro Comunale di Ferrara, Centrale Fies, Laboratorio 9 /Atto Due, La Corte Ospitale/Centro di Residenza dell’Emilia Romagna, Teatro Cantiere Florida / Elsinore TAN – Teatro Area Nord / Centro di Residenza della Campania

