C’è un motivo preciso per cui il collettivo teatrale Operazione MIRO ha scelto questo acronimo: Mondi Immaginari Realtà Obiettive. Ed è proprio nel termine “operazione” — inteso come l’atto tangibile dell’operare, l’attività di chi compie un’azione — che risiede la loro lucida missione artistica. Un’operazione teatrale che permette di intersecare due concetti all’apparenza opposti: la realtà che sfuma nell’immaginario e l’immaginario che, improvvisamente, si fa reale. Questo affascinante cortocircuito concettuale è il cuore pulsante di Oasi Kebab, andato in scena con successo all’interno della rassegna Unicum di Onda Larsen. Il testo, firmato da Bruno Orlando, ci catapulta in un’atmosfera sospesa e notturna. In una notte di pioggia scrosciante, la panineria ambulante “Oasi Kebab” diventa il non-luogo perfetto per un dramma che odora di asfalto bagnato e disillusione. Un diciannovenne, spinto da un vuoto insondabile, si finge un’altra persona per farsi assumere come cameriere. Mentre lo chef Francesco cerca di istruirlo sulle dinamiche e i segreti della gestione notturna, emerge gradualmente la vera natura del ragazzo: le sue intenzioni sono tutt’altro che lavorative. Il suo è un piano criminale, supportato dalla complicità di Clarissa, l’unica e solitaria cliente presente al chiosco. La regia, curata collettivamente da Operazione Miro, e l’interpretazione del trio composto dallo stesso Bruno Orlando, Martina Michelini e Luca Catarinella, riescono a restituire perfettamente sulla scena il senso di paralisi tipico della Generazione Z. I personaggi sono mossi da una noia divorante e da un’incertezza cronica verso il futuro. Oasi Kebab esplora con lucidità un malessere silenzioso ma profondo, un’insoddisfazione mentale e un senso di vuoto acuiti dagli strascichi della pandemia, in cui le nuove generazioni si ritrovano spesso intrappolate tra l’attesa e la frustrazione. La mancanza di prospettive diventa il motore scatenante che spinge i protagonisti a comportamenti avventati. Il palcoscenico si trasforma così in uno specchio in cui la realtà obiettiva e cruda del disagio post-adolescenziale si scontra con l’immaginario di un’identità rubata. Una prova matura e centrata per il collettivo, che con questa “operazione” dimostra di saper tradurre in azione teatrale la voce, le ansie e le ombre di una generazione in cerca di risposte.
Visto il 13 marzo 2026
Spazio Kairos – Torino
Oasi Kebab
Scritto da Bruno Orlando
Regia di Operazione Miro
Con Bruno Orlando, Martina Michelini e Luca Catarinella

