Replica di domenica 17 maggio 2026
“Italy Bares” è ormai giunto alla sua settima edizione, e lo spettacolo di quest’anno si intitola “Alibi”. Un weekend all’anno, sempre più performer si riuniscono su base volontaria per supportare Anlaids Lombardia ETS nella ricerca contro l’HIV. Direttore artistico di “Italy Bares” è Giorgio Camandona, mentre la regia è firmata da Mauro Simone. La direzione musicale è di Elena Nieri e Antonio Torella, e quest’ultimo è anche autore degli arrangiamenti e delle musiche originali. Il testo è stato scritto da Guglielmo Scilla ed Elisabetta Tulli.
LA TRAMA E I TEMI
Lo spettacolo del 2026, “Alibi”, analizza entrambi i significati della stessa parola. Si parte da un presunto omicidio famigliare: il festeggiato 75enne Cosmo viene trovato riverso dopo un momento di black-out nella sua villa. A seguito del tragico evento, i poliziotti The Virus e PrEP (il Virus HIV e il farmaco PrEP, che sta per profilassi pre-esposizione) iniziano a interrogare i sospettati e a indagare i loro alibi, intesi come estraneità ai fatti. Ed è proprio in quell’occasione che emergono le rivalità e le gelosie tra i vari membri della famiglia, che portano a uno sviluppo inaspettato della vicenda.
Questa è la scusa per far riflettere anche il pubblico su quali siano i propri alibi, intesi come scuse, quando si parla di prevenzione o di guerra. Che alibi abbiamo per non indossare il preservativo e di conseguenza non proteggerci dalle malattie sessualmente trasmissibili? Che alibi abbiamo per stare in silenzio e fare finta di niente, quando ogni giorno in molti paesi del mondo gente comune muore e decine di bambini si ritrovano orfani? Come tutti gli anni, anche stavolta si trattano temi di attualità, oltre all’argomento del contagio e dei metodi contraccettivi.
LA MESSA IN SCENA
Ogni anno portare in scena lo spettacolo di “Italy Bares” diventa sempre più impegnativo, poiché a ogni edizione il cast si arricchisce di nuovi volti. Sul palco si alternano più di 150 artisti, di cui 13 attori, 12 cantanti e 127 ballerini, perciò a livello scenografico ci sono solo una scalinata e uno schermo rettangolare, dove scorrono immagini e parole che accompagnano il racconto. Il resto lo fanno le luci intense, i meravigliosi costumi, le coreografie potenti e i numeri carichi di emotività. Tra gli altri, spiccano: il numero con l’interpretazione di Luca Gaudiano del brano To build a home di The Cinematic Orchestra; le cantanti, con Jessica Lorusso come voce principale, in Golden di AUDREY NUNA, EJAE, HUNTR/X, KPop Demon Hunters Cast, REI AMI; la canzone corale conclusiva Tu che alibi hai?.
Non può mancare il commovente omaggio a Manuel Frattini, presentato come un ospite speciale, che “si esibisce” grazie a un video di una delle sue performance. La replica di domenica si arricchisce della presenza di tre ospiti: Katia Follesa, una delle protagoniste di “Cliché” nel 2025; la drag queen Priscilla, con un profondo discorso sul valore delle nostre decisioni; BigMama, che canta Luca è gay, già presentata al Concertone del 1° maggio.
IL MESSAGGIO
Con “Alibi”, “Italy Bares” invita lo spettatore a meditare sull’importanza di scegliere, per prendere posizione e contribuire alla soppressione dello stigma. Non solo relativamente all’HIV, ma riguardo qualsiasi aspetto ed evento della nostra vita. Prendendo in prestito parte del discorso di Priscilla: «Il silenzio non è mai neutrale. Il silenzio è una scelta. […] Il più grande alibi è pensare che lo stigma non ci appartenga, che sia sempre fuori da noi, sempre negli altri. Ma lui vive qui, nelle nostre esitazioni, nei nostri silenzi comodi, nelle nostre paure mai messe in discussione. E allora ascoltare davvero diventa pericoloso: perché se ascolti davvero non puoi più ignorare. Se ascolti davvero, devi scegliere. E scegliere significa esporsi, perdere la neutralità, rinunciare agli alibi».
Simona Zanoni

