Grandi classici e drammaturgia contemporanea, attesi ritorni e debutti per la nuova stagione del teatro romano
Con il claim “La più saggia delle follie” il Teatro Ambra Jovinelli di Roma presenta la stagione 2026/2027. Una stagione all’insegna della saggia alternanza fra grandi classici, nuove drammaturgie, comicità e spettacoli che dialogano con il nostro tempo, fra libertà e immaginazione in compagnia degli artisti più indicativi e rappresentativi del teatro contemporaneo.
“L’Ambra Jovinelli conferma così la propria vocazione: essere uno spazio aperto, popolare e insieme radicale, capace di accogliere pubblici differenti e linguaggi molteplici, mantenendo viva l’idea di un teatro che non consola ma accompagna, non semplifica ma illumina” conferma Fabrizia Pompilio, direttore artistico del Teatro.
Da segnalare, dal 29 settembre, un grande evento di rilievo internazionale: “Desert Films”, esperienza scenica visionaria e immersiva scritta da James Franco, diretta da James Franco e Peter Gold, con James Franco e Blaine Kern III: una performance tra cinema e teatro che conduce il pubblico in un viaggio inquieto e ipnotico sul desiderio di celebrità, sul potere dell’immagine e sul lato oscuro e nascosto della fama.
La stagione si apre l’11 novembre con “Closer” di Patrick Marber, tratto dal film di Mike Nihols, diretto da Fabrizio Coniglio e interpretato da Paolo Kessisoglu, Roberta Caronia, Alessandro Averone e Yeva Sai, prosegue con “Le ultime lune” di Furio Bordon, con Alessandro Haber e Silvia Siravo diretti da Paolo Valerio per un classico del teatro contemporaneo italiano.
Debutta all’Ambra lo spettacolo “Figli”, ultimo testo di Mattia Torre, autore profondamente legato al Teatro: l’adattamento teatrale e la regia sono di Fausto Paravidino, sul palco Edoardo Pesce, Silvia D’Amico, Carlo De Ruggieri e Cristina Pellegrino.
Lo spettacolo natalizio è “Ruoli secondari” nuovo atteso lavoro di Ferzan Ozpetek,si prosegue con la commedia “La cosa giusta” di Giacomo Ciarrapico, autore e regista insieme a Mattia Torre e a Luca Vendruscolo della serie cult “Boris”, ancora drammaturgia contemporanea con “Educazione sentimentale”, scritto e diretto da Ivan Cotroneo e interpretato da Giuseppe Fiorello. Se era gli spettacoli più attesi spicca “Incendi” di Wajdi Mouawad, con la regia di Marco Lorenzi e un cast guidato da Frédérique Loliée e Filippo Dini, non mancano i grandi classici con “Otello” di William Shakespeare con la drammaturgia di Dacia Maraini e la regia di Giorgio Pasotti con Giacomo Giorgio nel ruolo di Otello,“Molière – L’arte della beffa”, da un testo di Francesco Niccolini liberamente ispirato a La vita del signor de Molière di Michail Bulgakov interpretato da Alessio Boni, apprezzata presenza sul palco dell’Ambra.
Da non perdere l’evento “Scheda bianca”, tratto da José Saramago, con adattamento di Emanuele Aldrovandi e Serena Sinigaglia interpretato da Rocco Papaleo nel ruolo do un commissario che in una città in cui alle elezioni tutti votano scheda bianca indaga sul significato di questo gesto collettivo. Spazio poi al duo formato da Ale&Franz sono i protagonisti di “Capitol’ho” per i loro trent’anni di carriera tra personaggi storici e nuove invenzioni.
Per il ciclo “a grande richiesta” spazio a “Perfetti sconosciuti” scritto e diretto da Paolo Genovese che chiude la stagione oltre che a “Tutti gli uomini che non sono” scritto e interpretato da Paolo Calabresi e LaPOCAlisse con Valerio Aprea in una serie di monologhi scritti insieme a Marco Dambrosio, in arte Makkox. Debutto invece per “Non hanno un dubbio” di Luca Bizzarri e Ugo Ripamonti, nato dall’evoluzione del fortunato podcast Non hanno un amico ironica analisi dei tempi attuali, fra politica e fenomeni social. Luca Bizzarri sarà anche in scena nella commedia “Le nostre donne” di Éric Assous, con la regia di Alberto Giusta.
Spazio poi al duo formato da Ale&Franz sono i protagonisti di “Capitol’ho” per i loro trent’anni di carriera tra personaggi storici e nuove invenzioni.
Non mancano eventi speciali come “Drag Ring”, progetto di Isaura Spanking con l’ineguagliabile Mariano Gallo in arte Priscilla e quattro drag queen performers; “Odiario”, il nuovo show di Arianna Porcelli Safonov; “Svelarsi” per la regia di Silvia Gallerano e prosegue anche nella prossima stagione la collaborazione con ORBITA|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza della città di Roma, co-diretto da Valentina Marini e Mauro Astolfi.
Numerose le formule di abbonamento, info e dettagli su www.ambrajovinelli.org.
Fabiana Raponi

