Replica di mercoledì 28 ottobre 2026
Sul palco del Teatro Arcimboldi di Milano arriva Gloria – Il Musical, un nuovo spettacolo originale la cui colonna sonora è composta esclusivamente dai brani più famosi di Umberto Tozzi. La regia di Andrea Maia e Toni Fornari, autori insieme a Vincenzo Sinopoli, e la direzione musicale dello stesso Tozzi danno vita a un prodotto esclusivo italiano che racconta la storia di Gloria. In questo articolo vi lascio alcune informazioni pratiche sul musical e un approfondimento su scenografia e colonna sonora.
LA TRAMA
Gloria è una giovane che ama cantare, ma i suoi genitori l’hanno fatta studiare per subentrare nella gestione della fabbrica di famiglia. Consapevole che quella non sarà la sua strada, Gloria se ne va di casa e fa i lavori più disparati per cercare di vivere di musica. Un giorno, nel bar dove lavora come cameriera, la cantante che si dovrebbe esibire, Eva, non si presenta. Giulio, il proprietario, chiede quindi a Gloria di sostituirla. Il suo talento viene notato da Marco, il produttore di Eva, che decide di inserirla nella sua rosa di cantanti. Tra Marco e Gloria sboccia un amore, ma Eva cerca in tutti i modi di sabotare Gloria e il suo sogno…
IL CAST DI “GLORIA – IL MUSICAL”
In scena troviamo ventuno artisti, tra corpo di ballo e personaggi principali. L’ensemble è composto da tredici performer, tra i quali Anthony Finocchiaro, che interpreta anche il ruolo di Giulio, il proprietario del bar, dapprima un po’ diffidente e scontroso nei confronti di Gloria, ma poi disponibile e pronto a sostenere il suo talento.
Fabio Pappacena ed Elisa Marangon portano in scena Pietro e Carla, i genitori di Gloria. Nei confronti della scelta della figlia, la pensano in maniera diametralmente opposta. Il padre è drastico: o la figlia si convince a gestire la fabbrica, o può andarsene di casa. La madre, invece, è protettiva e la supporta nelle sue scelte; anzi sarà lei a convincerla a perseguire i suoi sogni quando Gloria pensa di rinunciarci. Alla fine, però, Carla riesce a portare Pietro dalla sua parte ed entrambi saranno in prima fila ad applaudire la sua esibizione in un programma TV.
Laura Ruocco è Diomira, la carismatica presentatrice del contest a cui partecipano Gloria ed Eva. L’ho trovata azzeccata nel ruolo ed è stata incredibile la sua performance, sia canora che soprattutto coreografica, della sigla dello show, Stella stai. Emanuela Fresi e Toni Fornari interpretano Sara e Luca, una coppia molto simpatica e divertente. Sara è una corista (ma la voce di Emanuela sarebbe da cantante solista!), che sfoga le sue emozioni mangiando di continuo, mentre Luca è un timidone che balbetta quando si sente in imbarazzo. Secondo il mio parere, a livello recitativo, Emanuela e Toni sono i migliori in scena: tra loro c’è un bel feeling, sono sciolti, perfettamente nella parte e naturalmente comici.
I TRE PROTAGONISTI
Eva è un’approfittatrice: vuole arrivare al successo ed è disposta a tutto pur di riuscirci. Gloria Miele trasmette benissimo queste caratteristiche del suo personaggio, che il pubblico non riesce a compatire o giustificare in nessuna occasione. Gloria Miele ha una presenza scenica dirompente, è precisa, centrata e la sua voce è davvero pazzesca.
Nick Casciaro interpreta Marco, il produttore che deve fare i conti con la gelosia di Eva e il suo amore per Gloria. A essere sincera, a livello canoro l’ho trovato altalenante: a tratti molto bravo e con una vocalità davvero particolare; a tratti sottotono, considerato il suo ruolo nello spettacolo. Valeria Mancini è Gloria, la protagonista assoluta di questo musical. Valeria ha una voce davvero potente, fuori dal comune. È intensa, sicura, carismatica: si sente che ha studiato tanto e che il suo futuro è il canto. Sui due protagonisti, però, non è stato fatto un gran lavoro sul fronte recitativo. Di certo, centrali sono le canzoni, ma il musical è anche ricco di dialoghi e scene parlate, quindi la recitazione dovrebbe essere fondamentale.
COMMENTO DI “GLORIA IL MUSICAL”
I punti forti di Gloria – Il Musical li analizzo nel dettaglio in questo articolo e sono due: la colonna sonora e la scenografia. I brani sono stati ri-arrangiati apposta per le voci dei protagonisti. Nella scenografia, invece, la protagonista è la tecnologia. Se all’apertura del sipario ho storto un po’ il naso, fin dalla prima scena ho dovuto ricredermi.
Abbiamo appurato che il fulcro del musical sono le canzoni di Umberto Tozzi, ma rimane pur sempre un musical, quindi la storia è comunque il collante che unisce i brani. La trama sembra quella di un romanzo rosa per adolescenti e i dialoghi percorrono la stessa strada. Frasi motivazionali e sdolcinate e una ridondante ripetizione dei nomi dei personaggi nei dialoghi rendono pesanti i testi. La scrittura sarebbe da snellire, per eliminare tutto ciò che allunga il brodo. Considerato che lo spettacolo al momento dura più di due ore e mezza, intervallo incluso, non credo si corra il rischio di renderlo troppo breve.
I costumi di Ivan Stefanutti sono curati e soprattutto caratterizzano bene i personaggi. Eva, l’antagonista della storia, veste abiti di pelle e di colori sgargianti; Gloria, che è una “santarellina” (come la definisce Eva), indossa completi casual o abiti eleganti, ma mai aggressivi come quelli di Eva. Molto belli anche i costumi dei tredici ensemble, che arricchiscono le performance e colmano visivamente lo spazio sul palco, mentre le voci incredibili dei personaggi principali riempiono il teatro intero.
L’intuizione di portare in uno spettacolo a teatro i successi di Umberto Tozzi e di omaggiare così la sua carriera è una bella novità. Gloria – Il Musical ha di sicuro dei margini di miglioramento, ma è un progetto interessante e con idee innovative per il teatro italiano.
Simona Zanoni

