L'inaugurazione al Teatro Torlonia il 10 e 11 ottobre con Albert eD io con la regia di Marinella Anaclerio
Il Teatro di Roma inaugura la nuova Stagione dedicata alle nuove generazioni con una ricca programmazione di oltre 25 spettacoli, pensata per ogni età e con l’intento di tracciare un percorso che si snodi tra storie, movimento, immaginazione, per entrare nel vivo del teatro e aprire lo sguardo su nuovi mondi. L’offerta si diffonderà sui palcoscenici del Teatro India, Teatro Torlonia e Teatro Elsa Morante, componendo un vero e proprio mosaico multidisciplinare, che spazia dall’indagine scientifica al mito, dalla memoria civile alla poesia del quotidiano, offrendo visioni capaci di unire meraviglia, conoscenza e comprensione del presente, a cui si affiancano esperienze laboratoriali.
Con questa variegata programmazione il Teatro di Roma conferma il suo impegno nel promuovere la formazione e la partecipazione del pubblico più giovane attraverso la visione e la creatività, mantenendo viva l’importanza dell’esperienza intergenerazionale che valorizzi lo scambio e la condivisione tra adulti e bambini.
L’autunno teatrale per le nuove generazioni prende il via con i primi appuntamenti in programma a ottobre e novembre, che diventano un momento di riflessione, conoscenza e meraviglia.
Si inizia il 10 e 11 ottobre (ore 17) sul palco di Torlonia con Albert eD io, uno spettacolo diretto da Marinella Anaclerio e interpretato da Flavio Albanese, che conclude la trilogia dedicata da Francesco Niccolini ai grandi interrogativi dell’universo. Dopo aver raccontato la nascita del cosmo e la figura di Galileo Galilei, questo nuovo capitolo conduce il pubblico nell’affascinante e spiazzante territorio della meccanica quantistica attraverso lo sguardo di Albert Einstein. In un parco, un anziano uomo che ricorda il celebre fisico prova a suonare il suo violino quando incontra un bambino intento a giocare a campana seguendo regole misteriose e apparentemente prive di logica. Da questo incontro nasce un dialogo ironico, poetico e sorprendente, in cui le certezze della scienza si intrecciano con il gioco, la curiosità e il desiderio inesauribile di comprendere il mondo. Tra riflessioni, domande e colpi di scena, lo spettacolo affronta uno dei temi più complessi della fisica contemporanea trasformandolo in un racconto accessibile, capace di parlare ai più giovani senza rinunciare alla profondità. Il confronto tra Einstein e il suo enigmatico interlocutore si trasforma così in un viaggio nella meraviglia della conoscenza e nell’accettazione dei limiti della comprensione umana, ricordando come la ricerca scientifica nasca, prima di tutto, dalla capacità di continuare a porsi domande.
Flavio Albanese curerà, inoltre, Il palcoscenico della conoscenza, un laboratorio per scoprire, esplorare e meravigliarsi (11 ottobre ore 10.30 – 12.30 al Teatro India), per sperimentare la costruzione di un personaggio nel rapporto tra scienza e poesia attraverso l’uso del corpo, della voce e degli oggetti scenici necessari per illustrare concetti astratti.
Si prosegue il 24 e 25 ottobre (ore 17), sempre a Torlonia, con Charlie Gordon, spettacolo di Patrizio Dall’Argine liberamente ispirato al celebre racconto Fiori per Algernon di Daniel Keyes, che rilegge la storia attraverso il linguaggio del teatro dei burattini. In scena, cinque burattini d’intaglio classico – il Dottore, il Matto, il Teppista, la Morte e il Topo – danno vita a una fiaba fantascientifica, ironica e inquietante. In un mondo dove i potenti riscrivono continuamente i racconti per conservare il proprio dominio, la stupidità diventa un problema da eliminare. Alla Fondazione Wellberg, il dottor Strauss conduce un esperimento destinato a cambiare la vita di Charlie Gordon e del topo Algernon. Ma l’intelligenza conquistata si rivela fragile, precaria, destinata forse a svanire. Tra comicità, poesia e satira, si trasforma il diario del racconto originale in un canovaccio per burattini. Sullo sfondo affiorano i segnali d’allarme del presente: l’estinzione del selvatico, i nuovi automatismi, le parole svuotate di significato e il vento del deserto.
Parallelamente, il 25 ottobre al Teatro India (ore 10.30 – 12.30) Patrizio Dell’Argine offrirà Il vento nelle dita un laboratorio gratuito su prenotazione. Nel teatro di animazione gli oggetti hanno sempre un peso e per animarli l’animatore deve trovare la loro gravità, reale e immaginaria. Un sacchetto di plastica, un brandello di seta, una piuma o una nuvola possono diventare i personaggi di storie senza parole che per iniziare hanno solo bisogno di un po’ di vento.
Dal 24 ottobre al 6 novembre al Teatro Elsa Morante, invece, va in scena I cattivi pensieri, spettacolo di Roberto Gandini e Roberto Scarpetti, liberamente ispirato al libro di Luisa Mattia che affronta il tema dei “cattivi pensieri”: quelle idee azzardate che possono affiorare nella mente di chiunque, ma che durante l’adolescenza rischiano di trasformarsi in solitudine, conflitto interiore e difficoltà di comunicazione. Un treno attraversa la notte. A bordo viaggiano quattro adolescenti che non si conoscono. Nel corso del viaggio, tra incontri enigmatici e atmosfere sospese, i ragazzi iniziano a raccontarsi, scoprendo di avere qualcosa in comune: il giorno prima della partenza ciascuno di loro è stato attraversato da un “cattivo pensiero” che non ha trovato il coraggio di condividere. Il treno diventa così una metafora del percorso interiore, dove racconti, suoni ferroviari, canzoni e coreografie danno forma alle emozioni e ai pensieri nascosti.
La programmazione continua il 14 e 15 novembre con la Compagnia Rodisio che porta sul palcoscenico del Teatro Torlonia, Ode alla vita, uno spettacolo di teatro fisico e teatro di figura senza parole. In scena, due anziani, fragili ma pieni di energia, abitano un piccolo universo fatto di ricordi, giochi e gesti quotidiani. Litigano e si innamorano, cadono e si rialzano, ballano, cantano, festeggiano. Tra coriandoli, luci di festa e piccole magie trasformano la loro casa in un luogo dove la fantasia continua a vincere sul tempo. Senza quasi pronunciare una parola, Ode alla vita racconta la forza dell’immaginazione, la tenerezza dell’amore e la capacità di continuare a stupirsi, a ogni età. Lo spettacolo nasce da una ricerca condivisa con bambine e bambini sul tema della follia creativa e celebra quello sguardo libero che trasforma il quotidiano in meraviglia. Un viaggio poetico e divertente che parla d’amore, di tempo e di libertà, e invita a custodire quel pizzico di follia che rende la vita sempre capace di sorprenderci. Sempre il 15 novembre al Teatro India si terrà il laboratorio Facciamo finta per davvero a cura di Manuela Capece e Davide Doro, in cui si esplorano confini fisici e vocali per mettersi alla prova e sperimentare la creatività come porta di accesso che consente di guardare se stessi e gli altri con occhi nuovi. Un grande gioco del teatro per esprimere il proprio potenziale espressivo in uno spazio in cui tutti i ruoli sono possibili e ogni personalità trova il suo momento.
Ci si sposta al Teatro India, dal 16 al 23 novembre, con Roberto Gandini che dirige Ending, affrontando con estrema delicatezza il tema della fine partendo proprio dall’esperienza teatrale, in cui attori, registi, e tecnici fanno i conti quasi quotidianamente con la fine di uno spettacolo, con l’ultima replica che fa precipitare tutti nell’indeterminatezza. Ending è un gruppo di autocura e di ascolto, come gli alcolisti anonimi, ma qui la dipendenza da cui liberarsi è proprio il legame ancora forte con qualcosa di finito, chiuso, passato. Un passato che per motivi diversi nessuno dei cinque personaggi riesce a lasciarsi alle spalle. E così, in gruppo, con il sostegno degli altri, per ognuno di loro Ending diventa l’occasione per raccontare e riflettere sui momenti della vita che ognuno di noi può incontrare, prima o poi, ma che molto spesso fanno paura. Con leggerezza e ironia, il gruppo di Ending arriva a comprendere come gestire le proprie emozioni e tutti quei passaggi fondamentali della vita che significano crescere.
Infine, sempre al Teatro India, dal 27 e 29 novembre il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli porta in scena una rilettura al femminile del celebre burattino di Collodi: Pinocchia, adolescente di legno, saggio spettacolo diretto da Roberto Gandini. In scena 19 attrici e attori, con e senza disabilità, accompagnati da musica dal vivo, danno corpo a una storia che intreccia inclusione, crescita e ricerca dell’identità. Pinocchia nasce dal “ciocco di legno” e attraversa inquietudini tipiche dell’adolescenza: il rifiuto della scuola e del lavoro, il desiderio di fuga, il bisogno di essere come gli altri, l’amore, l’errore e la trasformazione. Figura “umana troppo umana” pur essendo di legno, Pinocchia incontra i burattini, scopre l’affetto e il senso di appartenenza, ma continua a cercare un’identità diversa, più vicina al mondo degli altri. Il suo percorso la conduce verso Lucignolo e verso esperienze che la mettono alla prova, fino alla sofferenza e alla metamorfosi. Un’indagine sull’identità giovanile contemporanea e sul valore della diversità, costruita attraverso un processo teatrale condiviso, fatto di prove, scoperte, revisioni e ascolto reciproco.
Fondazione Teatro di Roma _www.teatrodiroma.net
Teatro Torlonia Via Lazzaro Spallanzani, 1A – Roma
Teatro India Lungotevere Vittorio Gassman, 1 (già Lungotevere dei Papareschi) – Roma
Biglietti e Card: biglietti 10€ adulto – 7€ bambino TdR card Under14 €24
4 ingressi a scelta tra Sala Squarzina (Teatro Argentina), Teatro India e Teatro Torlonia
valida per adulti e bambini, solo per gli spettacoli del Teatro Ragazzi
info e prenotazioni: nuovegenerazioni@teatrodiroma.net
Un palcoscenico per le Nuove Generazioni, al via la Stagione del Teatro di Roma per piccoli e grandi spettatori
che si inaugura a Torlonia il 10 e 11 ottobre con Albert eD io con la regia di Marinella Anaclerio
L’autunno teatrale continua in un percorso di sorpresa e scoperta con i prossimi spettacoli in programma:
Charlie Gordon di Patrizio Dall’Argine (24 e 25 ottobre)
I cattivi pensieri del Laboratorio Gabrielli (24 ottobre-6 novembre)
Ode alla vita della Compagnia Rodisio (14 – 15 novembre)
Ending del Laboratorio Gabrielli (16-23 novembre)
Pinocchia del Laboratorio Gabrielli (27-29 novembre)
e i laboratori:
Il palcoscenico della conoscenza a cura di Flavio Albanese (11 ottobre)
Il vento nelle dita a cura di Patrizio Dall’Argine (25 ottobre)
Facciamo finta ma per davvero a cura di Manuela Capece e Davide Doro (15 novembre)

