L?11 ottobre alle 17.30 all’Auditorium Gazzoli di Terni con la fenomenale trascrizione di Liszt per due pianoforti, eseguita dallo straordinario duo Canino - Ballista
La Nona, l’ultima e più monumentale delle Sinfonie di Beethoven, nella fenomenale trascrizione di Liszt per due pianoforti, eseguita dallo straordinario duo Canino – Ballista
Dopo un mese di pausa il festival “Aspettando Beethoven” riparte domenica 11 ottobre alle 17.30 all’Auditorium Gazzoli di Terni con un concerto imperdibile, per più motivi. Si ascolterà la Nona Sinfonia di Beethoven nella fenomenale trascrizione di Franz Liszt. Soltanto lui, il più grande pianista di tutti i tempi e compositore geniale, poteva tentare con successo quel che sembrerebbe impossibile, cioè trascrivere per due pianoforti la sinfonia che Beethoven aveva scritto per quattro cantanti solisti, coro e orchestra. Allora era frequente trascrivere la musica orchestrale, per permettere l’ascolto dei grandi capolavori sinfonici anche a chi viveva in piccoli centri, dove non esistevano orchestre in grado di eseguire questa musica. Ma questa riduzione per due pianoforti realizzata da un diabolico virtuoso del pianoforte nonché compositore geniale come Liszt va molto oltre questa funzione pratica. Ascoltandola si viene guidati dal più romantico dei compositori romantici all’interno dell’ultima e più grande sinfonia classica, in un viaggio rapinoso e entusiasmante.
Ora questa rielaborazione sarà eseguita da Bruno Canino e Antonio Ballista, che quest’anno festeggiano entrambi il loro novantesimo compleanno e che suonano insieme da settant’anni e ancora oggi conservano l’entusiasmo, l’energia e lo spirito di due giovani.
Ballista e Canino si incontrarono settant’anni fa al Conservatorio di Milano nella stessa classe di pianoforte e, spinti inizialmente da una voracità musicale pari solo alla loro curiosità, incominciarono a suonare insieme una grande quantità di musica. Presto si presentarono al pubblico, dando inizio ad una fortunatissima carriera, che si è protratta fino ad oggi senza interruzioni. Hanno collaborato con i più grandi direttori (Abbado, Muti, Boulez, Chailly, ecc.) e con le più illustri orchestre, tra cui Filarmonica della Scala, Concertgebouw di Amsterdam, London Symphony, Orchestre de Paris, Israel Philharmonic, Philadelphia Orchestra, New York Philharmonic. Moltissimi compositori contemporanei hanno scritto per loro e dedicato a loro le proprie composizioni e quindi questo duo ha avuto un ruolo di primo piano nel campo della musica d’avanguardia degli anni Cinquanta e Sessanta. Ma il loro campo d’azione ignora ogni confine e spazia da Bach ai nostri giorni.
I biglietti sono acquistabili nel circuito Ticket Italia e all’Auditorium Gazzoli, sede del concerto, a partire da mezz’ora prima dell’inizio.

